Piliocolobus pennantii

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Colobo rosso di Pennant[1]
Immagine di Piliocolobus pennantii mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo[2]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Catarrhini
Superfamiglia Cercopithecoidea
Famiglia Cercopithecidae
Sottofamiglia Colobinae
Genere Piliocolobus
Specie P. pennantii
Nomenclatura binomiale
Piliocolobus pennantii
(Waterhouse, 1838)

Il colobo rosso di Pennant o colobo di Pennant (Piliocolobus pennantii Waterhouse, 1838) è una specie di primate della famiglia dei Cercopitecidi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La sua distribuzione è stranamente disgiunta ed è stata considerata per lungo tempo un enigma biogeografico, dal momento che una popolazione Piliocolobus pennantii pennantii) si trova sull'isola di Bioko (Guinea Equatoriale), una seconda (Piliocolobus pennantii epieni) nel delta del Niger (Nigeria meridionale), e una terza (Piliocolobus pennantii bouvieri) nella Repubblica del Congo centro-orientale (regioni di Sangha e Likouala)[1][3]. Vive nelle foreste pluviali e in quelle paludose.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura circa 140 cm di lunghezza, di cui la metà spetta alla coda, per un peso compreso fra i 7 e gli 11 kg. I maschi sono più grossi e pesanti delle femmine.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Il pelo è nerastro su spalle, spina dorsale, mani e testa, tuttavia sfuma velocemente nel rosso ruggine, mentre sulla testa il pelo è brizzolato. Il ventre, gli avambracci, la coda ed il posteriore sono grigio-biancastri, mentre le guance ed il mento sono ricoperte da una barba bianca. La faccia è nuda e nera, con occhi marroni.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se lo stile di vita di questi animali è stato poco studiato ed è quindi poco noto, si suppone che non differisca molto da quello delle altre specie congeneri: si tratterebbe dunque di animali diurni ed arboricoli, che vivono in gruppi composti da pochi maschi e numerose femmine e cuccioli, in cui vige una rigida gerarchia.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutrono di foglie giovani e germogli, non disdegnando all'occorrenza anche fiori e frutti. Per far fronte alla difficile demolizione della cellulosa (assai abbondante nelle foglie di cui si nutrono), queste scimmie hanno sviluppato uno stomaco compartimentato, simile come struttura allo stomaco dei ruminanti.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La specie è minacciata dalla distruzione dell'habitat e dalla caccia per ricavarne carne (il famigerato bushmeat) e pelle, ed alla quale è particolarmente vulnerabile, essendo piuttosto lenta nel reagire al pericolo e nella fuga. La sottospecie bouvieri, pur essendo classificata come pericolo critico[4], potrebbe addirittura essersi già estinta, dal momento che non è stata più avvistata negli ultimi 20 anni[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, pp. 12100633, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ (EN) Butynski, T. & Members of the Primate Specialist Group (2000), Piliocolobus pennantii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  3. ^ Kingdon, J., The Kingdon Guide to African Mammals, Academic Press Limited, London, 1997, ISBN 0-12-408355-2.
  4. ^ Butynski, T. & Members of the Primate Specialist Group (2000). Procolobus pennantii ssp. bouvieri. 2007 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2007. Retrieved on 2008-07-20.
  5. ^ Pennant's red colobus. ARKive. Accessed 2008-07-20

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