Pinguinus impennis
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Charadriiformes | ||
| Famiglia | Alcidae | ||
| Genere | Pinguinus | ||
| Specie | P. impennis | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pinguinus impennis Linnaeus, 1758 |
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| Sinonimi | |||
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Alca impennis |
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L'alca impenne (Pinguinus impennis, Linneo 1758) era un grosso uccello, ormai estinto, alto circa 75 cm ed inabile al volo. Viene classificato come la sola specie del genere Pinguinus.
Indice |
Biologia [modifica]
L'alca impenne era un eccellente nuotatore ed impiegava le sue ali come propulsori per il nuoto subacqueo. La sua alimentazione era unicamente a base di pesce, e deponeva un solo uovo ogni anno. Le ridotte dimensioni delle ali, però, non consentivano a questo uccello di volare, cosa che lo rese molto vulnerabile alla caccia.
Storia [modifica]
L'alca impenne era un tempo molto diffusa su tutte le coste dell'Oceano Atlantico settentrionale, dalla Norvegia sino a Terranova e, nel corso delle ere glaciali, era presente anche sulle coste del Mar Mediterraneo occidentale.
L'alca impenne veniva anticamente chiamata dagli abitanti della Scandinavia col nome di geirfugl che vuol dire "uccello-lancia", poiché il suo becco ricordava il ferro di una lancia. Esiste, inoltre, una teoria che collega l'alca impenne all'etimologia della parola "pinguino", la quale potrebbe discendere dal nome gallese dell'uccello, pengwyn, derivante dalla combinazione delle parole gallesi pen (testa) e gwyn (bianco). Questo nome probabilmente alludeva alle due macchie bianche che si trovavano ai lati del capo completamente nero dell'uccello. In seguito, si suppone che lo stesso nome venisse usato dagli esploratori per indicare degli uccelli apparentemente simili, i pinguini, scoperti nell'emisfero meridionale. In base ad un'altra teoria, suggerita da John Latham nel 1785, la parola pinguino deriverebbe invece dal latino pinguis, che significa "grasso", e si riferisce all'aspetto paffuto di questo uccello.
Fu cacciato per scopi alimentari e per il suo piumaggio a partire almeno dall'VIII secolo e la caccia indiscriminata di questo uccello ne determinò però l'estinzione, anche se paradossalmente essa fu causata, in una certa misura nella fase finale, dalla richiesta di esemplari da parte dei musei naturalistici. Gli ultimi due esemplari furono uccisi nell'isola di Eldey al largo dell'Islanda il 3 luglio 1844, anche se un altro esemplare in vita sembra sia stato avvistato nel 1852 al largo dei Banchi di Terranova, in Canada.
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
- BirdLife International 2008. Pinguinus impennis. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Pinguinus impennis
Collegamenti esterni [modifica]
- Pinguinus impennis su Avibase, database degli uccelli nel mondo
- The Birds of North America Online
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