Pina Varriale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Pina Varriale (Napoli, 15 marzo 1957) è una giornalista e scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Coltiva la passione per la scrittura dall'età di sei anni componendo delle piccole storie fantastiche. Crescendo ha continuato a scrivere, arrivando a pubblicare per vari quotidiani tra cui il Napoli, La Voce', il Notiziario, Lievito e tanti altri; ha anche collaborato con alcune emittenti radiofoniche e televisive, curando servizi di cultura e attualità. È anche autrice di testi portati in scena in un laboratorio artistico e teatrale da lei ideato, ma anche di numerose traduzioni e di altrettante mostre di cui ha esposto le sue opere artistiche. Nella sua vita, ha fatto moltissimi lavori: insegnante, giornalista, presentatrice per la radio e per la televisione, pittrice, traduttrice... Ma la sua vera passione è scrivere. Con Ragazzi di camorra, il suo primo libro pubblicato dal Battello a Vapore, ha vinto moltissimi premi tra cui il Bancarellino 2008 e il Premio Paolo Ungari Unichef 2007.

Ragazzi di Camorra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 pubblica per Piemme, nella collana Il Battello a Vapore, il romanzo Ragazzi di camorra, che porterà l'autrice nelle scuole d'Italia a raccontare i sogni e le speranze degli adolescenti. Per l'opera vincerà nel 2008 il Premio Cento il Premio Bancarellino il Premio Ungari-Unicef il Premio Unesco il Premio Legambiente il Premio Sanguinetto

Protagonista del libro è Antonio, dodicenne che va a vivere a Scampia, quartiere degradato di Napoli, dove, attraverso il cognato, Bruno, sarà portato sulla strada della criminalità. In seguito, Antonio conoscerà Arturo, un insegnante che ha lo scopo di portare la pace e la legalità nel quartiere, salvando gli aspiranti camorristi.

I Crazy Dreamers[modifica | modifica wikitesto]

A fine 2007, la Varriale fonda il gruppo Crazy Dreamers (pazzi sognatori), di cui ne fanno parte, oltre alla stessa Pina Varriale, autori affermati ed emergenti, tra cui l'illustratrice e scrittrice Serena Montesarchio, la giallista Diana Lama, Marco Marengo, Emanuele Cerullo, Alfonso Mormile e tanti altri. In seguito ne è nato un sito, e il gruppo è diventato un'Associazione Culturale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]