Petroica multicolor

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Balia pettirossa
Petroica multicolor 1.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Passerida
Superfamiglia Petroicoidea
Famiglia Petroicidae
Genere Petroica
Specie P. multicolor
Nomenclatura binomiale
Petroica multicolor
(J. F. Gmelin, 1789)

La balia pettirossa (Petroica multicolor J. F. Gmelin, 1789) è un uccello della famiglia dei Petroicidi originario delle isole estese sulla vasta area che va dalle Salomone alle Samoa[2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La balia pettirossa è stata descritta per la prima volta dal naturalista tedesco Johann Friedrich Gmelin nel 1789, a partire da un esemplare catturato sull'isola di Norfolk. Per lungo tempo è stata classificata in un'unica specie assieme alla petroica scarlatta dell'Australia, fino a quando, nel 1999, Richard Schodde e Ian J. Mason non l'hanno riconosciuta come specie a parte[3]. Oltre alla petroica scarlatta, la specie è strettamente imparentata anche con la balia della Nuova Zelanda[4].

È una delle cinque specie del genere Petroica dal petto di colore rosso o rosa note col nome comune di Red Robins («pettirossi rossi»). Sebbene debba il suo nome inglese di Pacific Robin («pettirosso del Pacifico») a una certa somiglianza con il pettirosso europeo, non è imparentata né con questo né con il pettirosso americano. Assieme ai suoi simili, è stata classificata per molti anni nella famiglia dei pigliamosche del Vecchio Mondo, i Muscicapidi[5], o in quella degli zufolatori, i Pachicefalidi[6], prima di essere posta in una famiglia a parte, i Petroicidi, o Eopsaltridi[6].

Gli studi sull'ibridazione del DNA condotti da Charles Sibley e Jon Ahlquist spinsero gli studiosi a classificare i Petroicidi nel parvordine dei Corvida, che comprende molti Passeriformi tropicali e australiani, tra i quali i Pardalotidi, i Maluridi e i Melifagidi, oltre, ovviamente, ai Corvidi[7]. Tuttavia, grazie a ricerche molecolari più recenti, è stato scoperto che i Petroicidi appartengono invece a uno dei rami più antichi dell'altro parvordine degli Oscini, i Passerida (o uccelli canori «avanzati»)[8].

Sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente vengono riconosciute 14 sottospecie di balia pettirossa, che si differenziano tra loro per il piumaggio, le preferenze alimentari e l'habitat[2]:

Sottospecie
Nome scientifico
e autore
Areale Descrizione
P. m. multicolor (J. F. Gmelin, 1789) Isola di Norfolk Sottospecie nominale (per la descrizione vedere sotto).
P. m. ambrynensis Sharpe, 1900 Isole Banks e Vanuatu settentrionali e centrali. Come la sottospecie nominale, ma con meno bianco sulle ali; femmina con petto rosso-arancio. Dimorfismo sessuale pronunciato.
P. m. similis G. R. Gray, 1860 Vanuatu meridionali. Come P. m. ambrynensis, ma con il maschio di un nero-fuligginoso più scialbo.
P. m. femenina Mayr, 1934 Vanuatu centrali. Maschi più simili alle femmine; regioni superiori marroni e piume marroni che si estendono fino al rosso del petto. Femmina più chiara del maschio, con colorazione cannella e gola bianca.
P. m. soror Mayr, 1934 Vanua Lava (Isole Banks). Come P. m. femenina, ma con regioni superiori più scure e gola di colore più scarlatto.
P. m. cognata Mayr, 1938 Vanuatu centro-meridionali. Simile a P. m. soror, ma con regioni superiori più grigiastre e con del bianco sulla coda.
P. m. polymorpha Mayr, 1934 Isola di San Cristobal (Salomone sud-orientali). I maschi sono dimorfici: alcuni hanno la testa nera e altri rossiccia; manca la macchia bianca sulla fronte. Le femmine ricordano i maschi dalla testa rossiccia, ma hanno un piumaggio più scialbo.
P. m. septentrionalis Mayr, 1934 Isola di Bougainville (Salomone settentrionali). Maschio identico alla forma dalla testa nera di P. m. polymorpha; femmina con regioni superiori di colore più rossiccio e con un po' più di bianco sulle ali.
P. m. kulambangrae Mayr, 1934 Isola di Kolombangara (Salomone centro-occidentali). Maschio come P. m. septentrionalis; femmina con regioni superiori più rossastre e petto di un rosso più intenso.
P. m. dennisi Cain e I. C. J. Galbraith, 1955 Guadalcanal (Salomone meridionali). Maschio come la forma nera di P. m. polymorpha; femmina con sommità del capo marrone-oliva e dorso e ali nerastri.
P. m. pusilla Peale, 1848 Samoa. Maschio con regioni superiori e testa di colore nero fuligginoso, con più bianco sulle ali e macchia bianca più piccola sulla fronte.
P. m. kleinschmidti Finsch, 1876 Isole Figi occidentali e settentrionali. Come P. m. pusilla, ma maschio con macchia frontale bianca più grande e regioni superiori più scure, e femmina con regioni superiori più grigiastre e barra alare bianca sulle ali più larga.
P. m. taveunensis Holyoak, 1979 Isole Figi nord-orientali. Come P. m. kleinschmidti, ma maschio con gola di un rosso più intenso e femmina con regioni superiori marrone.
P. m. becki Mayr, 1934 Isole Figi meridionali. Come P. m. kleinschmidti, ma entrambi i sessi con regioni superiori più chiare.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare maschio a Viti Levu (Figi).

La balia pettirossa è un Passeriforme di piccole dimensioni, di 11,5-13,5 cm di lunghezza e 9-11 g di peso[4]. In gran parte dell'areale che occupa, è la specie di uccello più piccola. Il piumaggio dei maschi varia da quello delle femmine, in modalità differente da una sottospecie all'altra. Nella sottospecie nominale il maschio ha la testa nera con la fronte bianca, dorso e coda neri, e ali anch'esse nere con una fascia bianca. Petto e ventre sono rossi, e la parte più bassa di quest'ultimo e la groppa sono bianchi. La femmina è priva del bianco della fronte e delle ali, e il piumaggio nero del maschio è rimpiazzato da piume di colore marrone scuro. Il petto è di un rosso più scialbo di quello del maschio e i fianchi sono in gran parte marroni; anche la zona di piume bianche della groppa ha un'estensione minore. In entrambi i sessi zampe e becco sono neri. In alcune sottospecie, come in P. m. femenina delle Vanuatu centrali, i maschi hanno un piumaggio più simile a quello delle femmine; in altre, invece, sono le femmine che somigliano di più ai maschi. I maschi di P. m. polymorpha dell'isola di Makira, nelle Salomone, presentano due forme distinte di piumaggio, tra le quali una priva del bianco sulla fronte, ma con tutta la testa marrone-rossiccia.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La balia pettirossa vive sulle isole del Pacifico sud-occidentale. Il suo areale si estende dall'isola di Bougainville (Papua Nuova Guinea), attraverso le isole Salomone e Vanuatu, fino all'isola di Norfolk a sud (sebbene esso sia assente dalla Nuova Caledonia) e, attraverso le Figi, fino alle Samoa a est[4]. In tutto l'areale la specie è stanziale, sebbene vi possano essere piccoli spostamenti locali durante la stagione non riproduttiva. Un ritrovamento fossile sull'isola di Ha'apai, nelle Tonga, indica che in passato la specie era presente anche in quell'arcipelago, dal quale oggi è scomparsa[9].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Quasi tutta la dieta della balia pettirossa è costituita da insetti, ragni e pseudoscorpioni. Generalmente essa si nutre negli strati bassi della foresta, sebbene occasionalmente salga fino alla volta. Quando è in cerca di cibo, si aggrega spesso a stormi misti di altri uccelli. Le prede possono essere catturate in aria, sul suolo o sugli alberi, ma le varie popolazioni prediligono metodi di alimentazione differenti.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La balia pettirossa ha una stagione della nidificazione ben delimitata, ma essa varia da una zona all'altra dell'areale[4]. Riguardo alle popolazioni stanziate su molte isole le notizie sul periodo di riproduzione sono scarse o del tutto assenti. Sull'isola di Norfolk la stagione degli amori va da settembre a dicembre, e nelle Vanuatu da ottobre a gennaio. Genitori con i piccoli sono stati osservati a metà agosto nelle Salomone e tra giugno e settembre nelle Samoa. La specie costruisce un nido compatto costituito da una sorta di coppa fatta di fibre vegetali e tela di ragno[10]. La superficie esterna è decorata con muschio e licheni, e quindi la struttura non è facilmente individuabile. Il nido è di solito situato alla biforcazione di un ramo o del tronco, o su un ramo orizzontale.

Ciascuna nidiata è composta da due a quattro uova, generalmente due sull'isola di Norfolk e da due a tre nelle Figi. Le uova sono di colore grigio scialbo o verdastro, e vengono covate dalla sola femmina. I nidi possono essere parassitati dal cuculi dalla coda a ventaglio ove gli areali delle due specie si sovrappongono.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La balia pettirossa non è considerata una specie minacciata. Dal momento che la suddivisione tra questa specie e la petroica scarlatta non è ancora stata riconosciuta dagli studiosi della IUCN, essa non viene considerata separatamente sulla Lista Rossa, ma comunque non è minacciata a livello di specie. Alcune sottospecie, tuttavia, possono essere minacciate dalla distruzione dell'habitat e la sottospecie nominale, stanziata sull'isola di Norfolk, è considerata vulnerabile in seguito alla distruzione dell'habitat e alla predazione da parte di specie introdotte[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Petroica multicolor in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.3, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Petroicidae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
  3. ^ Schodde R, Mason IJ, The Directory of Australian Birds : Passerines. A Taxonomic and Zoogeographic Atlas of the Biodiversity of Birds in Australia and its Territories., Collingwood, Australia, CSIRO Publishing, 1999, x 851 pp., ISBN 0-643-06456-7.
  4. ^ a b c d Boles, W (2007) "Family Petroicidae (Australasian Robins)" in del Hoyo, J.; Elliot, A. & Christie D. (editors). (2007). Handbook of the Birds of the World. Volume 12: Picathartes to Tits and Chickadees. Lynx Edicions. ISBN 978-84-96553-42-2 P. 483
  5. ^ Boles, p. xv
  6. ^ a b Boles, p. 35
  7. ^ Sibley CG, Ahlquist JE, Phylogeny and Classification of Birds: A Study in Molecular Evolution, New Haven, CT, Yale University Press, 1990, pp. 603, 610–27, ISBN 0-300-04085-7.
  8. ^ Barker, F. Keith; Cibois, Alice; Schikler, Peter A.; Feinstein, Julie & Cracraft, Joel, PDF fulltext Phylogeny and diversification of the largest avian radiation. (PDF) in PNAS, vol. 101, nº 30, 2004, pp. 11040–45, DOI:10.1073/pnas.0401892101, PMC 503738, PMID 15263073. URL consultato il 14 agosto 2008.
  9. ^ Steadman D, (2006). Extinction and Biogeography in Tropical Pacific Birds, University of Chicago Press. ISBN 978-0-226-77142-7
  10. ^ Bregulla, Heinrich L. (1992) Birds of Vanuatu, Anthony Nelson, Oswestry, England. ISBN 0-904614-34-4 pp.226-227
  11. ^ Commonwealth of Australia. (2005). National Recovery Plan for the Norfolk Island Scarlet Robin Petroica multicolor multicolor and the Norfolk Island Golden Whistler Pachycephala pectoralis xanthoprocta. Department of the Environment and Heritage, Canberra. ISBN 0-642-55166-9

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Walter E. Boles, The Robins and Flycatchers of Australia, Sydney, Angus & Robertson, 1988, ISBN 0-207-15400-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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