Pillola del giorno dopo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
Un blister con le pillole del giorno dopo

La pillola del giorno dopo (Pgd) è un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione post-coitale (ossia per la contraccezione di emergenza) entro le 72 ore (3 giorni) successive a un rapporto sessuale. Benché siano disponibili diverse preparazioni, il principio attivo oggi maggiormente utilizzato è il progestinico Levonorgestrel, una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 10-15 volte maggiore rispetto al dosaggio giornaliero (1,5 mg). Il Levonorgestrel agisce bloccando l'ovulazione. Secondo gli studi più recenti non ha effetti sull'impianto e non è quindi in alcun modo abortivo.[1][2][3]

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha chiarito presso il proprio sito[4] che la pillola del giorno dopo non è in grado di impedire l'annidamento dell'ovulo fecondato nell'utero, per tale motivo, tale pillola è stata catalogata come anti-ovulatorio (impedisce il rilascio dell'ovulo dalle ovaie).[5]

La pillola del giorno dopo, in quanto contraccettivo, non va confusa con il Mifepristone, il farmaco per l'interruzione volontaria della gravidanza, noto come RU-486, dal quale si differenzia per principi attivi, tempi di assunzione e meccanismi di azione.

Tipi di pillola del giorno dopo[modifica | modifica sorgente]

Esistono due forme principali di contraccezione ormonale d'emergenza:

  • La versione originale, denominata anche metodo Yuzpe (da Albert Yuzpe, l'inventore), sempre meno in uso, implicava alte dosi di estrogeni e di progestinico in due dosi a 12 ore di intervallo. Questo metodo è considerato meno efficace e in genere meno tollerato del farmaco contenente solamente il progestativo.
  • Il metodo più recente prevede una dose di 1,5 milligrammi di un progestinico, il levonorgestrel. I nomi commerciali con cui viene distribuito in Italia sono NorLevo, Lonel (una sola compressa da 1,5 mg) e Levonelle (due compresse da 0,750 mg). Questo metodo è conosciuto per essere più efficace, più sicuro e meglio tollerato del metodo Yuzpe, è disponibile negli Stati Uniti e in Canada con il nome di plan B, in Gran Bretagna, Germania e in altri paesi con il nome di Norlevo, Lonel, Levonelle ed altri.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Il principale effetto della contraccezione post-coitale che utilizza il progestinico Levonorgestrel è di ritardare o bloccare l’ovulazione. È stato inoltre riscontrato che può impedire la fecondazione inibendo il trasporto degli spermatozoi.

In passato si ipotizzava che il Levonorgestrel potesse inibire l'impianto dell'ovulo fecondato nell'utero, avendo quindi effetto abortivo secondo la vecchia definizione di gravidanza che ne identificava l'inizio con la fecondazione anziché con l'impianto come prevede oggi l'OMS. Tale ipotesi è alla base della lotta dei movimenti cosiddetti pro-life contro il farmaco.

Tuttavia studi più recenti sembrano escludere questa evenienza [1]. Nel 2005 l'OMS ha chiarito che “la contraccezione di emergenza con Levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone, quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l'annidamento e non provoca l'aborto.[6]

Poiché l'effetto antinidatorio è ancora citato in molti fogli illustrativi dei farmaci contenenti il Levonorgestrel, nell'ottobre 2008 la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO) e il Consorzio Internazionale per la Contraccezione di Emergenza (ICEC) hanno diramato il documento Statement on Mechanism of Action sullo stato della materia riguardo al meccanismo d'azione. In questo documento, basato su molteplici studi, si invita a modificare i fogli illustrativi non ancora aggiornati in quanto il farmaco, non ostacolando l'impianto, "non impedisce lo sviluppo dell'embrione" se iniziato e quindi, "qualunque definizione di gravidanza si utilizzi, non è mai abortivo".

Efficacia[modifica | modifica sorgente]

L'efficacia della pillola del giorno dopo dipende dalla tempestività con cui viene assunta dopo il rapporto sessuale non protetto. È dimostrato da uno studio dell'OMS su 5000 donne che il levonorgestrel assunto nei cinque giorni che seguono il rapporto a rischio diminuisce le probabilità di rimanere incinta dal 60% al 90%. In generale, l'assunzione del farmaco entro le prime 24 ore dal rapporto a rischio garantisce un'efficacia del 95% e scende fino ad annullarsi nelle 72 ore[7]. L'OMS raccomanda l'assunzione di 1,5 mg di levonogestrel in un'unica soluzione.[8]

Laddove la pillola del giorno dopo venga assunta tardivamente, cioè a impianto dell'embrione umano nell'utero già avvenuto, essa non influisce in alcun modo sulla successiva gravidanza; per il suo meccanismo di funzionamento, tuttavia, la sua assunzione è controindicata nelle donne che hanno già fattori di rischio elevati per gravidanze di tipo extrauterino.

A causa della maggiore possibilità di rischio di gravidanza rispetto agli altri contraccettivi, la contraccezione di emergenza è destinata esclusivamente a casi urgenti e non è raccomandata come metodo di contraccezione regolare. Inoltre, il ricorso frequente a questo farmaco comporta un aumento dei suoi effetti collaterali, in particolare per quanto riguarda la regolarità del ciclo mestruale. Ad ogni modo, l'utilizzo ripetuto non presenta rischi conosciuti per la salute.

In alcuni casi è causa di modesti effetti collaterali come nausea, vomito, perdite ematiche, astenia, cefalea, ecc.

Situazione legale a livello internazionale[modifica | modifica sorgente]

Unione europea[modifica | modifica sorgente]

Dal 2002 una Risoluzione del Parlamento europeo sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi raccomanda ai governi degli Stati membri e dei paesi candidati di agevolare l'accesso alla contraccezione d'emergenza a prezzi accessibili[9].

Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Dal 2006, per decisione della Food and Drug Administration, la pillola del giorno dopo è liberamente venduta tra i medicinali da banco e quindi non solo nelle farmacie ma anche nei supermercati. Tutte le donne che abbiano compiuto i 18 anni possono acquistarla senza prescrizione medica. Permane per le minorenni l'obbligo di presentazione della ricetta. Dal 2009 l'acquisto senza ricetta è stato esteso anche alle ragazze diciassettenni.[10]

Italia[modifica | modifica sorgente]

La pillola del giorno dopo può essere venduta dietro prescrizione medica con ricetta non ripetibile. Per poter assumere il farmaco è quindi necessario rivolgersi a un consultorio, presidio istituzionalmente deputato ai temi della contraccezione e della procreazione responsabile, al proprio medico di famiglia, a un ginecologo, al pronto soccorso oppure a un presidio di guardia medica.

Presso i presidi sanitari (pronto soccorso) e nei consultori, la pillola del giorno dopo è prescrivibile anche a minorenni.

Il personale sanitario è tenuto al segreto professionale, e la prescrizione relativa è considerata prestazione d'urgenza, perché eventuali ritardi potrebbero correlarsi ad un maggior rischio di gravidanza indesiderata[11].

Francia[modifica | modifica sorgente]

È disponibile nelle farmacie senza la necessità di prescrizione medica. È inoltre disponibile gratuitamente nelle scuole anche per ragazze minorenni, senza l'obbligo di dichiarare la propria identità.[senza fonte]

Spagna[modifica | modifica sorgente]

Dal 2009 la pillola del giorno dopo è acquistabile in tutte le farmacie senza ricetta, anche dalle minorenni.[12] In precedenza la pillola richiedeva la prescrizione medica, tuttavia poiché la legge spagnola permette ai Comuni libertà di scelta rispetto a tali ambiti regolamentari, in alcuni centri la distribuzione della pillola del giorno dopo era già libera e gratuita.

Svizzera[modifica | modifica sorgente]

Dal 2002 è disponibile nelle farmacie senza la necessità di prescrizione medica.[senza fonte]

Regno Unito[modifica | modifica sorgente]

È disponibile senza la prescrizione medica in tutto il territorio britannico. Alcune città, come Manchester, hanno iniziato in via sperimentale la distribuzione gratuita.[senza fonte]

Altri Stati[modifica | modifica sorgente]

La pillola del giorno dopo è inoltre disponibile senza prescrizione medica nei seguenti paesi: Sudafrica, Albania, Algeria, Australia, Belgio, Canada (Québec), Cile, Danimarca, Finlandia, Grecia, Israele, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo e Svezia, Romania, Brasile, Russia.[senza fonte]

Controversie etiche[modifica | modifica sorgente]

La posizione della Chiesa e del mondo cattolico[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa cattolica ha mosso numerose obiezioni all'utilizzo della pillola del giorno dopo sostenendo che la sua commercializzazione come contraccettivo d'emergenza non sia moralmente accettabile. sostenendo che una «azione "antinidatoria" della pillola del giorno dopo, in realtà, nient'altro [sarebbe] se non un aborto realizzato con mezzi chimici». Secondo la Chiesa, infatti, «la gravidanza [...] comincia dalla fecondazione e non già dall'impianto della blastocisti nella parete uterina, come invece si tenta di suggerire implicitamente». Tale posizione non tiene conto degli studi più recenti che escludono l'effetto abortivo qualunque definizione di gravidanza si utilizzi.

La Chiesa Cattolica considera l'assunzione della pillola del giorno dopo, in quanto finalizzata all'aborto, come un gravissimo disordine morale che non permette di accedere ai Sacramenti fino a che la persona non abbia compreso la gravità dell'atto e se ne sia pentita nel contesto del Sacramento della Riconciliazione. Non vi è scomunica, come per l'aborto, ma solo perché non esiste la sicurezza che l’ovulo fosse fecondato (e quindi embrione) oppure no. [13]

La Conferenza episcopale tedesca ha espresso parere favorevole all'assunzione della pillola anticoncezionale del giorno dopo, quando essa venga richiesta da donne che sono state vittime di violenza sessuale, nel caso il farmaco sia richiesto per non affrontare una gravidanza non voluta e determinata dal solo stupro. A questo proposito il presidente della Conferenza, monsignor Robert Zoellitsch, ha autorizzato le cliniche ed ospedali cattolici alla dispensazione e somministrazione del farmaco solo nei casi in cui l'azione farmacologica sia quella di impedire la fecondazione dell'ovulo, e non quando l'effetto possa essere quello di provocare un aborto.[14]

La polemica sull'obiezione di coscienza[modifica | modifica sorgente]

Ritenendo la pillola del giorno dopo un farmaco abortivo ed in considerazione del fatto che «il risultato finale [dell'utilizzo del farmaco] sarà [...] l'espulsione e la perdita di questo embrione», la Chiesa ha esortato «vivamente tutti gli operatori del settore a mettere in atto con fermezza un'obiezione di coscienza morale [...] di fronte a nuove forme nascoste di aggressione agli individui più deboli ed indifesi, come è il caso dell'embrione umano»[15] , benché in molti paesi l'obiezione di coscienza contro questo farmaco sia illegale.

A tal proposito nell'ottobre del 2007 — partecipando al Congresso internazionale dei farmacisti cattolici — Benedetto XVI ha chiesto alle federazioni partecipanti di affrontare il problema, affinché il diritto all'obiezione possa essere riconosciuto ed esercitato legalmente.[16]

Nel mondo cattolico non mancano tuttavia posizioni discordanti. Ad esempio Tiziano Motta, ginecologo della clinica Mangiagalli e medico obiettore, non considera il farmaco abortivo e lo prescrive tranquillamente.[17]

Una posizione simile viene dal dr. Joe DeCook, vice presidente dell'Associazione americana di ostetrici e ginecologi pro-life, che nel 2004 affermava "l'effetto post fertilizzazione era una pura speculazione diventata verità a forza di ripeterla". E ancora "nel nostro gruppo le opinioni sono contrastanti. Noi diciamo che è una decisione che spetta al singolo medico perché non ci sono prove".[18]

La situazione in Italia[modifica | modifica sorgente]

Considerando la contraccezione di emergenza una forma di aborto gli ambienti cattolici italiani vorrebbero, se non vietarla esplicitamente, farla rientrare nell'ambito della Legge n.194 del 22 maggio 1978, ovvero sottoporre le donne che vorrebbero assumerla a tutti i controlli e le procedure previste in quel caso. In tal modo il farmaco diverrebbe di fatto inutilizzabile visto che la legge 194/1978 prevede un tempo di attesa di almeno 7 giorni dalla richiesta di aborto all'intervento contro il limite di 48-72 ore dal rapporto sessuale previsto per l'assunzione della pillola del giorno dopo.

La legge 194 del 22 maggio 1978 prevede l'obiezione di coscienza esclusivamente nei confronti dell'aborto, pertanto la prescrizione e la fornitura della pillola del giorno dopo rientrano nella normale giurisdizione del rapporto medico-paziente, che non prevede che il medico possa negare un trattamento richiesto dal paziente sulla base di convinzioni morali personali. Nonostante ciò si è sviluppato un dibattito intorno all'esistenza o meno del diritto da parte degli operatori sanitari cattolici di ricorrere all’obiezione di coscienza, cioè di rifiutarsi di prescrivere la pillola alle donne che la richiedono, basata sull'interpretazione della pillola del giorno dopo come farmaco abortivo.

A questo proposito nel 2004, su sollecitazione dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Venezia il Comitato nazionale per la bioetica si dichiarò a favore della possibilità da parte dei medici di effettuare obiezione di coscienza[19], se questa non pregiudica per questioni di urgenza la salute della paziente.

Va detto però che la posizione del Comitato nazionale per la bioetica non ha valore vincolante ed è stata spesso contestata. Nel programma di governo dell'Unione, durante la XV legislatura, era presente l'intenzione di togliere l'obbligo della ricetta per la contraccezione d'emergenza in modo da allinearsi alla maggioranza dei paesi europei. Tuttavia il punto è rimasto oggetto di discussione: se da un lato da parte degli ambienti cattolici si rivendica il diritto all'obiezione di coscienza, dall'altro c'è chi ritiene, ad esempio i radicali e in generale gli esponenti laici presenti in vari partiti, in particolare di sinistra, che la struttura o il medico che neghi il diritto all'accesso a questo farmaco, specialmente se non c'è la possibilità per la paziente di rivolgersi rapidamente e agevolmente altrove, commetta reato di omissione di soccorso e abuso d'ufficio, data la necessità di assumere tempestivamente il farmaco per evitare lo sviluppo della gravidanza[20].

A seguito di alcuni procedimenti giudiziari[21][22] e di alcune inchieste giornalistiche, tra cui una svolta dai Radicali [2] e un servizio delle Iene in cui si mostrava la difficoltà nel reperire il farmaco, nei primi mesi del 2008 si è nuovamente sviluppata la polemica intorno all'illegittimità dell'obiezione di coscienza nel caso della pillola del giorno dopo. A tal proposito il Ministro della Salute Livia Turco ha dichiarato che «La pillola del giorno dopo e la contraccezione d’emergenza vanno garantite in consultori, pronto soccorso e presidi di guardia medica» invitando «a segnalare tutti i casi nei quali nelle strutture del servizio sanitario nazionale si incontrino difficoltà per ottenere la prescrizione della “pillola del giorno dopo”»[23].

Il Codice di deontologia medica[modifica | modifica sorgente]

Gli articoli del "Codice di deontologia medica", emanato il 16 dicembre 2006 dalla "Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri", cui si fa riferimento in questo dibattito sono l'art. 8 sull'Obbligo di intervento in cui si dice che "il medico, indipendentemente dalla sua abituale attività, non può mai rifiutarsi di prestare soccorso o cure d'urgenza e deve tempestivamente attivarsi per assicurare assistenza" e l'art. 22 secondo il quale "il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona assistita e deve fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento"[24].

Il 26 ottobre 2008 la Federazione dei Medici ha inoltre varato il documento Etica e deontologia di inizio vita in cui si afferma che i medici hanno l'obbligo deontologico di "adoperarsi per tutelare l'accesso alla prescrizione nei tempi appropriati" della pillola del giorno dopo alle donne che ne facciano richiesta. Si afferma come il "diritto del medico alla clausola di scienza e coscienza che trova il suo fondamento nell'articolo 22 del Codice di deontologia medica" ma "l'equilibrio tra il diritto del medico alla clausola di scienza e coscienza e quello della donna alla fruizione della prestazione riconosciuta come disponibile non fa venir meno l'obbligo, anche deontologico, dei medici di adoperarsi per tutelare, nei termini suddetti, l'accesso alla prescrizione nei tempi appropriati".

Soccorso Civile - Pillola del giorno dopo[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 14 giugno 2008, l'Associazione Luca Coscioni in collaborazione con l'associazione Vita di donna[25] ha dato il via all'iniziativa "Soccorso Civile - Pillola del giorno dopo"[26], fornendo assistenza immediata (in primis la ricetta medica) a tutte quelle donne cui è stata negata la prescrizione della pillola del giorno dopo in una struttura pubblica, o che hanno riscontrato problemi nel reperirla nelle farmacie. Il servizio per ora è attivo solo a Roma, Milano, Bari e Salerno. Anche l'AIED - Associazione Italiana per l'Educazione Demografica fornisce assistenza immediata in tutti i suoi consultori sparsi sul territorio nazionale.

Oltre alla ricetta, se lo si vuole, si può ricevere assistenza per procedere legalmente nei confronti dei medici, delle strutture pubbliche e dei farmacisti che rifiutano di prescrivere o di fornire il farmaco [27].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (ES) Emergency Contraception's Mode of Action Clarified. URL consultato il 25 marzo 2010.
  2. ^ Documento congiunto messo a punto dalla Società italiana della contraccezione (Sic) e dalla Società medica italiana per la contraccezione (Smic). URL consultato il 13 ottobre 2013.
  3. ^ (EN) Gemzell-Danielsson K., Mechanism of action of emergency contraception in Contraception, vol. 82, n. 5, novembre 2010, pp. 404-9. DOI:10.1016/j.contraception.2010.05.004, PMID 20933113.
  4. ^ WHO | World Health Organization
  5. ^ L'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla Pgd a base di Levonorgestrel
  6. ^ L'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla Pgd a base di Levonorgestrel
  7. ^ Task force on postovulatory methods of fertility regulation. Randomised controlled trial of levonorgestrel versus the Yuzpe regimen of combined oral contraceptives for emergency contraception. Lancet 1998; 352: 428.
  8. ^ [1]
  9. ^ La Risoluzione del Parlamento europeo
  10. ^ :: aboutPharma.com ::
  11. ^ SIGO
  12. ^ Spagna, pillola del giorno dopo in vendita senza ricetta medica - Report On Line L'Informazione (che) aiuta la vita
  13. ^ Pillola del giorno dopo: scomunicati? « Comunità Cattolica italiana in Ungheria
  14. ^ Andrea Tarquini, Pillola del giorno dopo, vescovi tedeschi: "Può essere somministrata in caso di stupro", laRepubblica.it, 21.02.2013. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  15. ^ Documento della Pontificia accademia per la Vita
  16. ^ Discorso di Sua santità Benedetto XVI ai partecipanti al 25º Congresso internazionale dei farmacisti cattolici
  17. ^ Prescrivo la pillola del giorno dopo anche se sono contrario all'aborto, ne L'espresso, 16 aprile 2008.
  18. ^ Emergency Contraception
  19. ^ Documento del Comitato nazionale per la bioetica del 28.05.2004 in risposta all'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Venezia sulla possibilità di rifiutare la prescrizione della "pillola del giorno dopo"
  20. ^ Articolo dal sito RadicaliRoma apparso su Repubblica, cronaca di Roma, 25.11.2005
  21. ^ La Repubblica, 11 aprile 2008
  22. ^ La Repubblica, 4 aprile 2008
  23. ^ Il Giornale, 23 aprile 2008
  24. ^ Codice di deontologia medica, 16 dicembre 2006
  25. ^ Sito internet dell'associazione Vita di donna
  26. ^ SOS Pillola del giorno dopo, Associazione Luca Coscioni
  27. ^ Esposto-tipo, dal sito della luca coscioni

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina