Pietro Tomasi Della Torretta

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Pietro Tomasi Della Torretta
Tomasi.gif

Presidente del Senato del Regno
Durata mandato 20 luglio 1944 –
25 giugno 1946
Predecessore Paolo Emilio Thaon di Revel
Successore Ivanoe Bonomi
sen. Pietro Tomasi della Torretta
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Palermo
Data nascita 7 aprile 1873
Luogo morte Roma
Data morte 4 dicembre 1962
Data 19 luglio 1921
Pagina istituzionale
sen. Pietro Tomasi della Torretta
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Professione diplomatico
Legislatura I Legislatura

Pietro Paolo Tomasi, Marchese della Torretta (Palermo, 7 aprile 1873Roma, 4 dicembre 1962), è stato un diplomatico e politico italiano, presidente del Senato del Regno dal 1944 al 1946.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in giurisprudenza all'Università di Palermo, entrò giovanissimo nei ranghi della carriera diplomatica, che percorse rapidamente e con successo. Dal 31 marzo 1910 al 16 ottobre 1914 fu Capo di Gabinetto dell'allora ministro degli esteri, il marchese di San Giuliano. Appena dopo la scomparsa di questi fu incaricato di recarsi a Monaco di Baviera, proprio nel periodo immediatamente precedente all'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, dove il 23 dicembre 1915 lo raggiunse la nomina a Inviato straordinario e Ministro plenipotenziario di 2ª classe.

A capo della delegazione commerciale italiana a Pietrogrado dal 18 novembre 1917, venne in seguito promosso ambasciatore nella stessa sede. Servì quindi, in qualità di addetto alla delegazione italiana, alla Conferenza di pace di Parigi (1919) e, dal 20 agosto dello stesso anno al 6 luglio 1921, passò a Vienna in qualità di ambasciatore presso il ricostituito stato austriaco.

Ministro degli esteri nel governo Bonomi fra il 7 giugno 1921 ed il 26 febbraio 1922, fu nominato da Vittorio Emanuele III senatore del Regno il 19 luglio 1921, prestando giuramento il 30 luglio successivo (convalida della nomina). Tenne da ultimo l'ambasciata di Londra (10 novembre 1922-aprile 1927), dove il 31 dicembre 1923 lo raggiunse la nomina a Ambasciatore di grado.

Costretto alle dimissioni da Benito Mussolini, concluse la carriera diplomatica e si dedicò alla sua attività di senatore, trasferendo la sua residenza a Roma. Diplomatico di perfetta scuola nella forma e fine conoscitore del mondo slavo e dei problemi politici dell'Europa centro-orientale, esperto della lingua russa, nonché politico di grande riserbo ed equilibrio, poté valorizzare la sua personalità, rendendo al paese importanti servigi sia in campo diplomatico che politico.

Non volle mai aderire al Fascismo di cui fu fermo avversario ed irriducibile suo oppositore in Senato. Per tale motivo, all'indomani della liberazione di Roma e del ritorno del Re e del Governo nella capitale, il 20 luglio 1944 fu nominato Presidente del Senato, carica dalla quale si dimise il 25 giugno 1946, in seguito ai risultati del referendum istituzionale ed all'elezione dell'Assemblea Costituente: fu quindi l'ultimo presidente del Senato del Regno.

Dal 1945 al 1946 fu inoltre membro della Consulta nazionale. Dal 1948 fece parte di diritto del primo Senato della Repubblica, secondo quanto disposto dalla III disposizione transitoria della Costituzione repubblicana. Il 26 aprile 1920, a Londra, sposò Alice Barbi (1º giugno 1858-4 settembre 1948), celebre liederista e cantante da camera, già vedova del barone Boris Wolff von Stomersee, la cui figlia, Alexandra sposò nel 1932 Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nipote di Pietro.

In quanto zio del celebre scrittore, alla morte di quest'ultimo (avvenuta il 23 luglio 1957) Pietro gli successe nei titoli nobiliari dei Tomasi: fu, da questo giorno fino alla morte, 13º duca di Palma, 12º principe di Lampedusa, barone di Montechiaro, barone della Torretta e Grande di Spagna di 1ª classe (il titolo di marchese della Torretta è da ritenersi di cortesia).

Quando Pietro morì erano ancora in vita solo tre cugini primi Giuseppe Garofalo Tomasi (Palermo 1885 – Genova 1968) figlio di Maria Antonia, parente maschio prossimo che per il diritto Borbonico avrebbe ereditato i titoli, e le sorelle Giovanna e Maria Carolina, figlie di Chiara.Oggi è vivente il nipote di Giuseppe , Aurelio Di Rella Tomasi di Lampedusa ( Genova 1941) avvocato in Genova, sposato con tre figli, che sempre per il diritto borbonico sarebbe il titolare dei titoli

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 5 gennaio 1922
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 9 maggio 1920

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Senato del Regno Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Paolo Emilio Thaon di Revel 20 luglio 1944 - 25 giugno 1946 Ivanoe Bonomi
Predecessore Ambasciatore italiano nel Regno Unito Flag of the United Kingdom.svg Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Giacomo De Martino 1922 - 1927 Antonio Chiaramonte Bordonaro
Predecessore Ministro degli Esteri del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Ivanoe Bonomi (ad interim) 7 luglio 1921 - 26 febbraio 1922 Carlo Schanzer
Predecessore Ambasciatore italiano nella Prima repubblica austriaca Flag of Austria.svg Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Giuseppe Avarna
(Impero austro-ungarico)
1919 - 1921 Luca Orsini Baroni
Predecessore Ambasciatore italiano in Unione Sovietica Flag of the Soviet Union.svg Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Andrea Carlotti di Riparbella
(Impero Russo)
1917 - 1918 Giovanni Amadori