Pietro Francavilla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Pietro Francavilla, nome italianizzato di Pierre Francheville o Franqueville (Cambrai, 1553 circa – Parigi, 1616), è stato uno scultore francese, che apprese a Firenze lo stile manierista e lo esportò in Francia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La sua formazione fu varia, dalla Francia si recò a Innsbruck, dove è accreditato tra gli autori del Monumento funebre all'Imperatore Massimiliano I.

Arrivò in seguito in Italia, a Firenze, dove entrò nella bottega del più importante scultore della città, il Giambologna, straniero italianizzato come lui. La sua arte doveva essere già sviluppata se lo troviamo a fianco del suo maestro già nell'importante Ratto delle Sabine (1579-1583). I suoi primi incarichi individuali gli vennero passati proprio dal Giambologna, sempre sobissato dalle commissioni: nel 1574 realizzò una serie di statue per la Villa Bracci di Rovezzano, su incarico dell'Abate Antonio Bracci, due delle quali oggi sono al Victoria and Albert Museum di Londra, mentre le altre sono al Castello di Windsor.

Nel 1589 prese parte con numerosi altri artisti alla costruzione degli apparati decorativi per il matrimonio di Ferdinando I de' Medici con Cristina di Lorena.

Al 1590 risale la scultura per il Ponte Santa Trinita della Primavera. L'Estate e l'Autunno venivano scolpite dal suo amico-rivale Giovanni Caccini, mentre l'Inverno venne realizzato da Taddeo Landini.

David, Louvre

La scultura di Orfeo e Cerbero risale al 1598 e venne portata a Parigi da Girolamo Gondi, uno degli accompagnatori di Caterina de' Medici. L'opera venne molto ammirata, tanto che in seguito venne trasferita alla Reggia di Versailles (oggi è al Louvre).

Invitato dal re Enrico IV di Francia, tornò a Parigi nel 1601, lasciando il ruolo di primo assistente del Giambologna a Pietro Tacca.

Suo è anche il piedistallo della Statua equestre di Enrico IV di Francia, opera del Giambologna, terminata dopo la morte del maestro (1608) da Pietro Tacca a Firenze.

Suo figlio adottivo e principale discepolo fu Francesco Bordoni, che terminò alcune sue opere dopo la sua morte.

Lo stile del Francavilla risente di una certa discontinuità dovuta anche alla molteplicità di influenze della sua arte. Il suo merito principale fu comunque la diffusione dello stile manierista di radice fiorentina.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 60143798 LCCN: no2003065625