Pirlo
Il pirlo è una bevanda alcolica, solitamente consumata come aperitivo, a base di vino bianco fermo, bitter (solitamente Campari o Aperol) e acqua di seltz, viene servito in un bicchiere con stelo alto dalla forma tipica a palloncino.
È il tipico aperitivo bresciano molto simile sia nel colore che nel gusto allo spritz veneto, e la sua degustazione avviene normalmente la sera, prima di cena, accompagnata da stuzzichini salati di varia natura.
[modifica] Cenni storici
Sull'origine del pirlo ci sono due ipotesi derivanti da tradizioni orali:
- secondo la prima ipotesi il pirlo sarebbe già esistito prima dell'avvento degli ingredienti attuali (Campari o Aperol), e veniva miscelato usando vino bianco fermo con aggiunta di amaro (di solito di non grande qualità) come affermano anziani frequentatori di osterie del centro di Brescia e veniva chiamato bianco sporco;
- secondo un'altra ipotesi il pirlo comparirebbe nel bresciano dopo la seconda guerra mondiale. Infatti il noto aperitivo locale non poteva venire alla luce, ne tanto meno essere servito, se non grazie alla diffusione, da prima in Italia poi all'estero, del Campari e dell'Aperol.
Oggi il pirlo viene servito praticamente in tutti i locali bresciani con Campari o Aperol.
La ricetta del pirlo classico sarebbe la seguente: acqua naturale, vino bianco fermo, Campari o Aperol, ed un pezzetto di scorza di limone. Le varianti con la fetta intera di limone o di arancia e quella con Aperol sarebbero state introdotte più di recente.
[modifica] Origine del nome
Secondo la tradizione orale il nome pirlo deriverebbe dal particolare movimento circolare che il Campari (o Aperol) fa dopo la sua caduta nel vino bianco. Nel dialetto bresciano infatti si usa dire ho fatto un pirlo a testimonianza di una caduta non traumatica per terra.
Il liquore versato, cadendo nel bicchiere, ricorda un pirlo (una caduta) andando verso il basso e tornando poi verso l'alto.