Pierre Contant d'Ivry

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Pierre Contant d'Ivry (Ivry-sur-Seine, 11 maggio 1698Parigi, 1 ottobre 1777) è stato un architetto francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Entrato a far parte dell'Accademia dal 1728 e divenuto nello stesso anno Architecte du Roi, fu uno degli artefici dello stile Luigi XVI, tendenzialmente classicheggiante anche se ancora lontano dal gusto della prima fase neoclassica.[1]

Tra i suoi lavori principali si segnalarono quelli al convento di Panthémont (1747-1756); la realizzazione della chiesa e del convento di Port Royal (dal 1749); la costruzione del convento di Saint Vaast ad Arras.

Tra le sue collaborazioni si ricordano quelle al Palais Royal parigino nel 1754 che meritò una ragguardevole citazione di Diderot e d'Alembert nell'Encyclopédie, al Castello di Saint Cloud, al palazzo del governo a Lilla e alla chiesa di Condé.

I suoi clienti più prestigiosi furono Charles de Rohan, principe de Soubise, il barone Andreas Peter Bernstorff, Luigi Filippo I, Duca di Orléans.

Il suo progetto più significativo avrebbe dovuto essere però la chiesa della Madeleine parigina, ma a causa della sua improvvisa morte, avvenuta nel 1777, venne completato da altri colleghi.

Principali commissioni[modifica | modifica sorgente]

  • Castello de Bizy, Vernon (Eure) (ca 1740).
  • Hôtel d'Évreux, 19 Place Vendôme, Paris (1747).
  • Castello d'Arnouville ad Arnouville-lès-Gonesse (1751-1757).
  • Palais-Royal, Parigi:
  • Castello de Saint-Cloud
  • Progetto per la chiesa di Pentemont, Parigi (1769).
  • Palazzo Saint-Vaast d’Arras, Arras.
  • Chiesa di Saint-Wasnon a Condé-sur-Escaut (1751).
  • Castello di Stors (Oise).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le muse, De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.405

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Michel Gallet. Les architectes parisiens du XVIIIe siècle, Ed.Mengès, Parigi, ISBN 2-85620-370-1, 1995.
  • Gabrielle Joudiou, L’Architecte Contant d’Ivry à L’Isle-Adam et à Stors, in Les Trésors des Princes de Bourbon Conti, Ed. Somogy, maggio 2000, pp. 107–111.
  • Gabrielle Joudiou, "L’art des jardins chez Contant d’Ivry" in Annales du Centre Ledoux II, 1998.
  • Gabrielle Joudiou, "Contant d’Ivry et les jardins classiques au XVIIIe siècle " in Jardins du Val-d’Oise, 1993.
  • Gabrielle Joudiou, "Pierre Contant d’Ivry" in Un cabinet d’architectes au siècle des Lumières, La Martinière, Parigi, 1987, pp. 86–181.
  • Elyne Olivier-Valengin, "Le château des princes de Bourbon Conti à L’Isle-Adam", in Les Trésors des Princes de Bourbon Conti, Ed. Somogy, pp. 112–123.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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