Piazza d'Azeglio

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Coordinate: 43°46′27.78″N 11°16′4.10″E / 43.7743833°N 11.267806°E / 43.7743833; 11.267806

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Piazza Massimo d'Azeglio si trova a Firenze, non distante dai viali di Circonvallazione.

Indice

[modifica] Storia

Costruita nel 1865 sull'area degli orti della Mattonaia, contemporaneamente al quartiere omonimo, la piazza-giardino ha una concezione spaziale e concettuale simile ad una square inglese, tanto che fino al primo dopoguerra era chiusa da una cancellata le cui chiavi erano in possesso solo dei proprietari di case che vi si affacciassero. Il politico e scrittore Massimo d'Azeglio era morto appena da un anno quando il comune decise di intitolargli questa piazza (1866)

[modifica] Urbanistica e architettura

La piazza è situata immediatamente all'interno della zona a traffico limitato del centro di Firenze ed è percorsa da varie linee di trasporto urbano; presenta un perimetro rettangolare e il suo impianto si basa su una serie di vialetti ed aiuole originariamente a prato con alberi d'alto fusto, in prevalenza platani e bagolari, e con al centro una piccola vasca di forma esagonale con zampillo. Sin dagli anni novanta dello scorso secolo è in corso un progressivo abbattimento di alberi malati o giudicati insicuri data la loro età, senza che però si sia provveduto ad un reimpianto significativo di nuovi esemplari (come invece avvenuto in altre piazze cittadine, quale la vicina piazza Savonarola), portando così il patrimonio arboreo della piazza ad impauperirsi considerevolmente col passare degli anni.

Attualmente la piazza ospita un piccolo parco giochi e ed un campetto di calcio limitato da un'alta recinzione. Al centro del parco, poco prima che Firenze diventasse capitale d'Italia, era stato costruito un teatro intitolato a Umberto I. La costruzione per lo più in legno, a pianta circolare, fu distrutta da un incendio nel 1889 e mai più riedificata. A fianco della vasca si trovano adesso una giostra per bambini ed un piccolo fabbricato ospitante un bagno pubblico.

Tra i palazzi che vi si affacciano, tutti di realizzazione Otto-Novecentesca, si distingue il Villino Uzielli, opera di Paolo Emilio Andrée, dove venne ospitato lo scrittore polacco Stefan Żeromski, autore del poema patriottico Ceneri.

Su un lato del giardino si trova un piccolo monumento a ricordo di tre partigiani caduti il 7 giugno 1944, Enrico Bocci, Italo Piccagli e Luigi Morandi, tutti decorati dalla medaglia d'oro al valore militare, uccisi dai fascisti che ne scoprirono il covo, in uno degli edifici della piazza.

[modifica] Altre immagini

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

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