Philip W. Schiller

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Phil Schiller all WWDC 2012

Philip W. Schiller, più noto come Phil Schiller (1960), è un dirigente d'azienda statunitense. In Apple ricopre il ruolo di vicepresidente per il product marketing a livello mondiale.[1] La sua figura ha un ruolo importante nelle presentazioni pubbliche dell'azienda californiana. Rispondeva direttamente al CEO Tim Cook e fa parte del gruppo dirigente che comanda la compagnia dal ritorno di Jobs in Apple nel 1997.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Schiller ha conseguito il diploma in Biologia all'Università di Boston nel 1982. Ha cominciato un dottorato in lingue, indirizzo inglese, ma non lo ha portato a termine.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Phil Schiller ha ventiquattro anni di esperienza nel campo del product marketing e in campo amministrativo, di cui diciassette[1] anni alla Apple ricoprendo vari ruoli. Precedentemente ha lavorato anche in Macromedia (Vice presidente Product Marketing), FirePower Systems, Inc. (Responsabile del Product Marketing), Nolan, Norton & Company e Massachusetts General Hospital (Programmatore e Analista di Sistemi).

In Apple Schiller ha dato un contributo decisivo alla formazione e al marketing di prodotti come, l'iMac, l'iBook, il PowerBook G4, l'iPod, Mac OS X e prodotti successivi. Ha partecipato spesso alle presentazioni di prodotti nuovi di Apple tenute da Steve Jobs. In occasione della lunga assenza per malattia del CEO della società, Schiller ha condotto le presentazioni dei prodotti nuovi dell'azienda supportato da altri membri dello staff di Apple, incluse l'ultima apparizione di Apple al MacWorld Trade Show della casa editrice IDG il 6 gennaio 2009 e l'introduzione alla WWDC l'8 giugno 2009. Entrambi gli eventi si sono tenuti a San Francisco ed era solito condurli il CEO Steve Jobs. Tra i prodotti presentati a questi eventi ci furono l'aggiornamento della linea dei MacBook Pro, il nuovo iPhone 3Gs, le nuove versioni dei pacchetti iLife e iWork e i cambiamenti ai DRM sulle canzoni nell'iTunes Store.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Philip W. Schiller Biography, Apple Inc., luglio 2002. URL consultato il 5 ottobre 2006.

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