Pinku eiga

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Il Pinku eiga (ピンク映画 Pinku eiga?), o pink film, è un genere cinematografico giapponese di contenuto erotico softcore nato alla fine degli anni sessanta e prodotto anche oggi, caratterizzato dal basso costo di produzione e dai tempi brevissimi di realizzazione (solitamente una settimana di riprese).

Storia[modifica | modifica sorgente]

I pinku eiga hanno una durata prefissata di circa 60 minuti e vengono proiettati all'interno di un circuito di sale cinematografiche dedicate in spettacolo doppio o triplo.

Il confine con l'hard-core non viene mai superato, in quanto in Giappone la legge vieta di mostrare organi genitali o rapporti sessuali espliciti sul grande schermo.

Tra i sottogeneri del Pinku Eiga si annoverano i roman porno prodotti dalla Nikkatsu a partire dal 1971 e diretti da celebri registi, e un filone ultraviolento definito Pinky Violence. A differenza dei pinku eiga prodotti dalla Nikkatsu, molti pink film realizzati dalla compagnia cinematografica Toei si distinguono per gli indiscutibili meriti artistici e il carattere sperimentale.

Molti registi hanno realizzato pinku eiga a basso costo al debutto della loro carriera e si sono poi spostati su altri generi; altri hanno inserito all'interno di storie erotiche contenuti politici e di critica alla società giapponese (come ad esempio Koji Wakamatsu); altri, infine, si sono specializzati nel genere producendo decine di pellicole.

Generalmente, si indica come primo film "rosa" il film Furia dei sensi (Daydream) di Tetsuji Takechi (1964). Prodotto dagli studi Shochiku, fu il primo film della "nouvelle vague giapponese" a presentare una storia erotica in cui si intravvedevano addirittura alcune immagini di peluria ascellare e pubica femminile, due grandi tabù in Giappone. Il film successivo diretto da Takechi, Kuroi Yuki (1965), prodotto dalla Nikkatsu, era una storia che mescolava sesso e politica in termini tanto arditi da provocare l'arresto e il processo per oscenità del regista, che però venne assolto. Gli eventi determinarono inoltre la creazione di una commissione governativa, EIRIN (Eiga Rinri Kitei Kanri Linkai) per controllare la rappresentazione di genitali e pelo pubico nei film nazionali o stranieri distribuiti in Giappone. A differenza degli organi di censura di altri paesi, la commissione interveniva sulle pellicole senza eliminare le scene ma attraverso l'inserimento di effetti ottici.

Tra i principali registi di Pinku Eiga si annoverano:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Japanese Ero Gro & Pinku Eiga, 1956-1979, a cura di Carlos Aguilar, Daniel Aguilar, Stefano Piselli, Riccardo Morrocchi (ISBN 88-8275-065-5)
  • Japanese Cinema Encyclopedia: The Sex Films di Thomas Weisser, Yuko Mihara Weisser, Yuko Mihara Weisser (ISBN 1889288527)
  • Erotismo infernale di Jack Hunter, Mondo Bizzarro Press, 1999 (ISBN 8887581029)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]