Pietro Lo Monaco

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Pietro Lo Monaco
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Squadre di club1
1971-1972 Savoia Savoia 13 (2)
1972-1973 Terzigno Terzigno  ? (?)
1973-1975 Messina Messina 8 (0)
1975-1976 Marsala Marsala  ? (?)
1977-1979 Vittoria Vittoria[1] 34+ (0+)[2][3]
19?? Giarre Giarre  ? (?)
19?? Grumese Grumese  ? (?)
19?? Gela Gela  ? (?)
1981-1983 Nuova Igea Nuova Igea  ? (?)
1983-1984 Bianco e Verde.svg Villafranca  ? (?)
Carriera da allenatore
1981 Nuova Igea Nuova Igea
198? Bianco e Verde.svg Villafranca
198? Caltagirone Caltagirone
198? Enna Enna
198? Milazzo Milazzo
1989-1990 Ragusa Ragusa
199? Flag of None.svg Rappr. Siciliana
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Pietro Lo Monaco (Torre Annunziata, 21 ottobre 1954) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio, ex calciatore e imprenditore italiano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È zio di Eleonora Abbagnato, Etoile dell'Opéra di Parigi,[4] figlia di sua sorella e moglie del calciatore Federico Balzaretti.[5] Suo padre è stato un calciatore della Sampierdarenese.[5]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Ha giocato come centrocampista militando nel Canicattì, nel Savoia, nel Vittoria e nel Messina in Serie C, nel Giarre, e in svariate altre squadre professionistiche senza mai esordire nelle categorie superiori.[6]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Successivamente ha aperto una carriera come allenatore in diverse società professionistiche di categoria inferiore fino ad allenare la Rappresentativa Siciliana.[6]

Dirigente sportivo[modifica | modifica sorgente]

In seguito, dopo il suo ritiro dal calcio giocato, è stato Direttore Tecnico del Savoia in Serie C2 per due stagioni. Subito dopo ha iniziato una collaborazione nella veste di osservatore per diverse squadre fra cui la Reggina e poi l'Udinese.

Dopo un anno come semplice osservatore è diventato capo dell'organizzazione di osservatori dei bianconeri, cominciando a costruire insieme al presidente Giampaolo Pozzo un vivaio ed una struttura organizzativa che avrebbe portato poi l'Udinese ai vertici della massima serie. Molti giocatori acquistati a basso prezzo sono stati rivenduti a quotazioni alte, ottenendo delle alte plusvalenze.

Negli ultimi anni le sue squadre hanno ottenuto la promozione, come l'Acireale (dalla Serie C2 alla Serie C1) ed il Catania dalla Serie B alla Serie A nella stagione 2005-2006.

Ha presentato le dimissioni dalla carica di amministratore delegato della formazione rossazzurra all'inizio della stagione 2007-2008, con il Presidente del Catania Antonino Pulvirenti che le ha respinte.

In occasione del Golden Gol 2009 tenutosi a Sorrento, Lo Monaco è stato premiato come miglior dirigente della stagione, insieme a Pietro Leonardi, allora dirigente dell'Udinese.[7]

Tra le sue scoperte si citano il brasiliano Fernando Menegazzo passato nel 2011 al Al-Shabab e Juan Manuel Vargas, ceduto alla Fiorentina nel 2008 per una cifra vicina ai 13 milioni di euro. Il 18 giugno 2010 annuncia che Jorge Andrés Martínez è un giocatore della Juventus per una cifra pari a 12 milioni di euro,[8] segnando l'ennesima plusvalenza per la società. Circa un anno dopo, il 21 luglio 2011, Lo Monaco rassegna ufficialmente le dimissioni da Amministratore Delegato della società etnea per via di alcuni dissidi con il presidente Antonino Pulvirenti.[9]

Il 26 luglio 2011, in una conferenza stampa, il presidente Antonino Pulvirenti dichiara di aver respinto le dimissioni di Lo Monaco e di aver superato ogni forma di dissidio, annunciando di fatto la continuazione della collaborazione professionale.[10]

Il 23 aprile 2012, in una conferenza stampa attacca il presidente Pulvirenti e annuncia la fine del suo incarico al Catania dal 30 giugno.[11]

Il 31 maggio 2012 diventa General Manager del Genoa. La presentazione ai media avviene il giorno successivo durante una conferenza stampa.[12] Dopo pochi giorni, il 12 giugno 2012 Lo Monaco acquisisce anche la proprietà del Messina.[13] Il 1º agosto seguente lascia l'incarico di General Manager del Genoa con dimissioni irrevocabili[14] a causa di alcuni dissidi con il presidente Enrico Preziosi.[15]

Il 27 settembre 2012, durante una conferenza stampa tenutasi presso lo stadio Renzo Barbera, il presidente del Palermo Maurizio Zamparini rende Pietro Lo Monaco amministratore delegato della società.[16] Il 30 novembre successivo si è fatto portavoce di Zamparini per quanto riguarda la collaborazione fra la Triestina e la società rosanero con effetto immediato e fino alla stagione 2014-2015; l'accordo avrebbe previsto la messa a disposizione di risorse in termini di elementi funzionali al progetto, in particolare gli elementi della formazione Primavera, con l'obiettivo di ottenere l'accesso ai campionati professionistici nel breve periodo e il successivo ingresso di Zamparini stesso nella società alabardata seguito di un periodo di affiancamento;[17] a inizio 2014 questa prospettiva è poi tramontata.[18][19]

Il 18 gennaio 2013 è stato eletto consigliere della Lega Serie A.[20]

Distintosi per la scelta di multare i calciatori che venivano espulsi o quella di sospendere gli emolumenti a Egidio Arévalo che non si presentò agli allenamenti per la preparazione post-Capodanno,[21] rassegna le dimissioni da amministratore delegato della società a seguito dell'esonero di Gian Piero Gasperini dalla guida tecnica del Palermo nel febbraio del 2013.[22] Inoltre, la cessione del 10% delle azioni societarie del Palermo, come pattuito all'inizio della collaborazione fra Lo Monaco e Zamparini, non sono mai state formalizzate.[16][23]

Il 5 maggio 2013 il Messina di cui è proprietario vince il girone I del campionato di Serie D approdando fra i professionisti in Lega Pro Seconda Divisione.[24] Lascia la squadra il 2 luglio in polemica con il sindaco Renato Accorinti reo, secondo Lo Monaco, di aver concesso lo stadio San Filippo a un'agenzia che organizza eventi musicali anziché renderlo a godimento esclusivo della società.[25]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Messina: 1973-1974

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Almanacco Illustrato del calcio 1979, edizioni Panini, p. 233 Adamoli.org
  2. ^ Almanacco Illustrato del calcio 1979, edizioni Panini, p. 240 Adamoli.org
  3. ^ Le 34 presenze sono riferite alla sola stagione 1977-1978.
  4. ^ Abbagnato: "Allo zio Lo Monaco al massimo un pari" Mediagol.it
  5. ^ a b Salvatore Lo Iacono, Donna Piera: «Ma il mio cuore batte sempre per il rosa.» in Giornale di Sicilia, 18 dicembre 2011, p. 76.
  6. ^ a b Scheda Pietro Lo Monaco, Mondocatania.com.
  7. ^ Golden Goal - I Campioni 2009
  8. ^ Accordo con la Società Calcio Catania per l'acquisto a titolo definitivo del calciatore Jorge Martinez, juventus.it, 01-07-2010.
  9. ^ Pietro Lo Monaco lascia il Catania, l'AD si dimette per dissidi con il presidente Pulvirenti, calcio.fanpage.it, 21-07-2011.
  10. ^ Respinte le dimissioni: "Lo Monaco resta con noi" repubblica.it
  11. ^ Lo Monaco lascia il Catania a fine stagione tuttomercatoweb.com 23-04-2012
  12. ^ [1] Genoacfc.it
  13. ^ [2] Acrmessinasrl.it
  14. ^ COMUNICATO STAMPA - GENOA CFC Genoacfc.it
  15. ^ Genoa: Preziosi-Lo Monaco, nessuna retromarcia. È addio Tuttonapoli.net
  16. ^ a b Zampa si fa da parte: "Lo Monaco nuovo A.D. con pieni poteri fin da subito. Io lascio, almeno per 6 mesi non parlerò più" Palermo24.net
  17. ^ Comunicato ufficiale della società Unionetriestina2012.com
  18. ^ Palermo, Zamparini: "Triestina? La prospettiva è tramontata" Tuttomercatoweb.com
  19. ^ Il Piccolo: "Perché Zamparini lasciò Triestina" Mediagol.it
  20. ^ Lega, Beretta presidente. Il mistero della scheda nera Tuttosport.com
  21. ^ Lo Monaco: "Ci sono regole, Rios..." Stadionews.it
  22. ^ Palermo, Lo Monaco dà le dimissioni: al suo posto ritorna Perinetti Palermotoday.it
  23. ^ Lo Monaco: "Azioni Palermo è colpa mia" Mediagol.it
  24. ^ Calcio, al San Filippo è festa per settemila, il Messina torna tra i professionisti Strill.it
  25. ^ Comunicato N.01/2014 del 02/07/2014 Acrmessina.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (DEENIT) Pietro Lo Monaco in Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]