Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano (San Casciano a Settimo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 43°41′31.26″N 10°30′48.58″E / 43.692016°N 10.513494°E43.692016; 10.513494

Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano
Facciata della chiesa
Facciata della chiesa
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località San Casciano Cascina
Religione Cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Pisa
Consacrazione circa 970
Architetto Biduino
Stile architettonico Romanico pisano
Sito web http://pievesancasciano.blogspot.it/
La pieve all'inizio del secolo scorso col vecchio campanile fatto saltare dai tedeschi come altri, nella ritirata durante la II guerra mondiale

La pieve dei Santi Ippolito e Cassiano si trova in Località San Casciano, nel comune di Cascina.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È ricordata in un documento datato 12 aprile 970, facente parte dell'Archivio Arcivescovile di Pisa e probabilmente anche in un altro documento risalente al giugno 857.[1] [2]

Nella ristrutturazione della fine del XII secolo intervenne Biduino, uno dei massimi rappresentanti della cultura artistica del tempo, autore dell'architrave del portale centrale, corredato da due iscrizioni di cui una con la data 1180. L'edificio presenta unitarietà di concezione e di decorazione, come dimostra la qualità delle sculture architettoniche dell'esterno, in particolare i leoni con preda agli spigoli, ma anche le mensole, le cornici, i capitelli d'imposta nella parte inferiore della facciata. All'interno si conservano l'antico fonte battesimale monolitico ad immersione (forse dell'XI secolo) e una terracotta della bottega di Andrea della Robbia raffigurante il "Battesimo di Gesù".

Il plebanato di San Casciano nel XIV secolo comprendeva le seguenti 21 chiese: Santa Maria di Zambra; Santo Stefano a Macerata; San Jacopo di Navacchio; Sant' Andrea a Moscajola; San Benedetto a Settimo; San Martino al Bagno; San Prospero a Oliveto; San Bartolommeo di Moroni; San Giorgio a Bibbiano; San Michele a Casciaula; San Frediano in Gonfo; San Frediano a Settimo; San Michele a Celaiano; San Prospero di Via Cava; San Pietro in Castello; San Miniato a Macerata; San Lorenzo a Pagnatico; San Salvadore d'Oliveto; Santa Maria al Trebbio; San Martino a Vignolo; San Michele a Marciana.[1]

A San Casciano era presente anche un castello oggi scomparso. Il castello di San Casciano del Val d'Arno pisano è menzionato in un'altra carta della Primaziale di Pisa dell'anno 1120, all'occasione che due coniugi donarono ad Atto arcivescovo pisano fra le altre cose la quarta porzione del castello di San Casciano con un pezzo di terra vignata di 40 stiora. [2]

La parrocchia di San Casciano nel 1833 annoverava 841 abitanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana - Emanuele Repetti, 1833
  2. ^ a b Antiquitates Italicae Medii Aevi, Tomo III, Ludovico Antonio Muratori

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]