Pfiesteria piscicida

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Pfiesteria piscicida
Pfiesteria piscicida
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Protista
Phylum Dinoflagellata
Classe Dinophyceae
Ordine Phytodinialae
Genere Pfiesteria
Specie P. piscicida
Nomenclatura binomiale
Pfiesteria piscicida

La Pfiesteria piscicida è un organismo marino appartenente ai dinoflagellati, è considerata uno dei responsabili del fenomeno della marea rossa. Produce delle neurotossine che inalate provocano intorpidimento, paralisi, perdita della memoria, coma, e morte. In origine è stata molto difficile da identificare, in quanto si presenta sotto una ventina di forme molto diverse, tanto da sembrare di volta in volta appartenere a specie diverse.

La Pfiesteria piscida (da piscis: pesci, cida: che uccide, cioè assassina di pesci) incontra la scienza intorno agli anni 80', nel laboratorio di ricerca dell' istituto universitario del North Carolina fece strage di alcuni pesci. Ad una prima analisi si notò la presenza di alcuni organismi unicellulari in sospensione nell'acqua, una volta cambiata l'acqua però ad i pesci sostitutivi capitò la medesima sorte del giro di breve tempo. La Pfiesteria si apposta sul fondo incapsulandosi in una sorta di cisti protettiva, è da tener conto che in questa forma può resistere per anni senza cibo, in condizioni climatiche molto variabili e ad alto tasso d'inquinamento. Ciò che ne risveglia l'appetito sono in generale le feci dei banchi di pesci che si depositano sul fondo, incrementandone anche la capacità riproduttiva. Risvegliata da tale fenomeno la Pfiesteria si libera della ciste e si presenta come un flagellato, un'alga; per mezzo dei flagelli infatti queste piccole alghe riescono a nuotare fino ad aderire alle proprie vittime e liberare così una neurotossina che ha due funzioni: la prima è quella di paralizzare il sistema nervoso centrale e la seconda è quella di causare una disgregazione dei tessuti, iniettando una sorta di "proboscide" nelle ferite causate dalla tossina la Pfiesteria si nutre di globuli rossi assumendone il colore ed aumentando la propria massa, in questa fase la saturazione dell'acqua data dalla Pfiesteria fa assumere alle acque il colore del sangue. Una volta nutrita a dovere essa si lascia cadere nuovamente sul fondale per reincapsularsi nella ciste protettiva in attesa di un nuovo ciclo di nutrimento.

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