Phalaris arundinacea

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Phalaris canariensis
Illustration Phalaris canariensis0.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Poales
Famiglia Poaceae
Genere Phalaris
Specie P. arundinacea'
Nomenclatura binomiale
Phalaris arundinacea
L.
Sinonimi

Saggina spagnola

Nomi comuni

Scagliola arundinacea,
Saggina spagnola

Specie

Phalaris arundinacea L. o Saggina spagnola, è una pianta dicotiledone annuale rizomatosa della famiglia delle Poaceae.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Pannocchia

Si presenta come un'erba di altezza tra 60 e 150 cm con foglie lunghe 30-45 cm e larghe 1,2 cm, di colore verde chiaro, variegata di bianco crema e verde carico, a forma di lamina; il fusto è robusto e cavo con una certa colorazione rossastra nella parte superiore; il fiore non è evidente, tipico delle graminacee, organizzato in pannocchie. Il periodo di fioritura generalmente è da giugno a luglio. Questa pianta tende ad avere una sviluppo molto rapido.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La Phalaris arundinacea ha una vasta distribuzione in Europa, Nord Africa, Asia e Nord America.

Predilige le zone umide, terreni che sono saturi o quasi d'acqua per la maggior parte ciclo di crescita, ma dove l'acqua stagnante non persiste comunque per lunghi periodi. Condizioni ideali si verificano in genere nei fossi stradali, nei letti dei fiumi, lungo gli argini, nelle paludi basse e nei prati.

Caratteristiche della semente[modifica | modifica sorgente]

Produzione di seme di scagliola nel 2006
Semi di Phalaris arundinacea

I semi sono composti dal 61% di amido, 18,7% di proteine di cui prolamina e glutelina, ricchi di grassi grezzi per un 8,7% e di grassi raffinati per un 11% tra cui linoleico 55%, acido oleico 29%, palmitico 11% e acido lioleico 2,5%. Le sementi sono povere di amminoacidi quali lisina e treonina ma sono ricche di cistina, triptofano, e fenilalanina. Il semolino e la farina, sono poveri di fibre, zuccheri solubili e ceneri totali. Sono presenti per la maggioranza olii insaturi. Il saccarosio è lo zucchero solubile principalmente presente nella scagliola, che costituisce circa il 47% degli zuccheri solubili. Fruttosio e glucosio sono presenti anche in piccole concentrazioni. I piccoli peli silicei sulle carene sono potenzialmente cancerogeni e sono state associate al cancro dell'esofago quando presente come contaminante nella farina di grano utilizzato in cottura del pane. I peli producono irritazioni per la pelle anche gravi per gli operatori durante la raccolta e il trasporto della semente.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Può essere coltivata a scopo foraggero e anche ornamentale. A pieno campo è considerata una erba infestante molto competitiva.

La pianta è una fonte di Dimetiltriptamina che ha effetti allucinogeni. Il polline e la pula possono aggravare i raffreddori da fieno.

Note[modifica | modifica sorgente]

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