Petroica traversi
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Petroica traversi |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Famiglia | Petroicidae | ||
| Genere | Petroica | ||
| Specie | P. traversi | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Petroica traversi Buller, 1872 |
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La balia melanica delle Chatham o pettirosso delle Chatham (Petroica traversi Buller, 1872) è un passeriforme in pericolo di estinzione che vive unicamente nelle isole Chatham. Appartiene alla famiglia Petroicidae.
Indice |
[modifica] Descrizione
La balia melanica delle Chatham è un uccello di piccola taglia che misura 14-15 centimetri; ha un piumaggio quasi interamente nero, il becco nero e le zampe gialle. La femmina è leggermente più piccola del maschio.[2]
[modifica] Distribuzione e habitat
Gli esemplari viventi si trovano nella boscaglia delle isole Chatham, piccolo arcipelago del Pacifico vicino alla Nuova Zelanda. Nel 1999, la popolazione era di circa 250 esemplari, in aumento, ma limitata a due sole isole: Mangere e Isola di Sud-Est.[1] La stima del 2007 è stata invece di 180 individui; una diminuizione dovuta a fattori climatici o ai metodi di rilevamento dei dati.[3]
[modifica] Biologia
È un uccello insettivoro; si ciba a terra o sui rami bassi. In genere le coppie sono monogame e stanno insieme tutta la vita. La femmina depone di solito due uova che, se perse, vengono rideposte. I giovani iniziano il periodo riproduttivo a due anni. L'aspettativa di vita media e di circa quattro anni.[1]
[modifica] Cenni storici
Viene scoperto nel 1871 da Henry Travers che inviò un esemplare al British Museum e fu descritto l'anno successivo da Buller che dedicò il nome scientifico al suo scopritore.
Nel 1973 venne effettuato il primo censimento della popolazione di balie, ritrovandolo soltanto a Piccola Mangere: gli esemplari rimasti erano 18. Nel 1976 rimanevano due femmine e cinque maschi, che vennero trasferiti nell'isola di Mangere. Nel 1980 si decise di dare una mano con la tecnica di incubazione artificiale con evidenti risultati.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Petroica traversi
Wikispecies contiene informazioni su Petroica traversi
[modifica] Note
- ^ a b c BirdLife International 2008. Petroica traversi. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ Falla, R. A., R. B. Sibson, and E. G. Turbott (1979). The new guide to the birds of New Zealand and outlying islands. Collins, Auckland.
- ^ D. Houston in litt. (2008)
[modifica] Bibliografia
- BirdLife International 2008. Petroica traversi. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- Butler, David; Merton, Don; (1992). The Black Robin. Oxford: Oxford University Press. ISBN 0-19-558260-8
- BirdLife International (2011) Species factsheet: Petroica traversi. Scaricato da Black Robin factsheet il 18/10/2011.
[modifica] Collegamenti esterni
- Petroica traversi su Avibase, database degli uccelli nel mondo
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