Piazza San Venceslao

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Coordinate: 50°04′53″N 14°25′39″E / 50.081389°N 14.4275°E50.081389; 14.4275

Un'immagine di Piazza San Venceslao

La Piazza di San Venceslao (Václavské náměstí[?·info]) è un viale di Praga, nel quartiere di Nové Město. La piazza è una delle maggiori attrazioni turistiche della capitale ceca.

La piazza è conosciuta perché divenuta luogo di memoria il 16 gennaio 1969, quando vi si diede fuoco Jan Palach, studente universitario di filosofia, in segno di protesta contro l'oppressione socioculturale perpetrata dall'Unione Sovietica, dando inizio al movimento conosciuto come Primavera di Praga.

La piazza si può definire anomala: in effetti, si tratta di un largo viale di 750 m di lunghezza e con un'area totale di 45.000 m2, luogo abitudinario di manifestazioni pubbliche, nonché di dimostrazioni di popolo. Si tratta, ad esempio, del luogo dove il 28 ottobre 1918 venne dichiarata l'indipendenza della Cecoslovacchia dall'Impero austro-ungarico.

Per la sua conformazione è spesso chiamata dagli abitanti della città Piccoli Champs-Élysées, per la somiglianza con il celebre boulevard di Parigi.

Il nome della piazza deriva dal santo protettore della Repubblica Ceca, San Venceslao, una cui statua, di notevoli dimensioni, domina un lato della piazza.

Sulla piazza sono presenti alcuni edifici importanti quali il Museo Nazionale e il Grand Hotel Europa. Sui lati si affacciano, inoltre, due stazioni della metropolitana. Nelle vicinanze del museo vi è la stazione di Muzeum mentre dall'altra parte c'è la stazione di Můstek.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Jaroslava Stankova (a cura di), Prague: Eleven Centuries of Architecture, Praga, PAV, 1992, ISBN 80-900003-1-2.

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