Phyllopteryx taeniolatus

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Phyllopteryx taeniolatus
Phyllopteryx taeniolatus1.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Syngnathiformes
Sottordine Syngnathoidei
Famiglia Syngnathidae
Sottofamiglia Syngnathinae
Genere Phyllopteryx
Swainson, 1839
Specie P. taeniolatus
Nomenclatura binomiale
Phyllopteryx taeniolatus
Lacepède, 1804
Sinonimi

Penetopteryx eques (Günther, 1865)
Penetopteryx foliatus (Shaw, 1804)
Penetopteryx lucasi (Whitley, 1931)

Areale

Phyllopteryx tæniolatus range map.PNG

Il Phyllopteryx taeniolatus, conosciuto comunemente come drago marino comune, è pesce d'acqua salata della famiglia dei Syngnathidae, l'unico del genere Phyllopteryx.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa a profondità variabili da 3 a 50 metri lungo la costa meridionale dell'Australia, approssimativamente fra Port Stephens, Nuovo Galles del Sud e Geraldton, Australia Occidentale, così come lungo le coste della Tasmania.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Un esemplare adulto

È un pesce simile all'ippocampo, caratterizzato dalle protuberanze simili a foglie che servono a mimetizzarlo fra le piante acquatiche. Una specie simile con protuberanze mimetiche ancora più evidenti è il Dragone foglia o Phycodurus eques.[1] La lunghezza media di questo pesce è di circa 46 cm.[2]
Per quanto riguarda il dimorfismo sessuale, il maschio del drago marino comune è leggermente più grande ed intensamente colorato e trasporta le uova dopo l'accoppiamento.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Pacifico, a volte soprattutto esemplari giovani o adulti nel periodo riproduttivo si riuniscono in branchi composti da non più di una decina di esemplari.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Il drago marino maschio trasporta le uova fecondate attaccate alla propria coda. I draghi marini, cavallucci marini e i pesci pipa sono le uniche specie dove il maschio trasporta le uova.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Onnivoro, si nutre principalmente di piccoli crostacei ed altro zooplancton.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Questo insolito pesce può essere allevato in acquario. L'accoppiamento in cattività è piuttosto raro perché i ricercatori devono ancora capire quali siano i fattori biologici o ambientali che li spingono a riprodursi. In cattività la percentuale di sopravvivenza del drago marino comune è di circa il 60%. L'Acquario del Pacifico a Long Beach, in California e l'Acquario di Melbourne in Australia sono le uniche strutture al mondo ad aver allevato con successo il drago marino comune in cattività. Al giugno 2008, l'Acquario Georgia ad Atlanta ha un drago marino fecondo e si presume che i piccoli nasceranno entro la metà di luglio[non chiaro].

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

È prossimo alla minaccia di estinzione a causa dell'inquinamento del mare, della distruzione delle barriere coralline, della proliferazione degli sbarramenti nel mare e della cementificazione delle coste, che distruggono l'habitat ed impediscono gli spostamenti alla ricerca di cibo e di aree riproduttive.[2]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Poco prima dell'accoppiamento, la coda del maschio assume un color giallo brillante.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Drago Marino Comune. URL consultato il 13 giugno 2011.
  2. ^ a b c Drago marino comune e dragone foglia. URL consultato il 13 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "Cavallucci, Pesci ago & C.: passione e impegno per allevarli con successo" in Il mio acquario, n. 139, aprile 2010, pp. 14-21.

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