Peter Kürten

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Peter Kürten

Peter Kürten (Distretto di Mülheim, 26 maggio 1883Colonia, 2 luglio 1931) è stato un serial killer tedesco.

Fu soprannominato "Il Vampiro di Düsseldorf", dalla città in cui colpì. Commise almeno 30 omicidi tra uomini, donne e bambini. Per uccidere usava armi bianche, come forbici e coltelli. Già da piccolo mostrava segni di squilibrio. Iniziò ad uccidere già all'età di 9 anni. Era il 1892 quando Kürten finse di affogare mentre stava su una zattera con un amico. Quest'ultimo si lanciò in suo soccorso e Peter lo affogò. Ha avuto un'infanzia di violenze; il padre, alcolizzato, obbligava la madre ad avere rapporti sessuali di fronte ai figli. Kurten iniziò a fare amicizia con un vicino di casa, un accalappiacani. Egli però era un perverso, insegnò a Kurten come masturbarsi e come torturare gli animali. Peter, invece di evitare quell'uomo, ne divenne amico. Il vampiro di Düsseldorf crebbe in un ambiente così perverso che iniziò ad avere rapporti sessuali con gli animali. Si accorse poi che era ancora più eccitante se pugnalava gli animali durante il rapporto sessuale. Il suo primo omicidio in età adulta fu quello di una bambina di 10 anni. Era il 1929 e Peter era entrato in una locanda con lo scopo di derubare, ma non trovò nulla in nessuna stanza fino a quando non giunse nell'ultima stanza dove vide una bambina dormire nel suo letto. Mentre la bambina dormiva, Kurten entrò nella sua stanza, la soffocò, le sbatté la testa contro lo spigolo del letto e le violentò il corpo. Poi le taglio la gola e bevve il suo sangue. La serie di omicidi avvenne tra il 1929 e il 1930. Tra i più feroci dei 30 omicidi, oltre quello della bambina, fu l'omicidio di 3 uomini pugnalati alle costole e quello di una bambina. Il killer la stuprò e la pugnalò ripetutamente. Il giorno successivo l'uomo tornò sul luogo del delitto e provò orgasmi a ripetizione senza muovere un dito ma solo ripensando a ciò che aveva fatto. Per il killer, percepire così tanto terrore e preoccupazione tra la popolazione riguardo gli omicidi, era estremamente eccitante e lo faceva sentire onnipotente. Nel '30 avvennero altri 2 brutali omicidi a danno di due sorelle di 5 e 7 anni; erano le 22.00 di sera e le bambine stavano tornando a casa da una festa paesana senza sapere che un'ombra nascosta tra gli alberi le stava seguendo. Quando il killer capì che era da solo con le due bambine, comparve davanti a loro e chiese alla sorella più grande "potresti andare a comprarmi un pacchetto di sigarette? Nel frattempo io starò attento alla tua sorellina." A quel tempo l'informazione non era come quella attuale, perciò mancò nelle bambine quel pizzico di diffidenza. La sorella accettò e durante la sua assenza il killer trascinò la sorella più piccola tra gli alberi e le taglio la gola. Quando l'altra bambina tornò sul posto dove aveva lasciato Kürten e la sua sorellina, trovò solo Kürten, il quale la trascinò tra gli alberi e la decapitò. L'ultimo tra i suoi omicidi fu quello di una ragazza. Il killer la obbligò ad avere un rapporto sessuale con lui ma la ragazza rispose che avrebbe preferito morire. Kürten ha cosi urlato "muori allora!". L'ha così uccisa a pugnalate. Da quel giorno al suo arresto le sue aggressioni finirono sempre "bene" per le vittime; ovvero sono sempre riuscite a scamparla. Organizzò lui stesso la cattura quando vide che le autorità stavano per risalire al suo nome. Le forze dell'ordine avevano messo una taglia sulla sua cattura. Cosi Kürten propose alla moglie di chiamare la polizia affinché potesse ricevere la somma di denaro. Così la moglie avrebbe potuto avere dei soldi per vivere anche senza lo stipendio del marito. Prima del '29 Kürten aveva passato la sua vita fuori e dentro da prigione dove subì violenze. Per il killer la prigione era il luogo adatto dove poter pensare ad occhi aperti. Fu arrestato il 24 maggio 1930. Processato, fu condannato a morte e giustiziato tramite decapitazione il 2 luglio 1931. Le sue ultime parole, rivolte al boia, furono "Mi potrebbe dire se una volta che la mia testa è stata tagliata sarò ancora in grado di sentire il suono del mio sangue uscire dal ceppo del collo? Questo sarebbe il piacere di tutti i piaceri."

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