Pierre-Augustin Hulin

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Pierre-Augustin Hulin (Parigi, 6 settembre 1758Parigi, 9 gennaio 1841) è stato un generale francese, noto soprattutto per aver permesso ai parigini insorti di conquistare e distruggere la Bastiglia.

Pierre-Augustin Hulin

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Questo soldato dell'esercito francese Gardes françaises che ebbe un ruolo importante durante la presa della Bastiglia, nacque a Parigi il 6 settembre 1758.

Era figlio di un venditore di lenzuola. Entrò in servizio nel 1771 nel reggimento di fanteria dello Champagne, iniziando così la sua carriera militare servendo personalmente il Re Luigi XVI e la Regina Maria Antonietta; passò poi nel 1772 al reggimento delle Guardie Svizzere, dove fu nominato sergente il 7 agosto 1780. Passa tra il 1780 e il 1783 al servizio della Repubblica di Ginevra e poi torna in Francia come direttore di una lavanderia nei pressi di Épinay-sur-Seine. Il 14 luglio 1789, Hulin si mise con l'usciere Stanislas Marie Maillard a capo del popolo insorto, camminando verso la Bastiglia, entrò fra i primi nella fortezza. Hulin cercò, ma inutilmente, insieme al suo ex tenente André Jacob Elié, di salvare il governatore De Launay che il popolo voleva massacrare e che, per confondere le arie, coprì con il suo cappello, cosa che gli permise di condurre il suo prigioniero sano e salvo fino al municipio di Parigi, dove egli stesso corse il rischio di finire vittima del furore del popolo.

Quando Bailly venne fatto nuovo sindaco di Parigi, bisognò che Hulin approvasse con la sua immensa popolarità la scelta appena fatta dai parigini del loro primo magistrato municipale. Hulin fu considerato un eroe e l'8 ottobre, venne promosso a furor di popolo al grado di capitano-comandante dell'ottava compagnia dei cacciatori assoldati dalla Guardia nazionale parigina.

Hulin, comandante dei sessantuno volontari della Bastiglia, prese parte a tutte le grandi giornate della Rivoluzione francese, a Versailles, il 5 agosto. È comandante temporaneo a Landrecies nel 1793, ma viene imprigionato per un anno come moderato per aver mal difeso la piazza e ne uscì dopo il 9 termidoro.

Essendo stato in servizio come maggiore nell'anno II nell'esercito d'Italia, ricevette dal generale Napoleone Bonaparte il grado di ufficiale-generale. Nell'anno II, comandò a Nizza, a Livorno; nell'anno III a Klagenfurt, nell'anno IV a Milano, nell'anno V a Ferrara. Fu capo di stato maggiore della divisione Richepanse nell'anno VIII (1800), ufficiale superiore di palazzo nell'anno IX, e nell'anno X capo di stato maggiore della divisione Rivaud in Spagna (1802).

Il 27 messidoro anno X, Hulin ricevette dal Primo Console l'ordine di recarsi ad Algeri con una divisione segreta presso Dey. La missione del generale fu seguita da un pieno successo nonostante le difficoltà delle quali era costellata. Ricevette al suo ritorno, dal primo console, testimonianze della sua soddisfazione.

Di guarnigione a Genova, prese parte attiva nella difesa di questa città. Mandato in missione dai consoli, seguì Bonaparte nell'esercito di riserva e venne nominato capo di stato maggiore della divisione Vautrin. Dopo la battaglia di Marengo, comandò nuovamente Milano. Nell'anno XII, il 29 agosto 1803, fu promosso al grado di generale di brigata, con il comando dei granatieri della guardia consolare. Il 19 frimaio dello stesso anno, ricevette la Croce d'Onore. Il 29 ventoso seguente, il generale Hulin venne designato per presiedere la commissione militare incaricata di decidere la sorte del duca d'Enghien; gli sforzi del presidente della Commissione per salvare l'accusato vennero intralciati dalla premura che si mise a fare eseguire la sentenza. Al momento in cui il generale Hulin scriveva al primo console pr renderlo partecipe del desiderio del duca d'Enghien di intrattenersi, prima di morire, con il capo della Repubblica francese, la piuma gli venne strappata dalle mani da una persona che il generale non ha voluto nominare.

Hulin venne promosso nell'anno XII al grado di commendatore della Legion d'onore, mandato alla Grande Armata nel 1805 ed incaricato del comando di Vienna. Fece, nel 1806, la campagna di Prussia, all'uscita della quale ricevette il comando di Berlino. Al suo ritorno a Parigi, nel 1807, Hulin fu nominato generale di divisione (9 agosto), con il comando della prima divisione militare. Creato conte dell'Impero il 26 aprile 1808, fu, nel 1809, provvisto d'una dotazione di 25.000 franchi sul demanio di Hayen in Hanover e ricevette il 30 giugno 1811 i distintivi e la dignità di grande ufficiale della Legione d'onore.

La tomba del generale Pierre Hulin situata nel Cimitero di Montparnasse, a Parigi

Il generale-conte Hulin comandava, in qualità di governatore, la piazza di Parigi e la prima divisione al momento della cospirazione capeggiata dal generale repubblicano Malet nel 1812 e rischiò di perire vittima di questo audace tentativo. Malet, essendosi rivolto a lui, e vedendo i suoi approcci mal giudicati, gli tirò un colpo di pistola e gli fracassò la mascella. Riesce però a smascherarlo e a farlo arrestare.

Diventato grande croce dell'ordine della Riunione il 3 aprile 1813, il conte Hulin condusse fino a Blois, nel marzo 1814, l'imperatrice reggente Maria Luisa. L'8 aprile seguente, dopo l'abdicazione di Fontainebleau, inviò al governo provvisorio la sua adesione alle misure adottate di recente e si avvicina a Luigi XVIII.

La Restaurazione gli tolse il comando della prima divisione che gli venne resa durante l'effimero governo dei Cento giorni. Bandito dall'ordinanza del 24 luglio 1815, il generale Hulin si ritirò in Belgio e da lì in Olanda. Pareva stabilito in quel paese quando l'ordinanza del 1º dicembre 1819 gli riaprì le porte della Francia. Rientrato nella sua patria, visse alcuni anni in una proprietà situata nel Nivernese, poi in una terra situata alla Queue-en-Brie (Seine-et-Oise), dove visse durante la pensione.

Il conte Hulin, che aveva perso la vista da qualche anno, morì a Parigi, il 9 gennaio 1841, all'età di ottantadue anni, lasciando come erede dei suoi titoli e del suo nome, M. Hulin (Henri) capitano dell'esercito d'Africa, suo nipote e figlio adottivo.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Manga e anime[modifica | modifica wikitesto]

  • Riyoko Ikeda ha più volte dichiarato che fu proprio l'immagine leggendaria di questo giovane impavido che aveva sfidato i cannoni della Bastiglia a suggerirle la figura di Oscar François de Jarjayes, la protagonista del famosissimo manga Lady Oscar. Di Hulin la colpì soprattutto la figura di un militare che, pur essendo una persona che aveva servito fedelmente e direttamente la sovrana Maria Antonietta, alla fine diventa l'eroe dei rivoluzionari guidando eroicamente l'assalto popolare all'espugnazione della Bastiglia. Nel manga Hulin appare solo brevemente.[senza fonte]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 29628065 LCCN: n87896508