Pillola del giorno dopo

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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze

La pillola del giorno dopo (pdp) è un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione post-coitale (ossia contraccezione di emergenza) durante le 72 ore successive a un rapporto sessuale. Il principio attivo è il progestinico levonorgestrel, una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 20-30 volte maggiore (750 microgrammi).

Questo farmaco non va confuso con la pillola abortiva Mifepristone, nota come RU-486, dalla quale si differenzia sia per i tempi di assunzione che per i meccanismi di azione.

Indice

[modifica] Funzionamento

La pillola del giorno dopo è un metodo di contraccezione considerato di "emergenza" ed ha l'obiettivo di prevenire lo stato di gravidanza, in caso di rapporto sessuale non protetto o in caso di mancato funzionamento di un metodo anticoncezionale. Scopo del farmaco è quindi quello di bloccare l'ovulazione. In seguito alla sentenza del T.A.R. del Lazio n. 8465/2001 la ditta produttrice della pillola del giorno dopo è stata obbligata a scrivere nel foglio illustrativo che il farmaco impedisce l'impianto dell'ovulo eventualmente fecondato; nel 2005, tuttavia, il Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che “la contraccezione di emergenza con levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone, quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l'annidamento e non provoca l'aborto”.

[modifica] Tipi di pillola del giorno dopo

Esistono due forme principali di contraccezione ormonale d'emergenza:

  • La versione originale, denominata anche metodo Yuzpe, sempre meno in uso, implicava alte dosi di estrogeni e di progestinico in due dosi a 12 ore di intervallo. Questo metodo è considerato meno efficace e in genere meno tollerato del farmaco contenente solamente il progestativo.
  • Il metodo più recente prevede una dose di 1,5 milligrammi di un progestinico, il levonorgestrel. I nomi commerciali con cui viene distribuito in Italia sono NorLevo® e Levonelle®. Questo metodo è conosciuto per essere più efficace, più sicuro e meglio tollerato del metodo Yupze, è disponibile negli Stati Uniti e in Canada con il nome di plan B, in Gran Bretagna e in altri paesi con il nome di Levonelle.

[modifica] Efficacia

L'efficacia della pillola del giorno dopo dipende dalla tempestività con cui viene assunta dopo il rapporto sessuale a rischio. È dimostrato da uno studio dell'OMS su 5000 donne che il levonorgestrel assunto nei cinque giorni che seguono il rapporto a rischio diminuisce le probabilità di rimanere incinta dal 60% al 90%. In generale, l'assunzione del farmaco entro le prime 24 ore dal rapporto a rischio garantisce un'efficacia del 95% e scende fino ad annullarsi nelle 72 ore[1]. Se invece la pillola viene assunta dopo che l'impianto dell'embrione in utero è già avvenuto, essa non disturba la prosecuzione della gravidanza.

[modifica] Avvertenze

Laddove la pillola del giorno dopo venga assunta tardivamente, cioè a impianto dell'embrione umano nell'utero già avvenuto, essa non influisce in alcun modo sulla successiva gravidanza; per il suo meccanismo di funzionamento, tuttavia, la sua assunzione è controindicata nelle donne che hanno già fattori di rischio elevati per gravidanze di tipo extrauterino.

A causa della maggiore possibilità di rischio di gravidanza rispetto agli altri contraccettivi, la contraccezione di emergenza è destinata esclusivamente a casi urgenti e non è raccomandata come metodo di contraccezione regolare. Inoltre, il ricorso frequente a questo farmaco comporta un aumento dei suoi effetti collaterali, in particolare per quanto riguarda la regolarità del ciclo mestruale. Ad ogni modo, l'utilizzo ripetuto non presenta rischi conosciuti per la salute.

In alcuni casi è causa di modesti effetti collaterali come nausea, vomito, perdite ematiche, astenia, cefalea, ecc., questi effetti non si presentano comunque nel caso non ci sia un processo di fecondazione o di impianto in atto.

[modifica] Situazione legale a livello internazionale

[modifica] Unione Europea

Dal 2002 una Risoluzione del Parlamento europeo sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi raccomanda ai governi degli Stati membri e dei paesi candidati di agevolare l'accesso alla contraccezione d'emergenza a prezzi accessibili[2].

[modifica] Stati Uniti

Dal 2006, per decisione della Food and Drug Administration, la pillola del giorno dopo è liberamente venduta tra i medicinali da banco e quindi non solo nelle farmacie ma anche nei supermercati. Tutte le donne che abbiano compiuto i 18 anni possono acquistarla senza prescrizione medica. Permane per le minorenni l'obbligo di presentazione della ricetta.

[modifica] Italia

La pillola del giorno dopo può essere venduta dietro prescrizione medica con ricetta non ripetibile. Per poter assumere il farmaco è quindi necessario rivolgersi a un consultorio, presidio istituzionalmente deputato ai temi della contraccezione e della procreazione responsabile, a un medico generico o a un ginecologo.

[modifica] Francia

È disponibile nelle farmacie senza la necessità di prescrizione medica. È inoltre disponibile gratuitamente nelle scuole anche per ragazze minorenni, senza l'obbligo di dichiarare la propria identità.

[modifica] Spagna

Analogamente a quanto disposto in Italia, la pillola del giorno dopo è disponibile previa prescrizione medica. Tuttavia, poiché la legge spagnola permette ai Comuni libertà di scelta rispetto a tali ambiti regolamentari, in alcuni centri, la distribuzione della pillola del giorno dopo è libera e gratuita.

[modifica] Svizzera

Dal 2002 è disponibile nelle farmacie senza la necessità di prescrizione medica.

[modifica] Regno Unito

È disponibile senza la prescrizione medica in tutto il territorio britannico, alcune città come Manchester hanno iniziato in via sperimentale la distribuzione gratuita.

La pillola del giorno dopo è inoltre disponibile senza prescrizione medica nei seguenti paesi: Sudafrica, Albania, Algeria, Belgio, Canada (Québec), Cile, Danimarca, Finlandia, Grecia, Israele, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo e Svezia.

[modifica] La polemica italiana sulla illegittimità dell'obiezione di coscienza

[modifica] Aspetti medici

La contraccezione post-coitale che utilizza gli estro-progestinici o soltanto il progestinico (levonorgestrel) ha l'effetto di ritardare l'ovulazione o di impedirla[3]. Secondo la Food and Drugs Administration infatti le pillole per la contraccezione d'emergenza non sono efficaci se la donna è gravida, poiché appunto queste agiscono solo ritardando o inibendo l’ovulazione, alterando il trasporto degli spermatozoi e degli ovociti nelle tube, in modo da inibire la fertilizzazione. Alcuni studi degli anni '70 e '80 ritenevano che alterasse l’endometrio e che inibisse in tal modo l’impianto[4] ma nel 2005 il Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che “la contraccezione di emergenza con levonorgestrel ha dimostrato di prevenire l’ovulazione e di non avere alcun rilevabile effetto sull’endometrio (la mucosa uterina) o sui livelli di progesterone, quando somministrata dopo l’ovulazione. La pillola è inefficace dopo l'annidamento e non provoca l'aborto”.

[modifica] La posizione della Chiesa

La Chiesa cattolica ha mosso numerose obiezioni all'utilizzo di questo farmaco sostenendo come, in base a determinate considerazioni intorno al funzionamento del farmaco, esso abbia una funzione abortiva, se non di fatto almeno nelle intenzioni[5]. Benché non si abbiano evidenze che vi sia un'efficacia dopo l'ovulazione, alcuni studiosi sostengono infatti che il suo effetto sia invece principalmente di tipo antinidatorio, avvicinando in questo modo l'azione del farmaco alla pratica abortiva[6]. Inversamente numerosi autori affermano che la "pillola del giorno dopo" previene la gravidanza e aiuta a prevenire la necessità dell’aborto, e che di per sè non può essere considerata una forma di aborto[7]. In Italia questo dibattito ha avuto una particolare fortuna, considerando la contraccezione d'emergenza un forma di aborto infatti, gli ambienti cattolici vorrebbero, se non vietarla, farla rientrare nell'ambito della Legge n.194 del 22 maggio 1978, ovvero sottoporre le donne che vorrebbero assumerla a tutti i controlli previsti in quel caso, e comunque rendendolo inutilizzabile visto che la legge prevede in questo caso un tempo di attesa di 7 giorni prima dell'intervento. Non tutto il mondo cattolico però è contrario all'utilizzo della pillola del giorno dopo, ci sono infatti medici obiettori che non considerano il farmaco come abortivo e lo prescrivono tranquillamente[8].

[modifica] Aspetti legali

Secondo la Legge n. 194 del 22 maggio 1978, l'obiezione di coscienza in Italia è permessa solo nei confronti dell'aborto. Nonostante ciò si è sviluppato un dibattito intorno all'esistenza o meno del diritto da parte degli operatori sanitari cattolici di ricorrere all’obiezione di coscienza, cioè di rifiutarsi di prescrivere la pillola alle donne che la richiedono. A questo proposito nel 2004, su sollecitazione dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Venezia il Comitato nazionale per la bioetica si dichiarò a favore della possibilità da parte dei medici di effettuare obiezione di coscienza[9], se questa non pregiudica per questioni di urgenza la salute della paziente. Va detto però che la posizione del Comitato nazionale per la bioetica non ha alcun valore vincolante ed è stata spesso contestata. Nella passata legislatura, nel programma di governo dell'Unione era presente l'intenzione di togliere l'obbligo della ricetta per la contraccezione d'emergenza in modo da allinearsi alla maggioranza dei paesi europei. Tuttavia il punto è rimasto oggetto di discussione: se da un lato da parte degli ambienti cattolici si rivendica il diritto all'obiezione di coscienza, dall'altro c'è chi ritiene, ad esempio i radicali e in generale gli esponenti laici presenti in vari partiti, in particolare di sinistra, che la struttura o il medico che neghi il diritto all'accesso a questo farmaco, specialmente se non c'è la possibilità per la paziente di rivolgersi rapidamente e agevolmente altrove, commetta reato di omissione di soccorso e abuso d'ufficio, data la necessità di assumere tempestivamente il farmaco per evitare lo sviluppo della gravidanza[10].

A seguito di alcuni procedimenti giudiziari[11] [12] e di alcune inchieste giornalistiche, tra cui una svolta dai Radicali [1] e un servizio delle Iene in cui si mostrava la difficoltà nel reperire il farmaco, nei primi mesi del 2008 si è nuovamente sviluppata la polemica intorno all'illegittimità dell'obiezione di coscienza nel caso della pillola del giorno dopo. A tal proposito il Ministro della Salute Livia Turco ha dichiarato che «La pillola del giorno dopo e la contraccezione d’emergenza vanno garantite in consultori, pronto soccorso e presidi di guardia medica» invitando «a segnalare tutti i casi nei quali nelle strutture del servizio sanitario nazionale si incontrino difficoltà per ottenere la prescrizione della “pillola del giorno dopo”»[13].

[modifica] Il Codice di deontologia medica

Gli articoli del "Codice di deontologia medica", emanato il 16 dicembre 2006 dalla "Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri", cui si fa riferimento in questo dibattito sono l'art. 8 sull'Obbligo di intervento in cui si dice che "il medico, indipendentemente dalla sua abituale attività, non può mai rifiutarsi di prestare soccorso o cure d'urgenza e deve tempestivamente attivarsi per assicurare assistenza" e l'art. 22 secondo il quale "il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona assistita e deve fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento"[14].

Il 26 ottobre 2008 la Federazione dei Medici ha inoltre varato il documento Etica e deontologia di inizio vita in cui si afferma che i medici hanno l'obbligo deontologico di "adoperarsi per tutelare l'accesso alla prescrizione nei tempi appropriati" della pillola del giorno dopo alle donne che ne facciano richiesta. Si afferma come il "diritto del medico alla clausola di scienza e coscienza che trova il suo fondamento nell'articolo 22 del Codice di deontologia medica" ma "l'equilibrio tra il diritto del medico alla clausola di scienza e coscienza e quello della donna alla fruizione della prestazione riconosciuta come disponibile non fa venir meno l'obbligo, anche deontologico, dei medici di adoperarsi per tutelare, nei termini suddetti, l'accesso alla prescrizione nei tempi appropriati".

[modifica] Soccorso Civile - Pillola del giorno dopo

A partire dal 14 giugno 2008, l'Associazione Luca Coscioni in collaborazione con l'associazione Vita di donna[15] ha dato il via all'iniziativa "Soccorso Civile - Pillola del giorno dopo"[16], fornendo assistenza immediata (in primis la ricetta medica) a tutte quelle donne cui è stata negata la prescrizione della pillola del giorno dopo in una struttura pubblica, o che hanno riscontrato problemi nel reperirla nelle farmacie. Il servizio per ora è attivo solo a Roma, Milano, Bari e Salerno.

Oltre alla ricetta, se lo si vuole, si può ricevere assistenza per procedere legalmente nei confronti dei medici, delle strutture pubbliche e dei farmacisti che rifiutato di prescrivere o di fornire il farmaco [17].

[modifica] Note

  1. ^ Task force on postovulatory methods of fertility regulation. Randomised controlled trial of levonorgestrel versus the Yuzpe regimen of combined oral contraceptives for emergency contraception. Lancet 1998; 352: 428.
  2. ^ La Risoluzione del Parlamento europeo
  3. ^ Articolo sulla contraccezione d'emergenza del Prof. Carlo Flamigni
  4. ^ Ling WY, Robichaud A, Zayid I, Wrixon W, MacLeod SC (1983). "Mode of action of dl-norgestrel and ethinylestradiol combination in postcoital contraception". Fertil Steril 40 (5): 631–6. Kubba AA, White JO, Guillebaud J, Elder MG (1986). "The biochemistry of human endometrium after two regimens of postcoital contraception: a dl-norgestrel/ethinylestradiol combination or danazol". Fertil Steril 45 (4): 512–516. Yuzpe AA, Thurlow HJ, Ramz y I, Leyshon JI (1974). "Post coital contraception—a pilot study". J Reprod Med 13 (2): 53–8
  5. ^ Documento della Pontificia accademia per la Vita
  6. ^ Documento dell'Associazione Medicina e Persona a cura di C. Isimbaldi e F.Bombelli
  7. ^ Van Look P., Paul F.A. and Stewart F. (1998) Emergency Contraception, p. 277-295 in Robert A. Hatcher, Contraceptive technology, 17th edition. New York: Ardent Media; Guillebaud J. (1998) Time for emergency contraception with levonorgestrel. Lancet 352: 416-417; Grimes D.A. (1997) Emergency Contraception: Expanding Opportunities for Primary Prevention., N. Engl. J. Med. 337(15), 1078-1079
  8. ^ Prescrivo la pillola del giorno dopo anche se sono contrario all'aborto. L'Espresso 16 aprile 2008
  9. ^ Documento del Comitato nazionale per la bioetica del 28.05.2004 in risposta all'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Venezia sulla possibilità di rifiutare la prescrizione della "pillola del giorno dopo"
  10. ^ Articolo dal sito RadicaliRoma apparso su Repubblica, cronaca di Roma, 25.11.2005
  11. ^ La Repubblica, 11 aprile 2008
  12. ^ La Repubblica, 4 aprile 2008
  13. ^ Il Giornale, 23 aprile 2008
  14. ^ Codice di deontologia medica, 16 dicembre 2006
  15. ^ Sito internet dell'associazione Vita di donna
  16. ^ SOS SOS Pillola del giorno dopo, Associazione Luca Coscioni
  17. ^ Esposto-tipo, dal sito della luca coscioni

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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