Pietro Mezzabarba
| Pietro Mezzabarba Vescovo della Chiesa cattolica |
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|---|---|
| Nato | ? |
| Ordinato sacerdote |
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| Consacrato vescovo |
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| Ruoli ricoperti |
Vescovo di Firenze |
| Deceduto | post 1071, Firenze |
Pietro Mezzabarba (Pavia, ... – Firenze, post 1071) fu vescovo di Firenze tra il 1062 circa al 1068, preceduto da Gherardo e seguito da Elinardo.
I Mezzabarba erano una famiglia nobile di Pavia, città di origine anche di Pietro. Divenne vescovo simonicamente, pagando profumatamente il collegio elettore.
Fu strenuamente attaccato dal monachesimo cittadino e da una parte dei fedeli.
La sua deposizione avvenne grazie all'impegno e alla lotta di San Giovanni Gualberto e dei monaci appartenenti all'ordine da lui fondato, i Vallombrosani.
Il Mezzabarba fu comunque appoggiato dal braccio secolare, mentre San Giovanni fece partire la sua crociata dalla chiesa di San Salvi, dove esisteva un monastero in aperta campagna, a una mezz'ora di cammino dalle mura.
Più volte il Vescovo minacciò di far fare una strage nel convento che si ergeva come una spina nel fianco del suo controllo cittadino e infine le fazioni si incontrarono nei pressi della Badia a Settimo, dove successe un fatto miracoloso. Il monaco vallombrosano, Pietro Aldobrandeschi (San Pietro Igneo), si sottopose alla prova del fuoco per dimostrare la santità delle ragioni del loro partito, uscendone indenne e venendo da allora soprannominato Pietro Igneo.
Il Mezzabarba venne così deposto e San Giovanni Gualberto iniziò la sua opera di rifondazione spirituale della città contro la simonia.
L'ex-vescovo mutò le sue convinzioni ed arrivò a chiedere asilo ai vallombrosani, da lui così aspramente preseguitati in passato, i quali lo accolsero come monaco.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- La chiesa fiorentina, Curia arcivescovile, Firenze 1970.
| Predecessore: | Vescovo di Firenze | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Gherardo di Borgogna | 1062-1068 | Elinardo |