Piazza della Passera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Coordinate: 43°46′1.78″N 11°15′1.61″E / 43.7671611, 11.2504472

Piazza della Passera
Piazza della Passera
Questa voce riguarda la zona di:
Borgo San Jacopo
Voci principali
Visita il Portale di Firenze

Piazza della Passera è una piccola piazzetta dell'Oltrarno di Firenze, nota anche come "Canto ai Leoni", posta all'intersezione tra via dello Sprone, via Toscanella e via dei Vellutini, che si caratterizza per ospitare, grazie anche all'attivismo dei residenti, diverse manifestazioni culturali.

La piazza (già detta Piazza dei Sapiti, che fu creata all'inizio del XX secolo con l'abbattimento di un edificio ad opera di un benefattore inglese che voleva dare maggior aria e luce ad un dedalo di viuzze che ancor oggi caratterizza questa parte della città) è stata ribattezzata ufficialmente con il suo nomignolo popolare solo nel maggio 2005 per iniziativa dell'assessore Eugenio Giani, anche se ciò ha portato a polemiche relative all'opportunità di istituzionalizzare un simile toponimo (a Firenze si indica con il termine "passera" l'organo genitale femminile).

Va detto che questo non è l'unico toponimo "sconveniente" dello stradario fiorentino, basti pensare a Via dell'Amorino (un tempo strada di case di tolleranza), Via delle Belle Donne, Via delle Serve Smarrite (oggi Via del Parione) e Via Vergognosa (oggi Via Borgognona; anch'essa sede un tempo di alcuni casini).

Riguardo alle origini del toponimo, ci sono due diverse versioni. La prima fa riferimento alla presenza in loco di un antico e rinomato casino (pare frequentato persino dal Granduca Cosimo I), il cui rudere fu appunto demolito negli anni '20 del XX secolo. Peraltro anche nella vicina Via dei Vellutini fino agli anni '20 del XX secolo esisteva un altro bordello, che potrebbe essere all'origine del rinnovato nomignolo popolare della neo-realizzata "piazza dei Sapiti".

La Targa che da molti anni indica il nome non ufficiale della Piazza

Una seconda ipotesi, supportata anche dallo storico Piero Bargellini (che però riguardava in antico altra piazza di Firenze), fa riferimento ad un evento del 1348: in quell'anno alcuni bambini del quartiere trovarono in questa piazza una passera morente e, credendo che fosse stata vittima di qualche monellaccio o di un gatto, cercarono di salvarla senza riuscirci. La commovente storia finì tragicamente, perché il volatile era ammalato di peste e questo fu l'inizio della tragica epidemia, descritta da Giovanni Boccaccio nel "Decamerone" che doveva portare in pochi mesi alla morte di 40000 fiorentini su 96000 ed al crollo della potenza economica della città. Una leggenda simile, che però ha per protagonista una gazza, esiste anche a Siena.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali