Pethia stoliczkana

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Pethia stoliczkana
Puntius stoliczkanus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Superordine Ostariofisi
Ordine Cypriniformes
Famiglia Cyprinidae
Sottofamiglia Ciprininae
Genere Pethia
Specie P. stoliczkana
Nomenclatura binomiale
Pethia stoliczkana
(Day, 1871)
Sinonimi
  • Barbus stoliczkanus
  • Puntius ticto stoliczkanus

Pethia stoliczkana[2] è un piccolo pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cyprinidae.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

In passato alcuni studiosi pensavano che Puntius padamya fosse una sua varietà cromatica, altri credevano che fosse una sua sottospecie.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è diffusa nei bacini imbriferi superiori di Mekong e Chao Phraya (Myanmar, Sumatra, Borneo, Indonesia, Thailandia e Laos) nonché nei fiumi Meklong, Salween e Irrawaddy (India, Birmania e Cina).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il corpo è tipico dei Pethia: allungato, con dorso e ventre convessi, pinne eleganti, bocca sprovvista di barbigli. La livrea è interessante: il corpo è bruno dorato, con riflessi metallici e due macchie tonde sui fianchi; ogni scaglia ha i bordi bruni e il centro bianco perlaceo, così da formare un'intensa decorazione su tutto il corpo. La pinna dorsale è rossa screziata di nero, così come le pinne ventrali, mentre coda e pinna anale sono brune o rossastre. La femmina ha una colorazione meno intensa e si presenta più robusta nel periodo dell'accoppiamento.
Raggiunge una lunghezza di 5 cm.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Come nelle specie congeneri, è oviparo.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Questo pesce ha dieta onnivora ed è molto vorace, si ciba di invertebrati, insetti e materiale vegetale.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Come già suddetto, questa specie dove la sua notorietà in ambito acquariofilo grazie all'attribuita paternità della specie Puntius padamya considerata una sua varietà. Si riproduce facilmente in cattività.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Pesci d'acquario di Dick Mills, Fabri Editori;
  • Barbus da Il mio acquario, mensile, novembre 2004.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Pethia stoliczkana in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ P. stoliczkana. URL consultato il 22 gennaio 2014.

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