Piazza dei Martiri
Coordinate: 40°50′04″N 14°14′31″E / 40.834300°N 14.241830°E
Piazza dei Martiri è una piazza di Napoli, situata nella zona storica della città nel quartiere Chiaia, a breve distanza dal lungomare.
Indice |
[modifica] Descrizione
Sorse intorno al 1600, costituendo una delle prime espansioni verso ovest di una città alla quale per secoli fu vietato di estendersi al di fuori delle mura.
Intorno all'obelisco della vittoria, sorgono diversi palazzi monumentali. In particolare, Palazzo Partanna, al civico n. 58, fu realizzato da Mario Gioffredo e successivamente ristrutturato da Antonio Niccolini il quale gli conferì forme neoclassiche per Lucia Migliaccio, moglie morganatica di Fernando I di Borbone. Al numero 30 sorge il Palazzo Calabritto, che fu ristrutturato da Luigi Vanvitelli nella seconda metà del Settecento.
La piazza è una di quelle in di Napoli, trovandosi appunto in uno dei quartieri più ricchi della città. Infine, domina al centro l'obelisco della Vittoria, monumento dedicato a tutti i napoletani caduti per la libertà durante la storia partenopea.
[modifica] Il monumento ai Martiri napoletani
Il monumento posto al centro della piazza è costituito da una colonna che già esisteva nel periodo borbonico, quando la piazza prendeva il nome di piazza della Pace. Sulla sommità si erge una statua di Emanuele Caggiano che simboleggia la "virtù dei martiri".
Alla base vi sono quattro leoni ognuno dei quali rappresenta martiri napoletani di diverso periodo storico:
- il leone morente raffigura i caduti della Repubblica Partenopea del 1799;
- il leone trafitto dalla spada, opera di Stanislao Lista, i caduti carbonari del 1820;
- il leone sdraiato, con lo statuto del 1848 sotto la zampa, rappresenta i caduti liberali dello stesso anno;
- il leone in piedi (l'unico dei quattro), invece è dedicato ai caduti garibaldini del 1860.
Proprio alle spalle del leone dedicato ai caduti relativi all'unità d'Italia, è posta una targa che recita queste parole:
| « Alla gloriosa memoria dei cittadini napoletani che caduti nelle pugne o sul patibolo rivendicarono al popolo la libertà di proclamare con patto solenne ed eterno il plebiscito del XXI ottobre MDCCCLX Il Municipio Consacra » |
[modifica] Bibliografia
- Gennaro Ruggiero, Le piazze di Napoli, Tascabili economici Newton, Roma 1998 ISBN 88-7983-846-6
[modifica] Voci correlate
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