Piazza del Campo
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| « Piazza del Campo, / ti ricordi, dall'alto sembrava un'enorme conchiglia, / e lo sparo iniziale era il lampo di un'unica perla... » | |
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(Mario Castelnuovo, Piazza del Campo)
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Piazza del Campo è, storicamente, la piazza principale della città di Siena. Unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, è rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza ed integrità architettonica e per essere il luogo in cui due volte l'anno si svolgono i due Palii.
Indice |
[modifica] La storia
Lo spazio che sarebbe diventato la piazza attuale era, alle origini di Siena, un terreno bonificato per consentire il deflusso delle acque piovane. Il nucleo della città in formazione si trovava più in alto, nella zona di Castelvecchio e il futuro "Campo" era uno spazio per i mercati, appena laterale rispetto alle principali strade di comunicazione che passavano per la città e situato esattamente ad un crocevia. Qui si incontrano ancora oggi le direttrici per Roma a sud-est, per il mare a sud-ovest e verso Firenze a nord.
La storia della piazza si intreccia fortemente con quella della costruzione del palazzo Comunale o palazzo Pubblico, che vi si affaccia.
[modifica] Le prime notizie
Il primo documento che parla di sistemazione dello spazio del "Campo" è del 1169 e si riferisce a tutta la vallata comprendente sia l'attuale piazza che la piazza del Mercato, al giorno d'oggi retrostante al palazzo Comunale. In questa data, la comunità senese acquista il terreno che andava dalle attuali Logge della Mercanzia all'attuale piazza del Mercato.
La prima notizia di una suddivisione delle due piazze si ha nel 1193 e fa dedurre che nel frattempo fosse stato costruito almeno un muro divisorio, forse per arginare le acque piovane.
[modifica] Il governo dei Ventiquattro
Fino al 1270, con il Governo dei Ventiquattro (1236-1270), lo spazio della futura piazza viene usato per fiere e mercati.
Se da una parte il Campo non è un mero "campo", dall'altra non viene progettato "a tavolino". Nonostante non abbia ancora assunto la forma che vediamo oggi, sembra esserci già un'intenzione di farne uno spazio destinato sia alle feste pubbliche, in analogia a quello che il Duomo è per le feste religiose, sia ai mercati e ai commerci in genere (vi si trova la dogana).
[modifica] Il governo dei Nove
Caduto questo governo degli aristocratici, con il Governo dei Nove (1287-1355) si comincia a pensare a una sede "neutra" per il governo della città. Questo nucleo del Palazzo Comunale, darà anche impulso ad una consona sistemazione della piazza antistante.
La pavimentazione della piazza inizia nel 1327 e termina nel 1349. Ancora oggi, la parte centrale è pavimentata in modo analogo, con la suddivisione in nove spicchi a memoria del Governo dei Nove.
[modifica] La formazione del perimetro
Lo skyline e la struttura di piazza del Campo non sono nati "spontaneamente". Durante gli anni della sua costruzione, il governo di Siena ha via via emanato leggi al fine di uniformare facciate, spazi, fronti architettonici e di allineare il profilo e il perimetro dello spazio. Valga per tutti la demolizione della chiesa dei Santi Pietro e Paolo (posta tra gli attuali vicoli di San Pietro e di San Paolo), perché sporgente rispetto al perimetro che i palazzi circostanti stavano lentamente delimitando.
[modifica] I palazzi e gli arredi urbani
- È il palazzo costruito dal governo della Repubblica di Siena tra il 1298 e il 1310 come sede del Governo dei Nove. Non fu usata la pietra, ma il mattone, mentre gli elementi bianchi sono in marmo. Ogni finestra è ornata da un’ogiva che la contiene. I merli sono di tipo guelfo.
- Era il "campanile" laico del Palazzo Comunale ed è così chiamata dal soprannome di "mangiaguadagni" dato al suo primo custode Giovanni di Balduccio (o "di Duccio"), famoso per apprezzare molto i piaceri del cibo e sperperare quindi a tavola i propri guadagni. È tra le torri antiche italiane più alte, arrivando a 102 metri fino al parafulmine (seconda solo al Torrazzo di Cremona). Fu costruita tra il 1325 e il 1348. I quattro angoli sono perfettamente orientati in direzione N-S ed E-O.
- È il tabernacolo marmoreo che sorge ai piedi della Torre del Mangia, sporgente rispetto al profilo del Palazzo comunale. Fu edificata nel 1352 per ringraziare la Vergine Maria dello scampato pericolo della peste nera che aveva colpito la città nel 1348. Sopra l'altare, tra il 1537 e il 1539, Giovanni Antonio Bazzi detto Il Sodoma affrescò la Madonna con il Figlio e Dio Padre, i cui resti si conservano oggi nel Museo Civico all'interno del Palazzo Pubblico.
[modifica] Il Palio
| Per approfondire, vedi la voce Pista del Palio di Siena. |
La piazza è famosa anche perché accoglie due volte all'anno, esattamente il 2 luglio e il 16 agosto, il Palio delle Contrade. Si tratta di una corsa di cavalli unica al mondo che vede confrontarsi le diciassette storiche contrade che compongono la città toscana.
La corsa è composta da tre giri intorno alla pista che circonda la piazza, pavimentata con lastre di pietra serena, che viene cosparsa di uno strato di polvere di tufo di opportuno spessore, tale da consentire ai cavalli di correre, non senza plateali scivolate in corrispondenza delle curve. Fra queste, una delle più critiche è la "curva di San Martino". La corsa, che si svolge in modo sfrenato e spesso senza riserve di colpi bassi, talvolta cruenta, porta alla vittoria una sola contrada.
Ingredienti fondamentali per un "Palio perfetto" sono la coppia formata dal cavallo e dal relativo fantino che ciascuna contrada riesce a mettere insieme, uniti sempre ad una indispensabile dose di fortuna e ad una folla sempre entusiasta e partecipe.
[modifica] La canzone Piazza del Campo
Nel 1985 il cantautore Mario Castelnuovo ha dedicato alla piazza la canzone Piazza del Campo (contenuta nell'album È piazza del Campo), che descrive la piazza durante la corsa del Palio.

