Phodopus campbelli

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Phodopus campbelli
Campbell hamster.jpg
Criceto Russo
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Myomorpha
Superfamiglia Muroidea
Famiglia Cricetidae
Sottofamiglia Cricetinae
Genere Phodopus
Specie P. campbelli
Nomenclatura binomiale
Phodopus campbelli
Sinonimi

Phodopus crepidatus, Phodopus sungorus ssp. tuvinicus


Phodopus Campbelli, altrimenti noto come criceto russo, è originario della Russia settentrionale e dell'Asia centrale. Questa tipologia di criceto venne introdotta nel mercato intorno agli anni settanta in Inghilterra. Ciò che lo caratterizza maggiormente sono la corporatura arrotondata e la spina dorsale più dritta rispetto alla razza Winter White. Di colore grigio chiaro con qualche sfumatura di rosso e con pancia e zampe bianche, ha una striscia nera che percorre lungo tutta colonna vertebrale. Di media gli adulti sono lunghi sugli 8-10 cm. Benché propensi alla fuga date le loro dimensioni ridotte che li rendono facili prede, questi criceti sono estremamente curiosi e si lasciano maneggiare con non troppa riluttanza. Non amano i luoghi rumorosi e sono prevalentemente crepuscolari, sono quindi attivi per la maggior parte della notte. È necessario che abbiano sempre una tana in cui rifugiarsi, possibilmente imbottita con qualcosa di morbido che possa anche garantire un certo isolamento termico, sono da evitare però materiali fibrosi quali cotone o lana poiché le fibre stesse potrebbero attorcigliarsi agli arti causandone la gangrena. Paradossalmente il miglior materiale è il più economico: carta igienica bianca non profumata. Essendo priva di inchiostri, coloranti e altri additivi, non costituisce un pericolo nel caso il criceto ne ingerisse qualche frammento.

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