Peter Steele

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Peter Steele
Fotografia di Peter Steele
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Gothic metal
Doom metal
Heavy metal
Alternative metal
Industrial metal
Thrash metal
Speed metal
Periodo di attività 1979-2010
Strumento Voce
Basso
Etichetta Roadrunner Records
SPV GmbH
Gruppi Type O Negative, Carnivore, Aggression, Fallout
Album pubblicati 11 + 2 demo + 1 ep
Studio 9
Raccolte 2
Opere audiovisive 3

Peter Steele, nome d'arte di Peter Thomas Ratajczyk (Brooklyn, 4 gennaio 1962Brooklyn, 14 aprile 2010), è stato un cantante e bassista statunitense, co-fondatore del gruppo gothic metal Type O Negative.

Era conosciuto per i suoi atteggiamenti vampireschi, la sua statura di 2,03 metri, la sua voce baritonale e un oscuro e autodenigratorio senso dell'umorismo. I suoi testi erano spesso intensamente personali; trattavano di temi come amore, morte e dipendenza. Steele assegna il merito ai Black Sabbath e ai Beatles della chiave musicale della sua ispirazione.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Steele è nato a Red Hook, Brooklyn, in una famiglia cattolica di origini polacche, russe, islandesi e scozzesi, ed è cresciuto a Bensonhurst e Brighton Beach nei pressi di Brooklyn. Steele era il più giovane di sei figli, con cinque sorelle più grandi. Suo padre combatté nella Seconda guerra mondiale e più tardi lavorò in un cantiere navale. Steele iniziò a prendere lezioni di chitarra a 12 anni, passando dopo sei mesi al basso.

Steele continuò a lavorare per il New York City Department of Parks and Recreation fino a quando non iniziò il tour con i Type O Negative nell'estate del 1994. Lui risiedeva a Brooklyn Heights Promenade, dove, con il suo lavoro si occupava della manutenzione del parco, guidando veicoli come camion della nettezza urbana e rulli compressori, per essere alla fine promosso al ruolo di supervisore del parco. Steele considerava i giorni passati a lavorare per il Dipartimento dei Parchi tra alcuni dei più felici della sua vita.

Carriera musicale[modifica | modifica sorgente]

Aggression[modifica | modifica sorgente]

L'esordio di Peter nel mondo della musica è tra il 1976 e il 1978 quando, poco più che adolescente, entra nel gruppo dell'amico Josh Silver, un gruppo rock chiamato "Aggression" nel ruolo di chitarrista. Così Peter e Josh iniziano a comporre musica assieme e a suonare per lo più davanti ad amici ma senza mai registrare nulla per motivi prettamente economici (le origini erano modeste per entrambi e non potevano permettersi né gli strumenti necessari per registrare né tantomeno noleggiare uno studio appositamente). Gli Aggression però non riuscivano a trovare un bassista e allora imposero a Peter, come condizione per rimanere nel gruppo, di lasciare la chitarra per passare a suonare il basso. Peter voleva suonare e allora diede in pegno la sua chitarra per mancini per prendere un basso (per mancini), ma il ricavato che ne ottenne non era sufficiente e fu così che il mancino Peter iniziò a suonare (e avrebbe continuato per tutta la sua carriera) un basso per destri.

Fallout[modifica | modifica sorgente]

Un notevole passo avanti venne fatto nel 1979 quando, finita l'avventura con gli Aggression, Peter e Josh creano i "Fallout" chiamando a suonare nel gruppo il chitarrista John Campos e il batterista Louie Beateaux. Quattro furono i brani composti: Rock Hard, Batteries Not Included, Fallout e Under The Weels, ma solo i primi due finirono nella registrazione che portò alla stampa del singolo intitolato con il loro stesso nome: "Fallout", prodotto in sole 500 copie dallo stesso Josh Silver con la sua etichetta "Silver Records" con il supporto tecnico di William Wittman e Richard Termini. Gli altri 2 brani, benché suonati dal vivo non vennero mai prodotti né registrati e ad oggi solo le poche persone che in quegli anni assistettero ad una loro esibizione possono dire come suonassero. I Fallout comunque raggiunsero un discreto successo nella scena newyorkese di quel periodo (i primi anni ottanta), tanto da arrivare ad aprire per un concerto per i Twisted Sister a New York.

Carnivore[modifica | modifica sorgente]

Nel 1982, dopo tre anni passati a suonare in diversi locali di New York, i Fallout si sciolgono; Peter e Louie Beateaux continueranno a suonare insieme formando i Carnivore, Josh Silver formò gli Original Sin e John Campos fondò la sua etichetta discografica, la Powerhouse Entertainment Group, Inc con la quale negli anni successivi ha prodotto artisti come Bret Reilly, Surfing Moses, Jennifer Marks, Alex Skolnick, the Tito Puente band, Jimmy Delgado, Fat Joe e Mink.

Con i Carnivore, i testi di Steele erano spesso aspri e politicamente scorretti trattando di religione, guerra, razze e misoginia. I Carnivore pubblicarono l'omonimo album di debutto nel 1985 e successivamente, nel 1987, pubblicarono Retaliation, prima di dividersi più tardi nello stesso anno.

Type O Negative[modifica | modifica sorgente]

Steele formò la band Type 0 Negative nel 1987, insieme ai suoi compagni di infanzia Josh Silver, Kenny Hickey e Sal Abruscato (in seguito rimpiazzato da Johnny Kelly). La band utilizzava in precedenza il nome di Subzero tanto che Steele si fece tatuare un segno meno contenuto nel numero zero, che inizialmente stava a rappresentare il loro logo. Dopo aver scoperto che il nome era già usato da un'altra band, e il tattoo, ovviamente, era ancora sulla sua pelle, Peter inventò il nome Type 0 Negative dopo aver ascoltato una pubblicità alla radio nella quale si richiedevano donazioni di sangue del gruppo zero negativo (type 0 negative blood). Quando i Type 0 Negative firmarono per la Roadrunner Records, Steele firmò il contratto discografico con una miscela del suo sangue e sperma.

Slow, Deep and Hard e The Origin of the Feces (1991 - 1992)

L'album di debutto dei Type 0 Negative, Slow, Deep and Hard, fu rilasciato nel 1991. L'album contiene elementi thrash dei Carnivore, miscelati sapientemente con il doom metal. Steele scrisse la musica durante una sola notte, durante i postumi di una rottura di una relazione, e questo viene riflesso negli argomenti dei testi: cuori infranti, fantasie di vendetta e la contemplazione del suicidio, qualcosa che Steele ha provato su sé stesso: "Il 15 ottobre 1989 mi sono tagliato le vene dei polsi. Ciò che posso dire è che mi sono innamorato della persona sbagliata."

Steele causò qualche controversia quando, durante il tour europeo per la promozione di Slow, Deep and Hard, a causa di alcune incomprensioni per quanto riguarda i suoi orizzonti politici e sociali con alcuni critici, lo etichettarono come un simpatizzante nazista, nonostante il suo compagno di band, Josh Silver, fosse di religione ebraica. Steele disse che la stampa europea aveva frainteso il suo humor, e che il suo sarcasmo perdeva di significato quando veniva riportato per iscritto.

Nel 1992, i Type 0 Negative pubblicarono il live The Origin of the Feces. Nell'album possiamo notare la presenza di un pubblico ostile ed un'evacuazione della location dopo che una minaccia di far scoppiare una bomba era apparentemente giunta. Queste possono rappresentare alcune delle risposte che Peter Steele e la sua band avevano ricevuto durante il tour europeo. La copertina originale del disco è caratterizzata da una foto con in primo piano l'ano di Peter Steele.

Bloody Kisses, October Rust e World Coming Down (1993 - 2002)

Nel 1993, i Type O Negative pubblicarono l'album Bloody Kisses, focalizzato principalmente su rapporti, amore, sesso e morte. La canzone Black No.1 (Little Miss Scare-All) è un tributo alla subcultura gotica, ed è un'ode ad una ragazza goth con cui Peter Steele ebbe un appuntamento. Steele attaccò i suoi detrattori con le canzoni We Hate Everyone e Kill All the White People, che trattarono direttamente delle dicerie sulle ideologie razziste della band, e servirono ad erodere immediatamente ogni accusa. Bloody Kisses infine guadagnò il disco di platino e affermò i Type O Negative come una delle band più influenti nel gothic metal.

Vinnland Flag

L'album successivo del gruppo, October Rust del 1996, era costituito da un suono più melodico e a stratificato rispetto al suo predecessore, sebbene mantenesse le stesse tematiche dei testi. Steele scrisse la maggior parte del materiale mentre erano in tour, sviluppando alcune delle idee musicali concepite durante la sua prima adolescenza. Disegnò la bandiera del Vinland che apparì per la prima volta sull'artwork del disco, da quel momento apparve in ogni pubblicazione della band. La bandiera abbracciava una varietà abbastanza vasta degli interessi di Steele, le sue credenze politiche e le sue origini. Steele basò il disegno su una bandiera nordica che includeva i suoi colori preferiti. Il concetto di Vinland si riferisce anche al titolo del brano The Glorious Liberation of the People's Technocratic Republic of Vinnland by the Combined Forces of the United Territories of Europa. La canzone My Girlfriend’s Girlfriend è il racconto di un ménage à trois che Steele racconta sulla base di alcune esperienze di vita reale. La canzone Green Man aveva due significati per Steele: è scritta sulla base della rappresentazione della natura celtica, e il periodo durante il quale Peter Steele lavorava nel Parks Departement, quando i bambini usavano chiamarlo The Green Man (l'uomo verde). L'introduzione della canzone include un campione del suono del camion della spazzatura che una volta Steele guidava. La canzone Red Water (Christmas Mourning) tratta la morte di suo padre. October Rust è stato certificato disco d'oro.

Peter Steele ebbe a che fare con problemi personali durante la registrazione e il mixaggio dell'album sobrio, spoglio e dalle tonalità più dure del 1999, World Coming Down. Le tematiche riguardanti l'abuso di droga e la dipendenza comparirono sull'album, soprattutto nella canzone White Slavery ("schiavitù bianca", la cocaina). Anche la morte è trattata abbondantemente nel disco, nel quale Steele compiange la morte della gente che amava, ad esempio sui brani Everyone I Love is Dead ed Everything Dies. Steele raccontò la sua esperienza con i trattamenti psichiatrici con la canzone Who Will Save the Sane?. Sul pezzo Pyretta Blaze, racconta la sua fantasia sessuale che implicava il fuoco. Steele notò la forte tensione emotiva che gli causava eseguire le canzoni di World Coming Down dal vivo. Pertanto, le setlist degli show dal vivo dell'iniziale tour di promozione di World Coming Down, includeva ben poche selezioni di quell'album.

Nel 2000, Steele fece un'apparizione come ospite nella canzone Just Say No to Love di Iommi, esordio solista del chitarrista dei Black Sabbath, Tony Iommi. Nel 2001, Steele fece un'apparizione come ospite nella canzone Cross the Line dell’album Uncivilization dei Biohazard. Nel 2002 inoltre, apparì sulla traccia Descent dall'album Fight di Doro.

Life Is Killing Me e Dead Again (2003-2010)

L'album successivo dei Type O Negative è Life is Killing Me del 2003. Parlando dei testi, l'album tratta di questioni come autocommiserazione, odio, droga, morte e religione. Sulla title-track, Steele offre la sua critica alla professione medica. La canzone Nettie è incentrata sulla madre di Steele, mentre Todd's Ship Gods (Above All Things) parla di suo padre. The Dream is Dead si riferisce alla difficoltà di Pete Steele di celebrare il giorno di San Valentino, dato che questa data coincideva con l'anniversario della morte di suo padre. Steele scrisse la canzone (We Were) Electrocute che parlava di una sua stupenda ex-fidanzata, e di come attraevano l'interesse dei passanti quando uscivano insieme come coppia. I personaggi femminili della televisione sono l'ispirazione per il pezzo How Could She?. I Like Goils invece punta le luci sull'attenzione che Steele riceveva dagli omosessuali, più precisamente dopo il suo servizio fotografico per il giornale Playgirl.

Nel 2005, i Type O Negative lasciarono la Roadrunner Records. Steele non era mai stato contento delle condizioni del contratto di registrazione, e lo descriveva come un continuo fiato sul collo. Steele rivelò che i Type O Negative si separarono dalla Roadrunner Records a seguito di un'offerta povera, dopo una compilation Best of non autorizzata. Steele rimase amico dello staff della Roadrunner Records e nell'ottobre del 2005 comparve sull'album Roadrunner United che serviva a celebrare il 25º anno di vita dell'etichetta.

Nel 2005 saltarono fuori pettegolezzi non confermati che parlavano della morte di Peter Steele dopo che la band inserì sul sito un'immagine di una lapide che portava il suo nome e le date 1962-2005. Secondo un articolo datato 14 maggio 2005, Steele non era morto; la battuta era riferita alla "morte" del loro contratto con la Roadrunner Records. Il sito web rimosse l'immagine nell'ottobre del 2005.

Reunion dei Carnivore[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 Steele riunì i Carnivore con una nuova formazione che includeva il suo vecchio collaboratore dei Type O Negative Paul Bento, il chitarrista dei Life Of Agony Joey Zampala e il batterista Steve Tobin. La band suonò al Wacken Open Air festival nel 2006 e subito dopo intraprese un tour mondiale che toccò anche l'Italia nel novembre 2007 a Torino.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Steele incise le sue ultime registrazioni nel 2007, con l’album Dead Again. Rivelò sul programma di MTV, Headbangers Ball, che la nuova alleanza con la SPV Records era probabilmente la cosa migliore di Dead Again da un punto di vista meramente produttivo. Steele riteneva che Dead Again fosse meno malinconico e più positivo rispetto ai precedenti album. La copertina dell'album raffigura il mistico russo Rasputin, una figura storica che Steele ammirava. La title track tocca argomenti riguardanti l'abuso di droghe e il senso di Steele di aver ucciso una parte di sé stesso soffrendo una ricaduta. Tripping a Blind Man è una diatriba su come Steele si sentì dopo il suo ricovero involontario che gli fu imposto dalla sua famiglia. Halloween in Heaven è una canzone riguardante le rockstar morte a cui Steele si ispirò per scrivere della morte del suo caro amico Dimebag Darrell, chitarrista dei Pantera.

Peter Steele è morto il 14 aprile 2010, all'età di 48 anni nella sua casa di Brooklyn. La notizia ufficiale riporta arresto cardiaco, ma la vita privata di Steele, il suo precedente tentativo di suicidio, il fatto che soffrisse di depressione (o di disturbo bipolare), e soprattutto un'analisi dei testi delle sue canzoni, possono far presupporre che dietro la notizia dell'infarto la famiglia abbia voluto celare il suicidio del musicista. Un testo in particolare vale la pena ricordare ed è quello della canzone "World Coming Down". A metà del brano infatti, nell'inciso melodico Steele scrive: "It's better to burn - quickly - and bright Than slowly and dull - without - a fight" (È meglio bruciare veloce e luminoso, che lento e triste, senza combattere) e questa frase è molto simile a quella lasciata da Kurt Cobain il giorno che si sparò. Il leader dei Nirvana infatti, citando la canzone di Neil Young Hey Hey, My My (Out of the Blue), scrisse: "It's better to burn out than to fade away" (È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente).

Il decesso di Peter Steele ha decretato lo scioglimento dei Type O Negative.

Attività non musicali[modifica | modifica sorgente]

Playgirl[modifica | modifica sorgente]

A seguito del successo di "Bloody Kisses", Steele iniziò a ricevere attenzioni anche al di fuori della musica. Apparì nudo sulla copertina di Playgirl del 1995. Steele in seguito scoprì attraverso i contatti del suo amico di band, Kenny Hickey, che solo il 23% degli abbonati al giornale erano femmine, e dopo aver ricevuto richieste di autografare copie del giornale da parte di uomini, Steele si pentì della sua decisione. "Dopo che lo feci, pensai: Oh mio Dio, che cosa ho fatto? Era più che sconcertante che così tanti maschi avessero il giornale. Le ragazze, sono ok, ma sembra che ci siano molti più ragazzi". In un'intervista del 2007, Peter Steele rifletteva sulla possibilità del posare solamente come trovata pubblicitaria.

Apparizioni televisive[modifica | modifica sorgente]

Steele apparì anche come ospite nei talk show Ricki Lake, The Jerry Springer Show e The Howard Stern Show. Nel 2003 Steele ebbe un ruolo come attore in un episodio della serie Oz della HBO. Inoltre nel 2003 apparì nel film 'Dirtbags (Armpit of Metal)'. A questo seguì con un ruolo nel film 'Bad Acid'nel 2005. Steele è tra i musicisti inclusi nel documentario che uscirà nel 2011, 'Living the American Nightmare'.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Peter Steele

Steele era conosciuto per essere alto 2,03 metri, e ciò gli conferiva un'apparenza minacciosa sul palco. Nonostante ciò, Steele ammise di soffrire di panico da palcoscenico, che superava bevendo alcool prima dei concerti e vino rosso mentre era sul palco.

Al di fuori della musica, Steele passava il tempo sollevando pesi sia a casa sia sul bus del tour. Gli piaceva inoltre leggere libri basati su temi scientifici, ed era interessato alla cultura europea. A Steele piaceva lavorare sulla sua casa ed era interessato all'architettura e all'ingegneria civile. Steele lavorava anche sulle sue macchine, per esempio una Pontiac Grand Prix del 1985 pesantemente modificata, che customizzò da solo. Steele amava i gatti, e ne teneva molti come animali domestici.

Durante il 2005, Steele scomparve per un lungo periodo senza spiegazioni. Pettegolezzi sulla sua morte, malattie terminali, e altre speculazioni crebbero fino a quando il mistero non fu risolto in un'intervista del 2006 contenuta nel DVD Symphony for the Devil. Nell'intervista Steele menziona brevemente la sua incarcerazione a Rikers Island e conseguentemente, su imposizione delle sorelle, nel reparto psicologico dell'ospedale di Kings County. Steele in seguito confermò di aver sofferto di paranoia, causata dal suo forte abuso di sostanze: usava la cocaina sin da quando aveva 35 anni, decisione di cui si pentì amaramente. Peter frequentò poi un centro di riabilitazione per la dipendenza da alcool e cocaina, e dopo scontò 30 giorni di prigione per aver assalito un rivale d'amore. Steele fece luce sulla questione della sua incarcerazione indossando un'uniforme della prigione sul palco durante gli show dal vivo.

Steele affermò in un'intervista del 2003 che era bipolare, e collegava i suoi sbalzi d'umore alle canzoni che scriveva. Soffriva anche di depressione clinica, per la quale ricevette occasionali trattamenti psichiatrici. Durante un'intervista del 2007 Peter spiegò:

«Sono sempre stato una persona molto depressa, ma non è l'unico lato di me. Mi fa sentire meglio esprimere la mia depressione, la mia rabbia, la mia frustrazione attraverso la musica… terapia sonica.»

Nell'aprile 2007 Steele rivelò che aveva iniziato ad identificarsi come un cristiano cattolico negli ultimi anni, dopo decenni di ateismo. In un’intervista con il magazine Decibel, Steele spiegò:

«Non ci sono atei nelle trincee, dicono, ed io sono stato un ateo in una trincea per molto tempo. Ma dopo aver attraversato una crisi di mezza età e il repentino cambiamento di molte cose, ho realizzato che morirò anche io. E quando inizi a pensare qualcosa sulla morte, pensi a cosa c'è dopo. E dopo inizi a sperare che ci sia un Dio. Per me è un pensiero terrificante andare da nessuna parte. Non posso nemmeno credere che persone come Stalin e Hitler possano andare nello stesso posto in cui andrà Madre Teresa.»

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Con i Carnivore[modifica | modifica sorgente]

Con i Type O Negative[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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