Pietro Tomasi Della Torretta
| sen. Pietro Tomasi della Torretta | |||
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Pietro Tomasi della Torretta |
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| Luogo nascita | Palermo | ||
| Data nascita | 7 aprile 1873 | ||
| Luogo morte | Roma | ||
| Data morte | 4 dicembre 1962 | ||
| Data | 19 luglio 1921 | ||
| Pagina istituzionale | |||
| sen. Pietro Tomasi della Torretta | |||
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| Professione | diplomatico | ||
| Legislatura | I Legislatura | ||
Pietro Paolo Tomasi, Marchese della Torretta (Palermo, 7 aprile 1873 – Roma, 4 dicembre 1962), è stato un diplomatico e politico italiano, presidente del Senato del Regno dal 1944 al 1946.
Biografia[modifica]
Laureatosi in giurisprudenza all'Università di Palermo, entrò giovanissimo nei ranghi della carriera diplomatica, che percorse rapidamente e con successo.
Dal 31 marzo 1910 al 16 ottobre 1914 fu Capo di Gabinetto dell'allora ministro degli esteri, il marchese di San Giuliano. Appena dopo la scomparsa di questi fu incaricato di recarsi a Monaco di Baviera, proprio nel periodo immediatamente precedente all'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, dove il 23 dicembre 1915 lo raggiunse la nomina a Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario di 2ª classe.
A capo della delegazione commerciale italiana a Pietrogrado dal 18 novembre 1917, venne in seguito promosso ambasciatore nella stessa sede. Servì quindi, in qualità di addetto alla delegazione italiana, alla Conferenza di pace di Parigi (1919) e, dal 20 agosto dello stesso anno al 6 luglio 1921, passò a Vienna in qualità di ambasciatore presso il ricostituito stato austriaco.
Ministro degli esteri nel governo Bonomi fra il 7 giugno 1921 ed il 26 febbraio 1922, fu nominato da Vittorio Emanuele III senatore del Regno il 19 luglio 1921, prestando giuramento il 30 luglio successivo (convalida della nomina).
Tenne da ultimo l'ambasciata di Londra (10 novembre 1922-aprile 1927), dove il 31 dicembre 1923 lo raggiunse la nomina a Ambasciatore di grado. Costretto alle dimissioni da Benito Mussolini, concluse la carriera diplomatica e si dedicò alla sua attività di senatore, trasferendo la sua residenza a Roma.
Diplomatico di perfetta scuola nella forma e fine conoscitore del mondo slavo e dei problemi politici dell'Europa centro-orientale, esperto della lingua russa, nonché politico di grande riserbo ed equilibrio, poté valorizzare la sua personalità, rendendo al paese importanti servigi sia in campo diplomatico che politico.
Non volle mai aderire al Fascismo di cui fu fermo avversario ed irriducibile suo oppositore in Senato. Per tale motivo, all'indomani della liberazione di Roma e del ritorno del Re e del Governo nella capitale, il 20 luglio 1944 fu nominato Presidente del Senato, carica dalla quale si dimise il 25 giugno 1946, in seguito ai risultati del referendum istituzionale ed all'elezione dell'Assemblea Costituente: fu quindi l'ultimo presidente del Senato del Regno. Dal 1945 al 1946 fu inoltre membro della Consulta nazionale.
Dal 1948 fece parte di diritto del primo Senato della Repubblica, secondo quanto disposto dalla III disposizione transitoria della Costituzione repubblicana.
Il 26 aprile 1920, a Londra, sposò Alice Barbi (1º giugno 1858-4 settembre 1948), celebre liederista e cantante da camera, già vedova del barone Boris Wolff von Stomersee, la cui figlia, Alexandra sposò nel 1932 Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nipote di Pietro. In quanto zio del celebre scrittore, alla morte di quest'ultimo (23 luglio 1957), Pietro successe nei titoli nobiliari dei Tomasi: fu, da questo giorno fino alla morte, 13º duca di Palma, 12º principe di Lampedusa, barone di Montechiaro, barone della Torretta e Grande di Spagna di 1ª classe (il titolo di marchese della Torretta è da ritenersi di cortesia).
Pietro Tomasi fu l'ultimo della sua famiglia, che si estinse alla sua morte.
Onorificenze[modifica]
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro | |
| — 5 gennaio 1922 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia | |
| — 9 maggio 1920 |
Collegamenti esterni[modifica]
- Pietro Tomasi Della Torretta. Senato della Repubblica. URL consultato in data 21-8-2010.
| Predecessore | Presidente del Senato del Regno | Successore | |
|---|---|---|---|
| Paolo Emilio Thaon di Revel | 20 luglio 1944 - 25 giugno 1946 | Istituzione soppressa |
| Predecessore | Ambasciatore italiano nel Regno Unito |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Giacomo De Martino | 1922 - 1927 | Antonio Chiaramonte Bordonaro |
| Predecessore | Ministro degli Esteri del Regno d'Italia | Successore | |
|---|---|---|---|
| Ivanoe Bonomi (ad interim) | 7 luglio 1921 - 26 febbraio 1922 | Carlo Schanzer |
| Predecessore | Ambasciatore italiano nella Prima repubblica austriaca |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Avarna (Impero austro-ungarico) |
1919 - 1921 | Luca Orsini Baroni |
| Predecessore | Ambasciatore italiano in Unione Sovietica |
Successore | |
|---|---|---|---|
| Andrea Carlotti di Riparbella (Impero Russo) |
1917 - 1918 | Giovanni Amadori |
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