Pietro Franza
Pietro Franza (Messina, 1969) è un imprenditore italiano laureato in economia all'Università Cattolica di Milano, che opera nel settore armatoriale, edilizio, e alberghiero.
[modifica] Gruppo Franza
A capo del Gruppo Franza c'è la holding finanziaria Cofimer S.p.A. Il Gruppo ha un fatturato di circa 150 milioni di euro e conta un migliaio di dipendenti, tra fissi e stagionali.
Il Gruppo Franza opera principalmente nei seguenti settori di attività:
- settore armatoriale: con la gestione del servizio di autotraghettamento nello Stretto di Messina (tratta Messina - Villa S. Giovanni), nella tratta Milazzo- Isole Eolie e nelle tratte Messina - Salerno e Catania - Salerno;
- settore turistico: con la gestione di strutture turistico-alberghiere, sia di proprietà che di terzi e di servizi turistici extra alberghieri;
- settore immobiliare: con attività legate sia alla gestione di immobili di proprietà che trading immobiliare.
[modifica] F.C. Messina
Entra nel calcio nell'estate del 2002 rilevando il pacchetto di maggioranza della società dell'FC Messina. Nella prima stagione, datata 2002/2003, il Messina ottiene una sofferta salvezza. La stagione di Serie B 2003-2004 segna il ritorno in serie A del Messina a distanza di 39 anni. Nell'estate 2005 la Figc non iscrive il Messina al campionato di calcio di Serie A 2005-2006. Dopo aver inutilmente esperito tutti i gradi della giustizia sportiva, Franza decide di ricorrere alla giustizia amministrativa. Il T.A.R. del Lazio ed il Consiglio di Stato riammettono la squadra in serie A, ma il campionato si conclude con la retrocessione.
In seguito allo Scandalo del calcio italiano del 2006 il club ottiene la riammissione in Serie A per la stagione 2006-2007, in virtù della retrocessione della Juventus. Il campionato successivo si concluse anch'esso con la retrocessione, con la squadra all'ultimo posto della classifica.
Nell'estate del 2008 la famiglia Franza rende nota l'intenzione di uscire dalla società, ogni tentativo però si rivela vano,Pietro Franza decide allora di non iscrivere la squadra al campionato cadetto lasciandola sprofondare nel baratro della serie D ]. Il lungo calvario per loro termina ufficialmente il 24 marzo 2009, giorno in cui l'imprenditore romano Alfredo Di Lullo rileva all'asta il titolo della squadra giallorossa.
[modifica] Collegamenti esterni
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