Pietro da Eboli

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Pietro da Eboli offre la sua operaall'imperatore Enrico VI di Svevia
Pietro da Eboli offre la sua opera
all'imperatore Enrico VI di Svevia

Pietro Ansolino da Eboli, meglio noto come Pietro da Eboli fu un monaco poeta e medico, vissuto nella seconda metà del XII secolo alla corte sveva. La sua vita è scarsamente documentata.

Studiò medicina presso la celebre Scuola Medica Salernitana e forse fu anche notaio. Trascorse gran parte della vita al servizio della corte sveva, della quale fu medico e storiografo. Ricoprì anche la carica di giudice imperiale per disposizione dell'imperatore Enrico VI.
Pietro da Eboli chiamò la sua terra natia con l'appellativo di dolce solum.

Indice

[modifica] Le opere

Fedele alla politica di Enrico VI gli dedicò il Liber ad honorem Augusti opera nella quale celebrò la conquista della Sicilia, tessendo le lodi dell’Imperatore.
Allo stesso imperatore dedicò il Carmen de Rebus Siculis.

[modifica] Il "De Balneis Puteolanis"

L'opera più famosa da lui scritta è senz'altro il De Balneis Puteolanis (ovvero il De Balneis Terrae Laboris), un carme scritto probabilmente nella seconda decade del XIII secolo, e da lui dedicato all'imperatore Federico II, il quale si era recato nei Campi Flegrei per curarsi nelle sue acque termali da una malattia, prima di partire per una crociata in Terra Santa.

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