Pietro Maria Bardi
Pietro Maria Bardi (La Spezia, 21 febbraio 1900 – San Paolo del Brasile, 1 ottobre 1999) è stato un giornalista, critico d'arte, gallerista italiano.
Nel 1930 divenne direttore della Galleria di Roma, in via Vittorio Veneto 7, a Palazzo Coppedè.
Egli fu autore nel 1931 della "Tavola degli orrori", un collage con opere di Marcello Piacentini, Armando Brasini, Cesare Bazzani ed altri architetti accademici ostili al Movimento moderno: l'opera, esposta alla Seconda Esposizione di Architettura Razionale, provocò tensioni politiche tali da provocare lo scioglimento del MIAR.
Nel 1933 fondò e diresse, assieme a Massimo Bontempelli, la cosmopolita rivista "Quadrante", "mensile di arte, lettere e vita" - con l’appoggio anche finanziario di Mario Radice, Giuseppe Terragni, Virginio Ghiringhelli, configurandola come organo della cultura architettonica razionalista e di matrice astrattista, stabilendo una vasta rete di rapporti internazionali, ospitando gli interventi di Le Corbusier, Gropius, Breuer, Leger.
Emigrato alla fine della guerra - come altre personalità di rilievo legate al regime fascista e nazista - in Sudamerica, istituì nel 1947 con la seconda moglie, l'architetto Lina Bo Bardi, il MASP, il Museu de Arte de São Paulo, in Brasile, del quale fu curatore per 45 anni.