Pietro Antonio Bernabei
Pietro Antonio Bernabei (Firenze, 13 marzo 1948) è un pittore italiano.
Laureato in Medicina e Chirurgia e specialista in Ematologia, studiò pittura a Seattle con il maestro Andrew Chen e pittura cinese con il maestri Xiau Li a Seattle e Wang Wei a Pechino. Seguì i corsi della Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.
Dai primi anni ‘90 la sua ricerca artistica ebbe come oggetto le strutture biologiche e il valore estetico dell’immagine scientifica nell’ambito delle scienze della vita. Per primo in Italia impiegò il termine “bioarte” per indicare la sua attività artistica di contaminazione con la biologia. Nel 2000 espose le sue opere in una mostra dal titolo BioArte, presso il Museo della Specola [1] , Sezione Zoologica del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze [2].
Successivamente mise in opera il ciclo Strategie di sopravvivenza, di cui, al momento in cui si scrive (2007), sono state già realizzate tre parti: Spermatozoi e Veleni (2001) esposta al Caffè Storico Letterario delle Giubbe Rosse di Firenze; Parassiti (2002) e [Simbionti] (2003) di nuovo al Museo fiorentino della Specola.
Ha in corso d’opera (2007) una serie di dipinti dal titolo Microscopia daltonica, basata sul fenomeno del daltonismo o cecità ai colori,in cui le opere sono eseguite in analogia con le tavole diagnostiche per tale affezione. In questi lavori si vuole affermare il ruolo dell’artista nel guidare la percezione fisiologica e cognitiva dei suoi dipinti.
Al momento in cui si scrive (2007) sta inoltre realizzando una serie di opere digitali, a partire da pellicole impressionate per scopi diagnostici e di ricerca (TAC e Artefatti), di messa a punto di strumenti (Tarature), di tabelle numeriche e matematiche (Numeri) e tavole antropometriche (Antropometrie).
Ha studiato, in collaborazione con Massimo Gulisano [3], le caratteristiche anatomiche delle opere di Michelangelo Buonarroti nel contesto degli studi anatomici del XVI secolo.
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