Pietro Camporese
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Pietro Camporese il Vecchio (Roma, 1726 – Roma, 1781) è stato un architetto italiano.
Fu il primo noto di una famiglia di architetti che fu attiva in Roma nel XVIII e nel XIX secolo. Si ricordano infatti i figli Giuseppe e Giulio i quali collaborarono con il padre in varie opere come la realizzazione del Duomo di Subiaco ed il nipote Pietro Camporese il Giovane (1792-1873), a cui si deve la ricostruzione della Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma.
Nel 1754 Pietro il Vecchio vinse il secondo premio per l'Architettura al "Concorso Clementino" bandito dall'Accademia nazionale di San Luca di Roma. In seguito divenne professore nella stessa Accademia.
La sua architettura è tipica della tendenza eclettica, degli architetti romani, della fine del XVIII secolo, prima dell'affermazione definitiva dell'Architettura neoclassica, di cui furono rappresentanti i suoi due figli. Pietro Camporese il Vecchio guarda infatti ai modelli tardobarocchi, ma rivela evidenti influenze vanvitelliane.
Fra le opere più significative di Pietro Camporese occorre ricordare:
- il completamento della facciata della chiesa di Santa Maria in Aquiro (1774), costruita nel secondo ordine con stilemi somiglianti a quelli della chiesa di Santa Maria dell'Orto in Roma (XVI secolo);
- il completamento della la facciata del Collegio Germanico e Ungarico di Roma, in via della Scrofa;
- Arco dedicato a Pio VI a Subiaco (1789);
- chiesa di Sant'Andrea (Cattedrale) e Palazzo del Seminario (1766-1789) a Subiaco;
- chiesa di Santa Brigida a Campo de' Fiori in Roma.
[modifica] Bibliografia
- Lucia Frattarelli Fischer, "Camporese", in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1974, tomo XVII (Calvart-Canefri), pp. 587-589.
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