Pietro Ellero

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sen. Pietro Ellero
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Pietro Ellero
Luogo nascita Pordenone
Data nascita 8 ottobre 1833
Luogo morte Roma
Data morte 1º febbraio 1933
Legislatura XVI

Pietro Ellero (Pordenone, 8 ottobre 1833Roma, 1º febbraio 1933) è stato un giurista italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XVI legislatura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laureò in giurisprudenza all’università di Padova nel 1858. Già dal 1855 lavorava come praticante presso il tribunale di Venezia, e dal 1856 a quello di Udine. Nel 1858, uscì la sua prima opera, un trattato intitolato Della pena capitale dove trattava ampiamente le sue teorie abolizioniste.

Prima insegnò a Pavia, dal 1861 a Bologna come professore di diritto penale. Nel 1860 fondò la rivista abolizionista denominata Il Giornale per l’abolizione della pena di morte, e nel 1868 L’archivio Giuridico, da cui abbandonò la direzione in seguito alla morte della moglie.

Tra il 1860 e il 1864 fu iniziato in Massoneria nella Loggia "Concordia Umanitaria" di Bologna, che nel 1864 si fuse con la Loggia "Severa" formando la Loggia "Galvani", della quale fu in seguito eletto Oratore [1].

Dal 1880 fu a Roma e iniziò a svolgere l’attività di magistrato della corte di cassazione. Altre opere riguardanti le sue idee abolizioniste furono: Opuscoli criminali, Trattati criminali, La riforma civile.

Ottenne vari riconoscimenti ed onorificenze dallo Stato italiano. Fu deputato nel 1866 e successivamente senatore del Regno nel 1889. L’obiettivo della sua vita, l’abolizione della pena di morte, fu raggiunto nel 1889; svolse per diversi anni la funzione di magistrato presso la Corte di Cassazione a Roma e poi presso il Consiglio di Stato. Morì a Roma il 1º febbraio 1933, all'età di cento anni, ricevendo i funerali di Stato.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia

Opere fondamentali[modifica | modifica wikitesto]

  • Della pena capitale 1858
  • Opuscoli criminali 1874
  • La questione sociale 1874
  • Trattati criminali 1875
  • La tirannide borghese 1879
  • La riforma civile 1889

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V. Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Mimesis-Erasmo, Milano-Roma, 2005, p.111.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristina Vano, «ELLERO, Pietro». In: Dizionario biografico degli italiani, vol. XLII, Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, 1993, pp. 512-520.
  • Nunzio Dell'Erba, «Pietro Ellero e la "dottrina della classe politica"». In: Emilio R. Papa (a cura di), Il positivismo e la cultura italiana, Milano: Franco Angeli, 1985, pp. 299-305.
  • Abele Casetta (a cura di), "Pietro Ellero un grande pordenonese nella cultura giuridica, sociale e politica dell'Ottocento", Atti del convegno di Pordenone 26 novembre 2005, Pordenone: Comune di Pordenone, 2007.
  • Guido Carlo Pigliasco, "Alle Origini del Pensiero Sociologico del Diritto in Italia: Pietro Ellero” (Rel. Prof. Vincenzo Tomeo) Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Milano, Milano, 1989.
  • Paola Rinaldi, "Pietro Ellero" (Rel. Prof. E.A.Albertoni) Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano, Milano 1991.

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