Pierre Rémond de Montmort

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Pierre Rémond, successivamente Pierre Rémond de Montmort (Parigi, 27 ottobre 1678Parigi, 7 ottobre 1719), è stato un matematico francese noto per i suoi studi pionieristici sulle differenze finite e per una sua opera sul calcolo delle probabilità.

In inglese talora viene chiamato poco giustificatamente Raymond de Montmort.

Indirizzato dal padre, cominciò a dedicarsi a gli studi di diritto per i quali si rese conto rapidamente di avere ben poco interesse. Successivamente fu in grado di viaggiare abbastanza lungamente in Inghilterra e in Germania, tornando in Francia nel 1699. Si dedicò allora allo studio della filosofia avendo come insegnante privato Nicholas Malebranche. Questi lo avviò anche allo studio della fisica di Cartesio e successivamente egli proseguì in studi scientifici accostando in particolare l'algebra e la geometria e recandosi ancora all'estero.

Tornato in Francia nel 1699, venne in possesso della cospicua eredità paterna e questo gli consentì di acquistare una tenuta a Montmort in Borgogna e di aggiungere al suo nome il titolo di de Montmort.

Trascorse poi il resto della sua vita quasi esclusivamente nel suo castello di Montmort occupandosi dei suoi studi scientifici, tenendosi in corrispondenza con molti scienziati di primo piano del suo tempo e riuscendo varie volte ad ospitarli, come accadde con Nicolaus I Bernoulli e Brook Taylor.

Nel 1708 François Nicole (1685-1756) pubblicò la sua opera più famosa, Essay d'analyse sur les jeux de hazard, una raccolta di problemi sulle differenze finite e sulle probabilità discreta derivanti da uno studio piuttosto sistematico dei giochi d'azzardo, in buona parte sviluppati con Nicolaus Bernoulli; questa opera ha contribuito a evidenziare i contenuti matematici della tematica dei giochi.

Nel 1713 trovò una espressione per la somma di n addendi della forma

na + \frac{n(n-1)}{1.2} \Delta a + \frac{n(n-1)(n-2)}{1.2.3} \Delta^2 a +\cdots  ;

questo risultato sembra essere stato ottenuto indipendentemente da Christian Goldbach nel 1718.

Nel 1715 fu eletto membro della Royal Society, nonostante l'aspra polemica fra scienziati inglesi e continentali riguardante la controversia sui meriti di Newton e Leibniz nei confronti della fondazione del calcolo infinitesimele. Nel 1716 fu eletto nella Académie Royale des Sciences.

Montmort fu in corrispondenza anche con John Craig, Edmund Halley, Jakob Hermann e Giovanni Poleni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]


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