Piano di Laplace

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Il piano di Laplace, in astronomia, è definito come il piano medio su cui si situa l'orbita di un satellite naturale durante un ciclo di precessione (ovvero, in termini più rigorosi, il piano perpendicolare al polo di precessione orbitale del corpo).

Il concetto è utilmente impiegato per descrivere le orbite dei numerosi satelliti dei giganti gassosi del sistema solare; il 'piano' consiste in realtà di una superficie tridimensionale la cui orientazione spaziale assume un certo grado di curvatura man mano che la distanza dal pianeta cresce.

Orientazione[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente, per i satelliti più interni il piano di Laplace corrisponde con il piano equatoriale del pianeta, mentre al crescere della distanza esso tende ad allinearsi al piano orbitale del corpo attorno al Sole (la cui attrazione gravitazionale diventa rilevante). La regola ammette tuttavia eccezioni rilevanti; ad esempio, i piani di Laplace dei satelliti naturali di Nettuno sono fortemente influenzati dalla presenza di Tritone, il satellite maggiore, e quelli dei satelliti naturali di Saturno più esterni (come Ananke e Pasife risentono in maniera notevole delle perturbazioni indotte dalla presenza di Saturno.

Il piano di Laplace varia nel corso del moto di rivoluzione del pianeta madre attorno al Sole; la sua deformazione è minima quanto più l'equatore planetario è rivolto verso la stella, ed è massima ai solstizi.

prende il nome dall'astronomo francese Pierre Simon Laplace.

Pierre Simon Laplace


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