Picco di Soret

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Si definisce picco di Soret un intenso picco nella regione blu dello spettro visibile, così denominato in onore del suo scopritore, Jacques-Louis Soret.[1] Il termine è comunemente usato nella spettroscopia d'assorbimento per indicare la lunghezza d'onda di massimo assorbimento. Il picco di Soret è utilizzato spesso per descrivere l'assorbimento di molecole contenenti eme, come vari citocromi. Ad esempio, i citocromi P450, un'ampia classe di enzimi monossigenasici, presentano un picco di Soret a 450nm nella loro forma ridotta, se saturati con monossido di carbonio. Se la proteina ha subito denaturazione, il picco si sposta a 420nm.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Jacques-Louis Soret, Analyse spectrale: Sur le spectre d’absorption du sang dans la partie violette et ultra-violette in Comptes rendus de l'Académie des sciences, vol. 97, 1883, pp. 1269–1273.
chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia