Pietra di Bismantova
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La Pietra di Bismantova (N 44° 25' 18,87" E 10° 24' 49,76") è una caratteristica formazione geologica dell'Appennino reggiano, nel comune di Castelnovo ne' Monti, paese che sorge alle sue falde e in provincia di Reggio Emilia, a 45 km dal capoluogo. Si presenta come uno stretto altopiano dalle pareti scoscese, che si staglia isolato tra le montagne appenniniche.
Indice |
[modifica] Geologia
La pietra è costituita da una arenaria calcarea giallognola depostasi sopra un livello di marne, il tutto originatosi come fondale marino nel periodo miocenico. Vi sono contenuti resti fossilizzati come gusci di molluschi e altri animali tipici di un ambiente con clima tropicale.
La successiva fessurazione e frammentazione della formazione arenacea, seguita da erosione, ha lasciato intatta la porzione di lastra visibile attualmente, lunga 1 km, larga 240 metri e alta 300 metri rispetto alla pianura circostante. La sommità della Pietra raggiunge i 1047 metri sul livello del mare.
[modifica] Flora e fauna
La sommità pianeggiante della roccia è in gran parte a prato (graminacee) e parzialmente boschiva. Sono presenti arbusti quali il nocciolo, il ginepro, il biancospino, la ginestra, il susino e la rosa selvatici. Alberi ad alto fusto prevalenti sono la roverella, il cerro, l'acero, il carpino ed il tiglio. Sulle sporgenze rocciose si sono adattate specie adatte agli ambienti secchi quali il timo.
L'altopiano e l'area circostante sono popolati da animali selvatici quali cinghiali, volpi, tassi, caprioli, lepri, ricci e uccelli rapaci.
[modifica] Cenni storici
Rinvenimenti di manufatti in selce e frammenti ceramici rinvenuti sulla roccia testimoniano la presenza umana in tempi antichi.
In epoca romana fu edificato un castello difensivo su di uno degli speroni rocciosi, poi trasformato in epoca bizantina. Di quell'antica costruzione, franata in epoca medioevale, rimangono alcuni resti ancora visibili sulla nuda roccia. Ai piedi della Pietra nel XVIII secolo fu edificato il tuttora esistente eremo benedettino con annessa chiesa aperta al pubblico.
Il territorio fu feudo della famiglia Dallo da Bismantova fino al XVI secolo, quando divenne parte del dominio degli Este. Nel 1859 divenne parte del neo costituito comune di Castelnovo Monti.
Le prime arrampicate in epoca moderna si hanno a partire dall'inizio del XX secolo, quando sono tracciate le vie ed i sentieri ancora in uso.
[modifica] Etimologia del nome
Sulle origini del nome di Bismantova sono state avanzate diverse ipotesi. Quella che sembra più plausibile fa derivare il nome da un toponimo di origine bizantina "Oysàmbaton" che significa "difficile da raggiungere". Con il passare del tempo, la popolazione ha modificato il nome, fino alla forma attuale, traslitterando alcune vocali e aggiungendo una sorta di prefisso (bis) all'inizio del nome, prefisso che non ha niente a che vedere con il "bis-" latino.
[modifica] Accesso
Dal parcheggio auto in Piazza Dante, si sale facilmente in pochi minuti di passeggiata su strada asfaltata al Rifugio della Pietra ed all'Eremo, dove iniziano i sentieri veri e propri.
Diversi percorsi segnati offrono differenti livelli di difficoltà. La via più semplice, praticabile anche da persone poco esperte e senza particolare equipaggiamento se non un normale abbigliamento da trekking (si consiglia l'utilizzo di racchettine o bastone), costeggia la parete sud-ovest e termina verso la sommità con un tratto a gradoni. Il tempo di percorrenza previsto è di un quarto d'ora, attraverso tratti boschivi e zone panoramiche.
La via più impegnativa è la ferrata, che inizia dopo avere attraversato un tratto di sentiero ed una grotta naturale. L'arrampicata avviene sulla parete nord, attrezzata con chiodi, su tratti a strapiombo e alcune nicchie di sosta. Il tempo di percorrenza è stimato in non meno di 1 ora e mezza avvicinamento incluso.
Sono presenti innumerevoli vie di arrampicata di vari livelli di difficoltà.
Una volta giunti sulla pianura sovrastante la Pietra si può apprezzare una grandiosa vista panoramica sull'appennino reggiano. È opportuno prestare attenzione ai bordi della lastra, che terminano a strapiombo ai limiti dei bosco e della prateria, senza alcuna protezione.
[modifica] Citazioni artistiche
[modifica] Divina Commedia
La Pietra di Bismantova venne scalata da Dante che la cita nella Divina Commedia, e probabilmente lo ispirò nella descrizione del Monte del Purgatorio.
| « Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su Bismantova in cacume con esso i piè; ma qui convien ch’om voli; dico con l'ale snelle e con le piume del gran disio, di retro a quel condotto che speranza mi dava e facea lume » |
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(Dante, Purgatorio, canto IV, vv.25-30)
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[modifica] Tributo "alla pietra"
Il gruppo musicale PGR (Per Grazia Ricevuta), progetto di Giovanni Lindo Ferretti, nel disco D'anime e d'animali dedica una canzone, "Alla pietra" - la prima dell'album, alla Pietra di Bismantova
| « Settore operativo euroasiatico area occitana del sud anno di riferimento locale: 2003, inizio estate Pietra di Bismantova Un temporale a scrosci, violento, tramonto due arcobaleni splendenti il concerto non si fa, non ci sarà qui comanda l'acqua, comanda il vento moderno è un ruolo subalterno » |
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[modifica] Ai prati di Bismantova
I Modena City Ramblers nel loro ultimo disco Dopo il lungo inverno dedicano alla pietra la canzone I prati di Bismantova.
| « lo sguardo si perde fino all'orizzonte |
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(Modena City Ramblers, Dopo il lungo inverno, I prati di Bismantova)
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