Piano dell'offerta formativa

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Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) è un atto pubblico italiano che presenta le scelte pedagogiche, organizzative e gestionali delle scuole di un determinato territorio (quartiere per le scuole comunali; Circolo Didattico/Istituto Comprensivo/ Istituzione Scolastica Secondaria di Secondo Grado per le scuole statali), esplicitando le finalità educative, gli obiettivi generali relativi alle attività didattiche e le risorse previste per realizzarli.

Il P.O.F. viene elaborato e aggiornato di norma ogni anno, in base alle caratteristiche sociali, culturali, scolastiche e demografiche del contesto di appartenenza delle scuole.

Gli ambiti disciplinari[modifica | modifica sorgente]

Il P.O.F. interessa ed avvolge svariati campi nell'ambito scolastico e disciplinare visto in un'ottica formativa. Più precisamente il P.O.F. si occupa:

  • delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie
  • delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo
  • delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate
  • dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività
  • dell'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi
  • delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti
  • dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica
  • dei progetti di ricerca e sperimentazione.

Le novità legislative[modifica | modifica sorgente]

Le novità introdotte dalla legge 28 marzo 2003 n.53 e, successivamente, il decreto legislativo n.59 del 19 marzo 2004 hanno introdotto, sul piano pratico, un regime di flessibilità all'interno del P.O.F. Ciò per adattarsi alle esigenze degli insegnanti e degli studenti.

Questo piano flessibile prevede che, pur riconoscendo la validità finale dei programmi ministeriali in campo scolastico, ogni alunno e ogni insegnante possa esercitare il metodo di studio e d'insegnamento ritenuto più consono per orario, programmazione argomentativa e degli altri aspetti inerenti all'istituzione scolastica.

Il monitoraggio del P.O.F.[modifica | modifica sorgente]

Il P.O.F. attua anche un piano di monitoraggio nei confronti del lavoro svolto da studenti e insegnanti. Lo stesso decreto legislativo n. 59 (di cui sopra) impone il regolare e il metodico controllo da parte dei dirigenti scolastici (presidi) nei confronti dei professori tramite questionari on-line e volontà di effettuare riunioni collegiali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]