Pioniere

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Il pioniere che nell’antica terminologia militare si denominava zappatore e artiere, è un soldato appartenente ad una specialità militare destinata ai lavori di fortificazione, specialmente per i movimenti di terra: appianamento strade, livellamenti e cose similari. Con il termine pioniere, inoltre si intende anche un anticipatore o precursore dei tempi, una persona che introduce per la prima volta una certa cosa, che testa e prepara il terreno prima di quelli che verranno.

Nell’epoca etrusca e romana, si trova traccia di tecnicismo militare di tipo pionieristico nelle operazioni campali e nell’impianto degli accampamenti. A Cerveteri in alcune tombe etrusche, fra i dipinti che rappresentano guerrieri in armi, ve ne sono alcuni con strumenti fabbrili, veri guastatori di quella età. Nell’esercito di Giulio Cesare vi furono i fossores, progenitori dei nostri zappatori.

In Francia furono introdotti nell’artiglieria. Nel ducato di Modena era un corpo tecnico, in gran parte costituito da personale non militare, che passò nel 1831 a far parte dell’esercito regolare, al comando di un Tenente colonnello. Nel 1833 vi furono assegnati giovani ingegneri, architetti, periti, e fu creata una scuola teorico-pratica che fu una delle migliori dell’epoca.

Con l’aumento dei modi di impiego delle truppe tecniche, si manifestano le specializzazioni ben distinti tra loro: zappatori, minatori, bombardieri, pontieri, pionieri, telegrafisti, ferrovieri, aerostieri, ecc.

Nell'attuale Arma del genio le specialità presenti sono:

  • Ferrovieri
  • Guastatori
  • Pionieri (artieri sino al 1950)
  • Pontieri

Indice

I pionieri nell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche [modifica]

Logo dell'Organizzazione dei giovani Pionieri dell'URSS, raffigurante Lenin.

Le organizzazioni giovanili del PCUS, o movimento dei pionieri (Пионерское движение), raggruppavano i ragazzi dai 10 ai 14 anni. A 15 anni i ragazzi confluivano in una successiva organizzazione chiamata Komsomol. Il movimento venne fondato nel 1922, e denominato Spartacus. Nel 1924 prese nome ed assetto definitivo. Si ispirava nelle forme e nei motti allo scautismo, ma con una forte base di indottrinamento ideologico del partito di cui era filiazione.

Anche in altri paesi socialisti esistevano forme simili di organizzazioni giovanili. Con la frammentazione dell'URSS i pionieri si riorganizzarono in diverse forme. In parte scomparvero, in parte diventarono organizzazioni di supporto sociale, con attività e pratiche simili alle precedenti, come organizzazione di colonie estive, sport, vita all'aperto ed altre forme di socializzazione.

I pionieri nel P.C.I. [modifica]

Pionieri sono stati chiamati i ragazzi afferenti ad una organizzazione giovanile del partito comunista italiano, denominata Associazione Pionieri d'Italia, attiva dal secondo dopoguerra, ed il cui relativo periodico (Il Pioniere) era diretto da Gianni Rodari. Tale associazione si ispirava nelle forme associative allo scautismo, ed era caratterizzata dal fazzolettone rosso e verde, anch'esso ispirato all'uniforme scout.

I Pionieri nella Croce Rossa Italiana [modifica]

I Pionieri (CRI) sono la componente Giovane della Croce Rossa Italiana (reclutati dagli 8 ai 25 anni). Chi si iscrive in questa componente ha la possibilità di svolgere diverse attività: educazione dei giovani e giovanissimi, supporto socio-assistenziale alle persone in difficoltà, campi formativi a livello nazionale e internazionale, educazione alla salute, interventi di protezione civile, servizi in ambulanza nel servizio 118, dialisi e molto altro. Caratteristico dei Pionieri è di essere giovani e di formare i giovani. Per entrare nella componente Pionieri è necessario seguire il primo corso di circa 3 mesi, poi si terrà 1 esame (pratico, teorico e orale) basato su: D. I.U.(Diritto Internazionale Umanitario), Primo soccorso e tecniche base di rianimazione (BLS - Basic life support). Il Pioniere svolgendo attività come l'ApG (attività per i giovani), l'educazione alla PACE, l'ABC (campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili), iniziative di prevenzione degli incidenti stradali e altro ha come obiettivo principale i quello di formare e sensibilizzare i loro coetanei.

Altri progetti [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Ducato di Modena. Manuale pratico del zappatore per i lavori d’assedio ad uso delle truppe del Corpo Reale del Genio. 1834, Fodratti, Torino;
  • Mariano Borgatti. Storia dell’Arma del Genio. Vol. I°: Dalle origini al 1914. 1928, per cura della Rivista Artiglieria e Genio, Roma, pp. 2–4.
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