Piedra bianca

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Piedra bianca
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 111.2
ICD-10 (EN) B36.2

La piedra bianca o pietra bianca è una micosi superficiale dei peli causata da funghi del genere Trichosporon[1].

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

La piedra bianca è una micosi causata da Trichosporon asahii, Trichosporon beigelii, Trichosporon inkin o Trichosporon mucoides. Al microscopio è possibile distinguere cellule di lievito gemmanti, ife o artroconidi attorno al pelo. Macroscopicamente la piedra bianca si presenta come numerosi e piccoli noduli fungini tondeggianti di colore bianco che circondano il pelo a tutto spessore. Tali noduli sono morbidi al tatto e facilmente rimovibili. La piedra bianca malgrado attacchi i capelli e i peli di inguine e ascelle non li danneggia.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

La piedra bianca è diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali e la sua comparsa è favorita dalla scarsa igiene personale.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

È sufficiente un esame microscopico ad un pelo per verificare la presenza di ife, cellule di lievito o artroconidi. È possibile coltivare il fungo su terreni privi di cicloesamide. Trichosporon da origine entro 2-3 giorni di incubazione a temperatura ambiente delle colonie biancastre. La distinzione tra una specie di Trichosporon e l'altra si basa su saggi biochimici.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Una migliore igiene personale e la rasatura del pelo interessato sono metodi efficaci di prevenzione. Qualora sia necessario è possibile utilizzare creme a base di azoli[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pontes ZB, Ramos AL, Lima Ede O, Guerra Mde F, Oliveira NM, Santos JP, Clinical and mycological study of scalp white piedra in the State of Paraíba, Brazil in Memórias do Instituto Oswaldo Cruz, vol. 97, nº 5, luglio 2002, pp. 747–50, DOI:10.1590/S0074-02762002000500028, PMID 12219146.
  2. ^ Kiken DA, Sekaran A, Antaya RJ, Davis A, Imaeda S, Silverberg NB, White piedra in children in Journal of the American Academy of Dermatology, vol. 55, nº 6, dicembre 2006, pp. 956–61, DOI:10.1016/j.jaad.2005.11.1033, PMID 17097391.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carosi G., F. Castelli; F. Di Nola, Manuale di malattie infettive e tropicali, Padova, Piccin Nuova Libraria S.p.A., 2000, ISBN 88-299-1509-2.
  • Patrick R. Murray, Microbiologia medica, Roma, EMSI, 2008, ISBN 9788886669566.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]