Pierre Reverdy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pierre Riverdy, in un ritratto di Amedeo Modigliani.

Pierre Reverdy (Narbona, 11 settembre 1889Solesmes, 17 giugno 1960) è stato un poeta e aforista francese.

Sensibile alle ricerche dei pittori cubisti, accolse sulla rivista Nord-Sud (1917-1918) scritti di Max Jacob, Apollinaire e di esponenti del cubismo letterario.

Dal 1915 pubblicò, quasi di anno in anno, numerose raccolte poetiche, oltre a qualche volume di saggistica e narrativa. I suoi versi sono riuniti nei volumi: Plupart du temps (Maggior parte del tempo, del 1945) per il periodo 1915-1922 e Main-d'œuvre (Manodopera, del 1949) per gli anni 1925-1948 (con alcuni inediti giovanili).

Le sue poesie sono un tessuto di immagini insieme concrete e misteriose. Ammirato dai surrealisti, Reverdy ha lasciato un'impronta profonda nella poesia contemporanea.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierre Reverdy, La maggior parte del tempo, Collana La Fenice n.17, Guanda, Parma, 1966, pp.288.
  • id., Il ladro di talento. Traduzione di Antonio Porta, testo a fronte, Collezione di Poesia n.87, Einaudi, Torino, 1972, pp.245.
  • id., Il guanto di crine. Appunti, trad. F. Livi, Collana Ossidiana, Ares, 1993, ISBN 978-88-81-55036-4, pp.184.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Guaraldo, Il senso e la notte. Esperienze poetiche di Reverdy, Collana Filologia, Giannini, 1984, ISBN 978-88-74-31139-2, pp.128.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN61551365 · LCCN: (ENn50045221 · ISNI: (EN0000 0001 2135 5810 · GND: (DE118788485 · BNF: (FRcb11921653r (data) · ULAN: (EN500324784