Pink Flag

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pink Flag
Artista Wire
Tipo album Studio
Pubblicazione 1977
Durata 35 min : 37 s (originale e ristampa 2006)
39:31 (ristampa 1994)
Genere[1][2][3] Post-punk
Rock sperimentale
Etichetta Harvest/EMI
Pinkflag
Produttore Mike Thorne
Registrazione Advision Studios, Settembre - Ottobre 1977
Wire - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1978)

Pink Flag è l'album di debutto degli Wire, pubblicato nel 1977. Il critico Robert Christgau l'ha definito una suite punk, lo ha elogiato in quanto potente e leggero allo stesso tempo e ha paragonato l'ironia dei testi a quella dei Ramones.[4] Trouser Press l'ha definito un album in cui la band manipola la classica struttura della canzone rock e la condensa in brevi e intense esplosioni di energia, creando una collezione di suoni indimenticabili.[5] Nonostante la grande accoglienza della critica, l'album non vendette molto. Nel 2003, la rivista musicale Rolling Stone l'ha posizionato al numero 410 nella classifica dei 500 migliori album di sempre.

Influenza[modifica | modifica sorgente]

La grande influenza di quest'album è dimostrata dal numero di band che ne hanno fatto delle reinterpretazioni. I R.E.M. rifecero Strange nel loro album Document, Henry Rollins (con il nome di Henrietta Collins & The Wife-Beating Child Haters) diede una sua versione di Ex-Lion Tamer nel suo album Drive by Shooting. Altre cover note sono la versione di 12XU dei Minor Threat nella compilation della Dischord Flex Your Head, e la reinterpretazione di Mannequin dei fIREHOSE, contenuta nell'EP Live Totem Pole del 1992. I New Bomb Turks hanno rifatto il brano Mr. Suit nel loro album di debutto !!Destroy-Oh-Boy!!. La hardcore band di Amherst Ampere ha rifatto Mr. Suit nell'LP split con i Das Oath. Reuters è stata reinterpretata dai Therapy? come b-side nel loro album Troublegum.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Tutte le tracce scritte da Bruce Gilbert, Graham Lewis, Colin Newman e Robert Gotobed, eccetto dove indicato.

Lato A[modifica | modifica sorgente]

  1. Reuters – 3:03
  2. Field Day for the Sundays – 0:28
  3. Three Girl Rhumba – 1:23
  4. Ex Lion Tamer – 2:19
  5. Lowdown – 2:26
  6. Start to Move – 1:13
  7. Brazil – 0:41
  8. It's So Obvious – 0:53
  9. Surgeon's Girl – 1:17
  10. Pink Flag – 3:47

Lato B[modifica | modifica sorgente]

  1. The Commercial – 0:49
  2. Straight Line – 0:44
  3. 106 Beats That – 1:12
  4. Mr. Suit – 1:25
  5. Strange – 3:58
  6. Fragile – 1:18
  7. Mannequin – 2:37
  8. Different to Me (Annette Green) – 0:43
  9. Champs – 1:46
  10. Feeling Called Love – 1:22
  11. 12XU – 1:55

Bonus track (ristampa CD)[modifica | modifica sorgente]

  1. Dot Dash – 2:25 [ristampa 1994]
  2. Options R – 1:36 [ristampa 1989 e 1994]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wireviews - Reviews - Wire: Pink Flag
  2. ^ Pink Flag - Wire | AllMusic
  3. ^ http://www.pitchforkmedia.com/article/record_review/23215-pink-flag-chairs-missing-154
  4. ^ Robert Christgau: CG: Wire
  5. ^ TrouserPress.com :: Wire

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]