Pietro Longo
| Pietro Longo | |
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| Ministro del Bilancio | |
| Durata mandato | 4 agosto 1983 – 13 luglio 1984 |
| Presidente | Bettino Craxi |
| Predecessore | Guido Bodrato |
| Successore | Bettino Craxi (ad interim) |
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| Dati generali | |
| Partito politico | PSDI |
| on. Pietro Longo | |||
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| Luogo nascita | Roma | ||
| Data nascita | 29 ottobre 1935 | ||
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza | ||
| Professione | avvocato | ||
| Partito | Partito Socialista Democratico Italiano | ||
| Legislatura | V, VII, VIII, IX | ||
| Gruppo | PSI | ||
| Circoscrizione | Umbria XIII (V), Campania XX (VII), Lazio XV (VIII, IX) | ||
| Collegio | Perugia (V), Benevento (VII), Roma (VIII, IX) | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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Pietro Longo (Roma, 29 ottobre 1935) è un politico italiano.
Biografia[modifica]
Nato a Roma, di origini molisane, di Campobasso, per parte di madre (Rosetta Longo, una vecchia militante del Partito Socialista Italiano). È stato uno studioso di fenomeni sociali, ed uno tra i fondatori del Censis.
Il 20 ottobre 1978 divenne segretario del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI). Venne riconfermato segretario al diciottesimo congresso del partito (Roma, 16-20 febbraio 1980), e al diciannovesimo, tenutosi dal 24 al 30 marzo del 1982 a Milano. Longo fu anche ministro del Bilancio e della Programmazione Economica nel primo governo Craxi.
Fu costretto a dimettersi prima dal suo incarico di governo (13 luglio 1984) e poi dalla guida del PSDI nel 1985, a causa dello scandalo P2, nei cui elenchi degli iscritti sin dal 1981 era stato trovato il suo nome. Alla guida del partito gli successe Franco Nicolazzi. Alle elezioni del 1987 Longo non venne rieletto in Parlamento e perse definitivamente l'immunità parlamentare, cosa che lo porterà ad essere processato per lo scandalo delle tangenti Icomec, con condanna in primo grado (1989, sentenza del Tribunale di Milano: 7 anni e 6 mesi), quindi in appello (1991, 2 anni e 6 mesi) diventata definitiva con sentenza della Corte di Cassazione a 2 anni e 6 mesi. La notte del 30 aprile 1992 fu prelevato a casa dai Carabinieri e tradotto nel carcere di Rebibbia.
Nel PSDI la sua corrente rappresentava, assieme alla tendenza di Pierluigi Romita, l'area favorevole ad una fusione del partito con il PSI di Bettino Craxi; il 15 febbraio 1989 quest'area, comprendente molti rappresentanti del PSDI, si costituì nel movimento dell'Unità e Democrazia Socialista (UDS), che il 13 ottobre 1989 confluì nel PSI, dove Craxi gli offrì un posto nella Direzione.
Collegamenti esterni[modifica]
- Pietro Longo. Camera dei deputati - Portale storico. URL consultato in data 10 gennaio 2013.
- Politici italiani del XX secolo
- Nati nel 1935
- Nati il 29 ottobre
- Nati a Roma
- Deputati della V Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della VII Legislatura della Repubblica Italiana
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- Deputati della IX Legislatura della Repubblica Italiana
- Ministri del Bilancio e della Programmazione Economica della Repubblica Italiana
- Appartenenti alla P2
- Politici del Partito Socialista Democratico Italiano
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