Philip Guston

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Philip Goldstein[1], noto come Philip Guston (Montréal, 27 giugno 1913Woodstock, 7 giugno 1980), è stato un pittore statunitense, tra i primi esponenti dell'Espressionismo astratto[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque ultimo di sette figli in una famiglia di ebrei ucraini in fuga dai pogrom di Odessa. Nel 1919 la sua famiglia si trasferì da Montreal a Los Angeles, dove incontrò l'odio razzista del Ku Klux Klan.[2] Schiacciato da debiti economici e tormentato da conflitti personali, il padre si tolse la vita nel 1923.[1][3]

Goldstein, ancora preadolescente, trovò conforto nel mondo dei fumetti e dei cartoni animati. Incoraggiato dalla madre iniziò a disegnare seguendo un corso per corrispondenza.[1] Intorno ai 14 anni si iscrisse alla Los Angeles Manual Arts High School dove, insieme a Jackson Pollock[2] studiò l'Arte moderna europea, la Filosofia orientale e la letteratura mistica. Dopo pochi mesi di lezioni all'Otis Art,[4] inizia un percorso totalmente autodidatta.[3] I suoi primi lavori furono prevalentemente figurativi, e iniziò a farsi conoscere dipingendo murali nei locali dei gruppi politici antifascisti, che frequentava, negli edifici pubblici e in residenze private.

Nel 1934 compì un viaggio in Messico per lavorare come assistente del pittore muralista David Alfaro Siqueiros.[3]

Nel settembre 1935 si trasferì a New York per lavorare presso il Federal Art Project, sezione Arti murarie della Works Progress Administration, la maggiore agenzia del New Deal,[2] per la quale ebbe l'opportunità di dipingere murali in importanti edifici, come il Queensbridge Housing Project di New York, e il Social Security Building di Washington. È qui che assume lo pseudonimo "Philip Guston".[4] In questo periodo, i suoi lavori facevano riferimento agli artisti del Rinascimento quali il Mantegna, Paolo Uccello, Masaccio, Piero della Francesca e Giotto. Durante tutta la sua vita, tuttavia, l'artista che più lo influenzò fu Giorgio de Chirico.[3][4]

Nel 1937 sposò Musa McKim, l'artista e poeta conosciuta sette anni prima[4], da cui ebbe una figlia, Musa Jane, nel 1943.[3]

Dal 1941 al 1945 insegnò alla State University of Iowa (ora University of Iowa),[2] alla Washington University di St. Louis fino al 1947,[3] alla New York University, al Pratt Institute e alla Boston University.[4]

Nel 1945 venne organizzata la sua prima mostra personale alle Midtown Galleries, e ottenne il primo premio al Carnegie Institute di Pittsburgh.[4]

Negli anni cinquanta ottenne un discreto successo e venne riconosciuto tra i primi esponenti della corrente dell'Espressionismo astratto.

Nel 1967 si trasferì nella natìa Woodstock e cominciò un percorso di allontamento dall'astrattismo, andando verso un figurativismo del tutto personale. I suoi nuovi lavori erano molto influenzati dallo stile dei fumetti e dei cartoni animati, cosa che non fu ben accolta dai critici. Ciò provocò l'isolamento di Guston nel suo studio di Woodstock e il suo allontamento definitivo dall'ambiente dell'arte.

Morì nel 1980 a causa di un infarto.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Philip Guston Biography, Art, and Analysis of Works | The Art Story
  2. ^ a b c d Philip Guston - Bio
  3. ^ a b c d e f Philip Guston: Biography from Answers.com
  4. ^ a b c d e f g http://www.hollistaggart.com/artists/biography/philip_guston/"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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