Piaggio P.6

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Piaggio P.6
Un Piaggio P.6
Un Piaggio P.6
Descrizione
Tipo idroricognitore marittimo imbarcato
Equipaggio 2
Progettista Giovanni Pegna
Costruttore S.A. Piaggio & C.
Data primo volo 15 gennaio 1927
Esemplari 10 (escluso prototipi)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 9,67 m
Apertura alare 13,55 m
Altezza 4,02 m
Superficie alare 43
Peso a vuoto 1 796 kg
Peso max al decollo 2 516 kg
Propulsione
Motore Fiat A.20
Potenza 410 CV (302 kW)
Prestazioni
Velocità max 194 km/h
Autonomia 1 000 km
Note dati riferiti al P.6ter[1]

[senza fonte]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Piaggio P.6 era un idrovolante biplano da ricognizione marittima imbarcato catapultabile prodotto in numero limitato dall'azienda italiana S.A. Piaggio & C. alla fine degli anni venti.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto del P.6 viene realizzato per soddisfare un requisito della Regia Marina per la fornitura di un idrovolante biposto catapultabile che l'azienda propone in due diverse configurazioni. Il primo, denominato P.6bis, era un piccolo biplano a scafo centrale spinto da un motore Isotta Fraschini V.6 da 260 CV (194 kW) in configurazione spingente. Il secondo progetto, denominato P.6, era un idrovolante dotato di un grande galleggiante centrale più due galleggianti stabilizzatori posti sotto le ali e motorizzato con un Fiat A.20 da 380 CV (280 kW) montato sul muso. Entrambi i velivoli hanno avuto la stessa ala biplana a struttura rigida con rinforzi ed entrambi erano armati con una sola mitragliatrice difensiva, il P.6bis posizionata sulla prua dello scafo ed il P.6 nella parte posteriore della cabina di pilotaggio. Nel 1928 venne prodotto il P.6ter, sviluppato sulla base del P.6 a galleggiante centrale adottando una versione potenziata del Fiat A.20 capace di 410 CV (302 kW). Venne avviata un produzione di 15 esemplari utilizzati sulle navi da battaglia ed alcuni incrociatori della Regia Marina.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

bandiera Regno d'Italia
operò in cooperazione con la Regia Marina, come dotazione delle diverse unità maggiori ed inquadrato nell'Aviazione Ausiliaria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piaggio P.6 / Ter, http://www.aerei-italiani.net. URL consultato il 15-08-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]