Spheniscus magellanicus
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce sull'argomento uccelli è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
|
|
||||||||||||||||||||||
| Stato di conservazione | ||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||
| Classificazione scientifica | ||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||
| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||||||||||
| Spheniscus magellanicus J.R. Forster, 1781 |
||||||||||||||||||||||
| ceco | tučňák Magellánský tučňák Magellanův |
| cinese | 麦哲伦企鹅 |
| coreano | 마젤란펭귄 |
| danese | Magellanpingvin |
| finlandese | patagonianpingviini |
| francese | manchot de Magellan |
| giapponese | マゼランペンギン (mazerampengin) |
| inglese | Magellanic penguin |
| lituano | Magelaninis pingvinas |
| norvegese | Magellan pingvin |
| olandese | Magelhaenpinguïn |
| polacco | pingwin magellański pingwin Magellana |
| portoghese | pingüim-de-Magalhães |
| russo | Пингвин магелланов |
| spagnolo | pingüino Magallánico pingüino de Magallanes pingüino patagónico pájaro bobo de Magallanes pingüino del sur |
| svedese | Magelhaen penguin Magellanpingvin |
| tedesco | Magellanpinguin |
| ungherese | magellan pingvin |
Lo Spheniscus magellanicus, o Pinguino di Magellano, classificato da J.R. Forster nel 1781 sullo stretto di Magellano venne da questi definito anche con il nome di Aptenodytes magellanicus.
Animale monotipico, è talvolta considerato cospecifico dello Spheniscus humboldti e dello Spheniscus demersus. Le tre specie ugualmente vanno talvolta a comporre una superspecie.
Indice |
[modifica] Distribuzione
Lo Spheniscus magellanicus è diffuso sulle coste marine meridionali dell'America del sud (ovvero dal Cile e dall'Argentina centrali fino al Capo Horn) e delle isole Falkland.
[modifica] Aspetti morfologici
Alto 70 cm, corporatura robusta (pesa 2,7-4,8 chilogrammi), il piumaggio compatto ed impermeabile di colore nero sulla testa e sul dorso e bianco attraversato da due strisce nere sul ventre, ali ridotte a rigidi moncherini e con le zampe palmate spostate ben indietro
[modifica] Habitat
[modifica] Abitudini Generali
[modifica] Voce
[modifica] Alimentazione
[modifica] Riproduzione
Il ciclo riproduttivo inizia verso la fine di agosto. I maschi riproduttori arrivano per primi sulla terraferma e preparano i nidi, sempre nello stesso luogo che li ha visti nascere e sempre gli stessi, scavati sotto la terra o tra le radici dei cespugli. Tra la prima e seconda settimana di settembre arrivano le femmine, e, dopo un breve corteggiamento, avvengono gli accoppiamenti, che portano, tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, alla deposizione delle uova, non più di due per nido. Maschio e femmina, molto uniti in questa fase del ciclo, si alternano nella cova e nella ricerca del cibo, costituito essenzialmente da pesce, senza mai lasciare incustodito il nido, in quanto predatori di mare (gabbiani, procellarie e stercorari) e di terra (gatti selvatici e volpi) sono sempre in agguato. Il periodo di incubazione dura circa 40 giorni, e verso la fine di ottobre iniziano a schiudersi le uova e a comparire i pulcini, i pichones, lunghi non più di 13 cm, pesanti 60 grammi e ricoperti di un sottile piumaggio grigio, in tutto e per tutto dipendenti dai genitori, che per tre mesi ne cureranno l'alimentazione, rigurgitando nel becco dei nati il cibo predigerito. A dicembre i piccoli già escono dal nido e affollano la colonia, e ben presto alla peluria si sostituisce il caratteristico piumaggio bianco e nero che permetterà loro di affrontare i rigori delle acque oceaniche.
[modifica] Spostamenti
Terminata la muta annuale del piumaggio, tra la fine di marzo e l'inizio di aprile tutta la colonia abbandona la terraferma per ritornare all'oceano, dirigendosi probabilmente verso nord, come confermano gli avvistamenti lungo le coste del Brasile e dell'Uruguay di esemplari marcati nel Chubut.
[modifica] Relazioni con l'uomo
[modifica] Status e conservazione
[modifica] Bibliografia
- BirdLife International 2004. Spheniscus magellanicus. In: 2008 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2008.
- J. A. Scolaro "El pingüino de Magallanes (Spheniscus magellanicus) IV. Notas biológicas y de comportamiento", Publ. Ocas. Inst. Biol. Animal (Ser. Cient.) 10 : 1-6 (1978)
- J. A. Scolaro "El pingüino de Magallanes (Spheniscus magellanicus) VI. Dinámica de la población de juveniles", Hist. Nat. Mendoza. Argentina. 1(25) : 173-176(1980)
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Spheniscus magellanicus

