Pethia nigrofasciata

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Pethia nigrofasciata
Black Ruby Barb 700.jpg
Stato di conservazione
Status iucn2.3 CD it.svg
Basso rischio (cd)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Cypriniformes
Famiglia Cyprinidae
Genere Pethia
Specie P. nigrofasciata
Nomenclatura binomiale
Pethia nigrofasciata
Günther, 1868
Sinonimi

Barbus nigrofasciatus e Puntius nigrofasciatus

Nomi comuni

Barbo nigro, rubino nigro, barbo rubino e testa porpora

Una volta classificato nel genere Barbus e successivamente nel genere Puntius, Pethia nigrofasciata è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cyprinidae conosciuto comunemente come barbo nigro, rubino nigro, barbo rubino o testa porpora.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Tranquilli corsi d'acqua dello Sri Lanka. Vivono in aree che durante i mesi invernali subiscono un abbassamento della temperatura e si portano a valori di circa 20-22 °C, ciò gli mantiene in forma e ne stimola la riproduzione. Tuttavia in estate la temperatura si riporta a valori più alti. L'acqua varia da leggermente acida a neutra, da tenera a leggermente dura. La temperatura rimane entro i 20-26 °C.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Lunghezza: maschi e femmine 6 cm.

Il maschio può assumere un bel colore rosso intenso e la livrea è molto variabile, per questo è conosciuto con diversi nomi comuni a seconda dell'accentuazione più o meno intensa di un colore sugli altri. La colorazione siaccentua nel momento del corteggiamento.

Dimorfismo sessuale: maschi di colore più intenso.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Vive in gruppi numerosi che difficilmente scendono sotto la decina di esemplari e presentano la caratteristica di essere gruppi misti composti sia da maschi sia da femmine. A volte si aggrega a branchi di altri barbi a bande verticali; è poco aggressivo. È un grande nuotatore a si ripara tra le foglie di piante a foglia larga in zone d'ombra. Copre tutti i livelli di nuoto nei corsi d'acqua, sia inferiore, sia centrale e sia superficiale.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di pesci ovipari ed in genere i genitori divorano le uova. La schiusa avviene dopo 24 ore e gli avannotti preferiscono piccoli organismi vivi. La temperatura costante può non favorire la riproduzione.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Onnivoro, si nutre soprattutto di piccoli invertebrati vivi (dafnie, larve di zanzara e vermi), non disdegna pure qualche pisello, piante acquatiche e foglie di lattuga.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Si può allevare e riprodurre con successo in acquario, le uova vanno isolate. Lo si può nutrire con cibo in scaglie o congelato. Vanno acquistati in un numero minimo di 8 esemplari ed in vasche con dimensioni minime di 60 cm.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Pethia nigrofasciata in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.

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