Pierre Lardinois

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Pierre Lardinois
Lardinois, P.J. - SFA008007301.jpg

Commissario europeo per l'Agricoltura e la Pesca
Durata mandato 1973 –
1977
Presidente François-Xavier Ortoli
Predecessore Carlo Scarascia-Mugnozza
Successore Finn Olav Gundelach

Pierre Joseph Lardinois (Noorbeek, 13 agosto 1924Amsterdam, 16 luglio 1987) è stato un politico olandese, esponente del Partito Popolare Cattolico. È stato ministro e commissario europeo.

Provenienza e formazione[modifica | modifica sorgente]

Il padre di Lardinois era un mugnaio e commerciante di grano, morì nel 1937[1][2]. Lardinois era secondogenito ed aveva sei fratelli[2].

Lardinois frequentò la scuola cattolica di Rolduc[1]. Nel 1942 cominciò a studiare agraria presso l'università agraria di Wageningen, ma poco dopo si rifiutò di dichiarare fedeltà agli occupanti nazisti[2]. Per evitare ritorsioni contro la famiglia, rispose all'offerta tedesca di lavoro nell'industria bellica in Germania[2]. Nel 1945 tornò agli studi agrari a Wageningen, senza concluderli[1][2]. Fece parte della direzione dell'associazione degli studenti cattolici "San Francesco Saverio"[2].

Dopo un anno di apprendistato nella regione parigina, nel 1951 Lardinois cominciò a lavorare come consulente in questioni relative all'agricoltura all'interno di varie istituzioni, tra cui il comune di Eindhoven, impegnandosi per la modernizzazione e la razionalizzazione della produzione agricola[1][2].

Nel febbraio 1960 entrò come funzionario al ministero dell'agricoltura e della pesca, poi dal maggio 1960 al settembre 1963 fu addetto per l'agricoltura presso l'ambasciata olandese a Londra[1].

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Iscritto al Partito Popolare Cattolico, Lardinois venne eletto alla Camera dei rappresentanti il 17 settembre 1963[1]. Nell'ottobre successivo venne anche nominato membro del Parlamento europeo[1]. Alla Camera Lardinois fu portavoce del gruppo parlamentare del suo partito per le questioni legate all'agricoltura[1].

Durante il suo mandato parlamentare Lardinois svolse anche gli incarichi di segretario del circolo di Eindhoven del partito, presidente dell'unione cristiana dei contadini del Brabante Settentrionale - la più grande organizzazione contadina del paese - e membro della direzione dell'associazione cattolica olandese dei contadini e dei giardinieri[1][2].

Ministro dell'agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Dopo avere guidato la lista del partito nel Brabante Settentrionale alle elezioni politiche del febbraio 1967, il 5 aprile 1967 Lardinois venne nominato ministro dell'agricoltura e della pesca nell'ambito del governo guidato da Piet de Jong, e si dimise da tutti gli altri incarichi che deteneva[2]. Nel maggio 1971 venne rieletto alla Camera dei rappresentanti, ma si dimise poco dopo per continuare il mandato da ministro nell'ambito del governo Biesheuvel[1]. Ricoprì la carica ministeriale fino al 1º gennaio 1973[1]. Come ministro Lardinois partecipò ai negoziati che introdussero le quote latte e la politica comunitaria sui prodotti caseari e ai negoziati per la riforma della politica agricola comune secondo le linee indicate dal piano Mansholt[1].

Dal 28 gennaio 1972 venne assegnata a Lardinois la responsabilità di coordinare le politiche verso Suriname e le Antille Olandesi e di assicurare loro assistenza[1]. Nel 1972 Lardinois fece inoltre parte del gruppo di lavoro per la riforma della struttura della monarchia olandese[1].

Commissario europeo[modifica | modifica sorgente]

Il 6 gennaio 1973 Lardinois entrò in carica come commissario europeo nell'ambito della Commissione Ortoli[1]. Gli venne assegnata la delega all'agricoltura e alla pesca. Rimase in carica fino al 1º gennaio 1977.

Come commissario Lardinois cercò di riformare la politica agricola comune per ridurne i costi crescenti e contenere la sovrapproduzione[1][2]. Promosse politiche di contenimento dello sfruttamento intensivo della pesca[1]. Nel 1974 concluse un accordo con gli Stati Uniti per un impegno comune contro la fame del mondo, attraverso l'accumulo di scorte alimentari e sostegni a progetti di sviluppo rurale nel Terzo mondo[1].

Attività successive[modifica | modifica sorgente]

Dal 1977 al 1986 Lardinois fu direttore del comitato esecutivo della banca Rabobank di Utrecht, il principale istituto di credito per i contadini olandesi, di cui promosse l'internazionalizzazione[2].

Nel giugno 1985 venne nominato vicepresidente della camera di commercio olandese-tedesca e nel maggio successivo divenne direttore[1]. Svolse l'incarico fino alla morte[1].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Lardinois era sposato ed ha avuto cinque figli[1]. La moglie era di nazionalità belga[1].

Era di fede cattolica[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x (NL) Pierre Lardinois, Parlement & Politiek. URL consultato il 22 ottobre 2011..
  2. ^ a b c d e f g h i j k (NL) Petrus Josephus Lardinois, Historici.nl. URL consultato il 22 ottobre 2011..

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Commissario europeo per l'Agricoltura e la Pesca Successore Flag of Europe.svg
Carlo Scarascia-Mugnozza 1973 - 1977 Finn Olav Gundelach
Predecessore Commissario europeo
dei Paesi Bassi
Successore Flag of the Netherlands.svg
Sicco Mansholt
Maan Sassen
6 gennaio 1973 - 1º gennaio 1977 Henk Vredeling