Pet Shop Boys
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| Pet Shop Boys | ||
I Pet Shop Boys in concerto a Boston. |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Pop Synthpop Musica elettronica |
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| Periodo attività | 1981 - in attività | |
| Album pubblicati | 18 [+2] | |
| Studio | 10 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 7 [+2] | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
I Pet Shop Boys sono un duo britannico di musica pop elettronica (synthpop), formato da Neil Tennant (nato a North Shields, Northumberland, il 10 luglio 1954), che canta, suona le tastiere e occasionalmente la chitarra, e Chris Lowe (nato a Blackpool, Lancashire, il 4 ottobre 1959), tastierista e occasionalmente anche cantante.
La longevità della loro carriera è generalmente attribuita alla loro abilità di creare musica pop/dance melodica con testi intelligenti (prerogativa del genere musicale synthpop di cui sono tra i principali fautori) e uno stile originale. Il duo è tra quelli di massimo successo nella musica pop, soprattutto in Europa.
Complessivamente, i Pet Shop Boys hanno venduto più di 50 milioni di dischi in tutto il mondo. Dal 1986, hanno realizzato 55 singoli, piazzandone ben 42 nella classifica Top 40 del Regno Unito, di cui 39 nella Top 30 e 22 nella Top 10, compresi quattro Numeri Uno: "West End Girls", "It's a Sin", "Always on My Mind" e "Heart".
[modifica] Biografia musicale
[modifica] Il primo incontro tra Neil e Chris (19 agosto 1981)
Neil Tennant e Chris Lowe si incontrarono in un negozio di elettronica, nei pressi della nota via londinese, Kings Road, famosa per lo shopping, nella zona di Chelsea (a metà degli anni ottanta, la via ha visto l'apertura del primo negozio della rinomata catena d'abbigliamento Boy, nella nuova gestione di Boy George). Avendo gli stessi interessi musicali, cominciarono a lavorare su del materiale, nell'appartamento di Neil Tennant, situato proprio a Chelsea, e in séguito in un piccolo studio a Camden Town. In questi primi anni, sono stati creati successi come: "It's a Sin", "West End Girls", "Rent" e "Jealousy".
[modifica] La scelta del nome: da West End a Pet Shop Boys (1981)
Inizialmente il duo aveva assunto il nome West End, a causa del loro amore proprio per il West End di Londra, ma in séguito si ribattezzarono Pet Shop Boys, nome derivato da alcuni amici che lavoravano in un negozio di animali domestici (in inglese, appunto «pet shop»), a Ealing. I due hanno detto che Pet Shop Boys «suonava come un gruppo rap inglese».
[modifica] Il periodo della produzione di Bobby Orlando (1981–1984)
Nell'agosto del 1983, ci fu una grande pausa, infatti Neil era stato incaricato dalla rivista Smash Hits di intervistare, a New York, il gruppo di Sting, The Police. In quel periodo, il duo era ossessionato dalle composizioni di un produttore newyorkese, Bobby Orlando, quindi, approfittando della situzione, Neil pensò bene di recarsi da questi per una cena. La leggenda vuole che, dopo aver mangiato un cheeseburger e una torta di carote, in un ristorante chiamato The Apple Jack, il 19 agosto, Orlando decise di registrare un demo che Neil aveva portato con sé.[1]Nell'aprile 1984, fu prodotta con Orlando "West End Girls", che divenne subito una hit nei club di Los Angeles e San Francisco, ma nonostante fu una hit minore in Francia e Belgio, non ebbe un gran successo nel Regno Unito.
[modifica] Il primo contratto con la Parlophone, "West End Girls", Please e Disco (1984–1986)
Nel marzo 1985, dopo lunghe negoziazioni, i Pet Shop Boys rescissero il contratto che avevano con Bobby Orlando e firmarono un nuovo contratto con la Parlophone (la stessa etichetta dei Duran Duran). In aprile, Tennant lasciò Smash Hits e a luglio fu pubblicato un nuovo singolo, "Opportunities (Let's Make Lots of Money)", che raggiunse inizialmente soltanto il Numero 116 nel Regno Unito. La B-side di questo singolo, "In the Night", fu utilizzata come colonna sonora per una serie televisiva britannica, The Clothes Show.
Dopo le deludenti posizioni in classifica, in agosto, il duo ritorna in studio per registrare "West End Girls" con il produttore Stephen Hague. Fu pubblicata nell'ottobre 1985, ma questa volta raggiunse la posizione Numero 1, nel gennaio 1986. Come nel Regno Unito, anche in molte altre nazioni la canzone raggiunse il Numero 1: USA, Canada, Finlandia, Hong Kong, Irlanda, Libano, Israele, Nuova Zelanda e Norvegia, vendendo in tutto il mondo 1.5 milioni di copie. Resta ancora oggi una delle canzoni più ascoltate dei Pet Shop Boys.
Dopo il successo di "West End Girls", il 24 febbraio 1986, i Pet Shop Boys pubblicarono "Love Comes Quickly". Il singolo raggiunse il Numero 19 nella UK Singles Chart e fu seguìto dalla pubblicazione del primo album del duo, Please, uscito il 24 marzo. Please dà inizio alla tradizione, poi sempre rispettata dal gruppo, di intitolare gli album con una sola parola.
Sempre nel corso del 1986, escono delle nuove versioni di "Opportunities (Let's Make Lots of Money)" e della traccia dell'album intitolata "Suburbia", a cui seguirà, a novembre, un album di remix, Disco. Disco comprende dei lunghi remix dei 4 singoli tratti da Please, più altre due canzoni remixate, "In the Night" e "Paninaro", già edite come lati B. "Paninaro", ispirato all'omonimo fenomeno tutto italiano, diventerà un grandissimo successo in Italia, con tanto di videoclip. Intanto, nel giugno 1986, la band aveva annunciato il tour europeo, che successivamente fu annullato per i costi eccessivi delle coreografie.
[modifica] Il grande successo commerciale con Actually (1987–1988)
All'inizio de 1987, i Pet Shop Boys ricevettero il BRIT Awards e l'Ivor Novello Award per "West End Girls". Più tardi nel corso dell'anno, il 15 giugno, pubblicarono il primo singolo dal loro nuovo album in uscita. Il 45 giri, "It's a Sin", sarebbe diventato di lì a poco la loro seconda Numero Uno nel Regno Unito. Il singolo, il cui titolo significa «è un peccato» e il cui testo snocciola appunto i sette peccati capitali, creò qualche problema alla band: la scuola frequentata da Neil, la St. Cuthbert's Grammar School di Newcastle-Upon-Tyne, lo redarguì pubblicamente (il pezzo conteneva alcuni versi, nella seconda strofa, che in pratica furono letti come un'accusa diretta nei confronti della scuola stessa, la quale, stando alle parole di Tennant, non avrebbe saputo svolgere correttamente la sua funzione didattica ed educatrice: «At school they taught me how to be/So pure in thought, in words and deeds/They didn't quite succeed»; i versi significano infatti: 'A scuola mi hanno insegnato come essere/Purissimo nei pensieri, nelle parole e negli atti/Non è che ci siano riusciti poi così tanto...'), mentre Jonathan King accusò il duo di aver plagiato la canzone di Cat Stevens intitolata "Wild World". Da parte loro, i Pet Shop Boys citarono King e vinsero la causa, devolvendo i proventi in beneficenza. Il videoclip per "It's a Sin" rappresentò invece la prima collaborazione del gruppo con il regista Derek Jarman. L'album, Actually, produrrà un'altra Numero 1 nel Regno Unito, "Heart", e, nello stesso periodo, il duo realizzerà una cover, poi anche in versione house, di un brano di Elvis Presley, intitolato "Always on My Mind", che diventerà un'altra Numero 1 in Gran Bretagna e verrà allegata, nella versione 12", rappresentata dal medley appunto noto come "Always on My Mind/In My House", all'edizione americana dell'album.
Ma, seguendo gli eventi dal punto di vista cronologico, al grande successo di "It's a Sin" fece séguito la pubblicazione del secondo estratto, "What Have I Done to Deserve This?", il 10 agosto. Scritta insieme ad Allee Willis, con Dusty Springfield come voce femminile solista, la canzone si fermò soltanto al Numero 2 della UK Singles Chart e della Billboard Hot 100 statunitense. In realtà, il duo voleva inserire questa traccia già sull'album di debutto, ma Neil e Chris, non essendo riusciti ad assicurarsi la disponibilità della Springfield all'epoca, erano restii a registrare il pezzo con altre cantanti, nonostante le pressioni della casa discografica, che sembrava credere molto nelle potenzialità del brano. Alla fine, nel 1986, il manager di Dusty contattò i Pet Shop Boys, sùbito dopo l'uscita dell'album Please e, verso la fine dell'anno, la vocalist si recò a Londra per registrare "What Have I Done to Deserve This?" con loro. Fu la prima traccia registrata per il secondo album del duo. Ai Pet Shop Boys era stato detto che la Springfield era una persona molto «difficile» con cui lavorare, oltre al fatto che, secondo il parere di molti, aveva ormai perso la voce, ma la sua performance del brano mise tutte le chiacchiere a tacere, dando invece inizio ad una prolifica collaborazione che durò fino alla fine del decennio. Contenuta sul secondo album del duo, Actually, il brano divenne un successo di proporzioni mondiali, che non solo dette una svolta alla carriera ormai in stallo della Springfield, ma portò anche e soprattutto alla realizzazione del suo album del 1990, Reputation, quasi interamente prodotto dagli stessi Neil e Chris. Il duetto rappresentò anche la prima di una lunga serie di collaborazioni con musicisti rinomati, che hanno scandito l'intera carriera dei Pet Shop Boys.
In agosto del 1987, i Pet Shop Boys presero parte a Love Me Tender, un programma televisivo britannico su ITV, a commemorazione del decimo anniversario della morte di Elvis Presley. Fu in questa occasione che venne chiesto loro di eseguire una delle canzoni di Elvis da loro preferite. La scelta si restrinse presto a due brani: "Baby Let's Play House" e "Always on My Mind", di cui alla fine venne scelta la seconda. Il 7 settembre 1987, uscì finalmente l'atteso secondo album dei Pet Shop Boys, Actually, seguìto dal singolo "Rent" a ottobre, che raggiunse il Numero 8 nel Regno Unito. Il pezzo di chiusura del long playing, la struggente "King's Cross", si rivelò un brano profetico, dato che, a novembre di quello stesso anno, scoppiò un devastante incendio proprio nell'omonima stazione della metropolitana londinese (il testo conteneva un paio di versi che recitavano: «Dead and wounded on either side/You know it's only a matter of time», cioè 'Morta e ferita da entrambi i lati/Sai che è solo una questione di tempo'). Il quotidiano britannico The Sun tentò in tutti i modi di far sì che la canzone venisse pubblicata come singolo di beneficenza, ma i Pet Shop Boys non furono d'accordo e il singolo non uscì mai.
Verso la fine del 1987, il duo iniziò a lavorare a un film della durata di un'ora, con la relativa colonna sonora composta dai pezzi di Actually. Lavorando con il regista Jack Bond, la breve pellicola diventò presto un film a tutti gli effetti, intitolato It Couldn't Happen Here (il titolo deriva da una traccia del secondo album), con Barbara Windsor, Joss Ackland e Gareth Hunt come protagonisti. Il film uscì nelle sale nel 1988 e ottenne reazioni miste. Delle scene tratte dalla pellicola furono utilizzate per il videoclip della cover di Elvis Presley, "Always on My Mind", pubblicata in formato singolo il 30 novembre. Come accennato, in Gran Bretagna, la canzone divenne sia la terza Numero Uno del duo che la Numero Uno del periodo di Natale del 1987, scalzando "Fairytale of New York" dei Pogues.
Il 1988 iniziò con un'altra collaborazione. Il gruppo di Patsy Kensit, gli Eighth Wonder, che, quando era ancora una band di sei elementi, aveva già avuto una Numero Uno proprio in Italia, con "Stay with Me", dopo la riduzione a quartetto, non aveva ancora ottenuto alcun successo maggiore nella madrepatria. Così, i Pet Shop Boys scrissero e produssero per la giovane band il brano intitolato "I'm Not Scared". Pubblicata come singolo, il pezzo non solo divenne il primo grande successo britannico, ma anche il singolo più famoso in assoluto al livello internazionale per Patsy Kensit e gli Eighth Wonder. I Pet Shop Boys inserirono la loro personale extended version del brano (contenente, al livello testuale, una strofa in più) sul mini-album Introspective, uscito in séguito nel corso dell'anno.
Fu nel mese di marzo del 1988 che il duo ottenne la quarta (e finora ultima) Numero Uno britannica, con la versione remix, pubblicata su singolo, di "Heart", piuttosto diversa dalla relativa versione inclusa sull'album Actually. La versione del singolo comparirà più tardi sulla prima raccolta di successi del gruppo, Discography: The Complete Singles Collection (anche nota semplicemente come Discography, mentre la versione originale dell'album verrà riproposta nella successiva retrospettiva, Pop Art: Pet Shop Boys - The Hits). Il video realizzato per il singolo di "Heart", diretto da Jack Bond, consisteva in un breve remake della storia di Dracula, con Ian McKellen nei panni del vampiro che, nella finzione, ruba la moglie a Neil Tennant, proprio il giorno del matrimonio. L'ironia che alimentava il video era palpabile, dato che, all'epoca, McKellen era rinomatamente gay (si era dichiarato omosessuale addirittura negli anni settanta).
In un documentario del 1996, trasmesso da BBC Radio 1 e intitolato About Pet Shop Boys, Neil Tennant fece notare che questa fase della carriera dei Pet Shop Boys (a cui si fa spesso riferimento, in inglese, come alla loro «Imperial Phase», cioè la 'fase imperiale', per via delle quattro Numero Uno britanniche, quasi consecutive) si concluse nel 1988. Il 12 settembre del 1988, infatti, i Pet Shop Boys pubblicarono un nuovo singolo, "Domino Dancing", e nel documentario Neil racconta la sua cocente delusione nell'apprendere che il singolo non era andato oltre il Numero 7 nella UK Singles Chart. La sensazione che ebbe era che il periodo di maggiore successo del duo si era ormai concluso e che, da allora in poi, non solo sarebbe stato difficile ripeterlo, ma sarebbe stata una vera e propria sfida anche solo mantenere il successo.
[modifica] Introspective, Behaviour, il Performance Tour, Discography e le collaborazioni (1988–1992)
Dopo il singolo apripista "Domino Dancing", il terzo album del duo, in realtà un altro mini-album con 6 brani, intitolato Introspective, uscirà il 10 ottobre 1988, seguìto poco dopo da un nuovo singolo, prodotto da Trevor Horn e intitolato "Left to My Own Devices", e da una cover di un brano di Sterling Void, "It's Alright", nel 1989. In Giappone, esce invece un'edizione alternativa di Introspective, intitolata In Depth, che presenta alcune varianti nella tracklisting. Nel 1989, parte anche il primo tour dei Pet Shop Boys, che li vedrà esibirsi a Hong Kong, in Giappone e in Gran Bretagna. Il tour si avvale di idee curiose e scenografie spettacolari, realizzate grazie al recente successo e che non avrebbero potuto vedere la luce nella primissima fase della carriera del duo. L'esibizione registra anche il ritorno di Derek Jarman alla regia: il regista realizza infatti diversi filmati, che vengono proiettati durante i vari spettacoli.
Il 24 settembre 1990, esce un nuovo singolo, "So Hard", seguìto, il 22 ottobre dello stesso anno, dal quarto album di studio dei Pet Shop Boys, intitolato Behaviour. Il long playing viene registrato a Monaco di Baviera, in Germania, e si avvale della produzione di Harold Faltermeyer. Il 33 giri non vuole rappresentare deliberatamente un drastico cambio di rotta rispetto ai dischi precedenti, ma di fatto è molto più rilassato nei ritmi e presenta dei testi molto più riflessivi e poetici. La canzone di apertura è costituita da un pezzo che diventerà presto uno dei brani preferiti dai fans, "Being Boring", il quale, estratto come secondo singolo dopo "So Hard", non riesce ad andare oltre il Numero 20, un piazzamento ottimo, ma che all'epoca rappresenta la posizione più bassa fino ad allora raggiunta dal duo nella UK Singles Chart. La canzone, che molti interpretarono come un brano sulla malattia del secolo, l'AIDS, prende in realtà le mosse da una citazione di Zelda Fitzgerald, che nell'originale in inglese suona: «...she refused to be bored chiefly because she wasn't boring», e che in italiano si può tradurre come 'lei si rifiutava di annoiarsi principalmente perché non era noiosa', da cui il titolo "Being Boring", che significa appunto «essere noiosi». Il videoclip si avvale della regia di Bruce Weber, fotografo che ha realizzato numerose pellicole. All'epoca, il duo aveva ormai licenziato il manager Tom Watkins, a cui era subentrata invece Jill Carrington.[2]
Nel mese di marzo del 1991, esce un singolo doppio lato A, costituito dal remix di un brano di Behaviour, dal titolo lunghissimo di "How Can You Expect to Be Taken Seriously?", abbinato alla cover di un brano storico degli irlandesi U2, tratto dall'altrettanto storico The Joshua Tree, intitolato "Where the Streets Have No Name" e legato in un medley insieme a "Can't Take My Eyes Off You", pezzo pop degli anni sessanta di Frankie Valli/The Four Seasons. Sùbito dopo questo nuovo doppio singolo, è la volta del primo tour mondiale del duo, il Performance Tour, che, partendo da Tokyo, in Giappone, l'11 marzo 1990, toccherà anche: Stati Uniti d'America, Canada, Francia, Belgio, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia, Cecoslovacchia, Austria, Ungheria, Yugoslavia, Svizzera, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e, ovviamente, il Regno Unito. Il set dei concerti viene realizzato da David Alden e David Fielding, responsabili di parecchie scenografie per la London Opera.
Prima di prendersi una meritata pausa nel 1992, i Pet Shop Boys pubblicheranno, nel 1991, una esaustiva raccolta, intitolata Discography: The Complete Singles Collection, più nota semplicemente come Discography, contenente 18 tracce, tra cui i due nuovi singoli, "DJ Culture" e "Was It Worth It?". Nonostante la pausa, i Pet Shop Boys continuarono a collaborare con musicisti di fama mondiale. Tornarono a lavorare con Dusty Springfield, di cui produssero i singoli "Nothing Has Been Proved" (un brano scritto per la loro colonna sonora del film Scandal, incentrato sullo scandalo politico britannico, noto come Affare Profumo) e "In Private". Il duo produrrà in sèguito metà del nuovo album solista della Springfield, Reputation del 1990. Nel 1989, i Pet Shop Boys erano già stati invitati a scrivere e produrre quasi un intero album per la leggendaria Liza Minnelli. Dal disco, intitolato Results, verranno estratti quattro singoli, tra cui la hit costituita da "Losing My Mind", una cover del brano di Stephen Sondheim, poi rifatta personalmente dal duo e inserita sul lato B dell'ultimo singolo tratto da Behaviour, "Jealousy", in due differenti versioni, la «7" Version» e il «Disco Mix».
Neil Tennant collaborerà anche con Bernard Sumner e Johnny Marr, con i quali formerà la band degli Electronic, realizzando un album e alcuni singoli. Il primo estratto dal long playing, "Getting Away with It", co-prodotto e scritto con la collaborazione di Neil, uscirà il 4 dicembre 1989. Successivamente, nel 1991, anche Chris Lowe prenderà parte al progetto Electronic, collaborando a "The Patience of a Saint", una traccia inserita sull'album realizzato dal gruppo parallelo nel 1991. Infine, nel 1992, Tennant metterà anche la sua esperienza di cantante solista a disposizione del progetto, registrando la traccia vocale per il singolo forse più famoso degli Electronic, "Disappointed", non incluso sull'album, ma tratto dalla colonna sonora per il film Cool World. Inoltre, un remix di "So Hard", realizzato dal noto duo di musica elettronica KLF, pubblicato come singolo indipendente, spinse Neil a riregistrare da capo la sua traccia vocale per quel pezzo.
Nel 1991, i Pet Shop Boys fondano l'etichetta musicale Spaghetti Records. Il più grande successo ottenuto dalla nuova etichetta è senza dubbio la colonna sonora per il film del 1992 intitolato The Crying Game nell'originale inglese, ma uscito in Italia come La moglie del soldato. Il brano portante è costituito dall'omonima cover che dà il titolo all'originale, "The Crying Game", interpretata dalla voce soul di Boy George (in una delle sue migliori interpretazioni in assoluto, con cui torna al successo negli USA), prodotta e suonata dai Pet Shop Boys (inconfondibili i cori di Neil sul finale del brano). L'etichetta arruolò anche altri artisti, tra cui il cantante scozzese Cicero, The Ignorants e Masterboy.
[modifica] Very, "Absolutely Fabulous", Disco 2, Alternative e il Discovery Tour (1993–1995)
Nel giugno 1993, i Pet Shop Boys ritornano prepotentemente nella Classifica Britannica dei Singoli con "Can You Forgive Her?", il cui titolo deriva dal romanzo omonimo di Anthony Trollope. Il nuovo brano raggiunge il Numero 7 nella UK Singles Chart, mentre il videoclip, uno dei loro più riconoscibili, presenta il duo in vestiti attillati, rigorosamente color arancione, e lunghi cappelli a punta, quelli che contraddistinguevano i cosiddetti «asini» o «somari» nella scuola di un tempo, in un mondo di immagini generate al computer. Il tema viene portato avanti col singolo successivo, "Go West", cover del pezzo dei Village People (e in cui gli stessi Village People fanno da coristi), che arriva fino al Numero 2 in Gran Bretagna, accompagnato da un altro video realizzato al computer, stavolta ispirato all'Unione Sovietica.
Il 27 settembre esce il quinto album di studio del duo, Very, l'unico dell'intera discografia a raggiungere il Numero Uno nella UK Albums Chart, la Classifica Britannica degli Album. Prodotto dai Pet Shop Boys e missato con la collaborazione di Stephen Hague, che aveva già prodotto per loro l'album di debutto, Please, per poi passare a produrre altri gruppi, tra cui New Order ed Erasure, il disco genera diversi altri singoli: "I Wouldn't Normally Do This Kind of Thing", "Liberation" e "Yesterday, When I Was Mad", tutti quanti i quali accompagnati da video che continuano il tema computerizzato, che raggiunge l'apice con la clip di "Liberation", quasi del tutto priva di elementi reali. Tutti questi videoclip vengono diretti da Howard Greenhalgh, che continuerà a lavorare con i Pet Shop Boys per tutto il decennio successivo. Very esce anche in edizione limitata, insieme a un album extra, intitolato Very Relentless e contenente sei nuovi brani dance, contraddistinti da un tono generalmente più cupo rispetto alla giovialità di Very.
Nel 1994, i Pet Shop Boys si offrono di remixare il singolo della band dei Blur, anche loro sotto contratto con la Parlophone. Il brano, "Girls & Boys", diventa un grande successo nelle discoteche di tutta Europa e dà inizio a una tradizione sporadica che vedrà i Pet Shop Boys remixare pezzi di altri artisti. Sempre nel 1994, il duo realizza il singolo di beneficenza della Comic Relief per quell'anno, "Absolutely Fabulous". Il brano nasce quando Tennant e Lowe sperimentano in studio con dei campionamenti tratti dall'omonima sitcom della BBC Absolutely Fabulous. I due hanno intenzione di ricavarci un singolo, per cui contattano le attrici della serie, Jennifer Saunders e Joanna Lumley, suggerendo la pubblicazine per beneficenza (la Saunders aveva già partecipato a un altro singolo per la Comic Relief, "Help!", cover dei Beatles realizzata da Bananarama e Lananeeneenoonoo, in cui queste ultime rappresentavano una parodia delle prime, con la Saunders in prima linea). Anche il pezzo esce sotto lo pseudonimo di «Absolutely Fabulous», tanto che Tennant e Lowe non lo considerano come un brano dei Pet Shop Boys, al punto da non includerlo nella loro ultima raccolta di successi, il doppio CD intitolato Pop Art: Pet Shop Boys - The Hits. Il video che accompagna il singolo è composto da spezzoni della sitcom e da nuovi filmati, appositamente girati per l'occasione, che vedono Tennant e Lowe alle prese con i personaggi della serie, Edina (la Saunders) e Patsy (la Lumley).
Il 12 settembre, i Pet Shop Boys pubblicano il loro secondo album di remix, vero e proprio séguito del primo Disco e coerentemente intitolato Disco 2. Il long playing comnprende i remix dei singoli estratti da Very, legati inseime in un unico lungo megamix realizzato da Danny Rampling. Quindi, a ottobre, il duo parte per il nuovo Discovery Tour, che tocca i paesi fino ad allora mai visitati: Singapore, Australia, Porto Rico, Messico, Colombia, Cile, Argentina e Brasile. L'anno seguente, nel 1995, viene pubblicata un nuova versione del lato B di "Suburbia" del 1986, "Paninaro", brano famosissimo in Italia, a cui viene affidata la promozione della doppia raccolta di lati B intitolata Alternative. Il singolo viene ribattezzato "Paninaro '95" e si basa sulla relativa versione dal vivo eseguita durante il Discovery Tour.
[modifica] Bilingual, Nightlife e il musical Closer to Heaven (1996–2001)
Nel novembre 1995, Neil Tennant vede David Bowie dal vivo al Wembley Stadium. I due s'incontreranno poi nel backstage, dove, parlando del recente album di Bowie, 1.Outside, Tennant rivela che la sua traccia preferita è "Hallo Spaceboy". Scherzando, David dice che i Pet Shop Boys dovrebbero proprio fare un remix di quel brano e, una settimana dopo, telefona a Neil, chiedendogli di farlo sul serio. La nuova versione viene completamente riregistrata, con Tennant che realizza i cori, aggiungendo inoltre al pezzo dei versi supplementari, tratti dal testo del primissimo successo di Bowie, la celebre "Space Oddity". Il singolo esce il 9 febbraio 1996 e i Pet Shop Boys eseguiranno il brano, insieme a David Bowie, ai BRIT Awards e su Top of the Pops.
Ad aprile, i Pet Shop Boys pubblicano un nuovo singolo, "Before", come anticipazione del loro prossimo album. Il singolo raggiunge il Numero 7 nella classifica britannica. In quello stesso mese, Tina Turner pubblica l'album Wildest Dreams, che comprende anche una traccia scritta proprio dai Pet Shop Boys e intitolata "Confidential". Ad agosto, i Pet Shop Boys escono con un secondo nuovo singolo, prima del long playing in imminente uscita. Il pezzo si intitola "Se a vida é (That's The Way Life Is)" ed è una canzone ispirata ai ritmi latino-americani, come traspare già dal titolo in portoghese (il sottotitolo rappresenta l'esatta traduzione del titolo in inglese: «così è la vita», adattamento della celebre espressione francese «c'est la vie»). Il brano contiene un campionamento di batteria da una canzone intitolata "Estrada da paixão", del gruppo brasiliano degli Olodum. Il sesto album di inediti di studio dei Pet Shop Boys, coerentemente intitolato, alla stregua dell'ultimo singolo, Bilingual, uscirà di lì a poco, nel mese di settembre.
A dicembre del 1996, il solo Neil compare dal vivo con la band dei Suede, cantando la loro canzone "Saturday Night", in duetto con Brett Anderson, e "Rent" dei Pet Shop Boys. Entrambe le tracce, nella performance live, vengono inserite nel singolo dei Suede "Filmstar", che esce nel mese di luglio del 1997. L'estate del 1997 inizia per i Pet Shop Boys con un "tutto esaurito" di tre settimane al Savoy Theatre di Londra, nel mese di giugno. Intitolato Somewhere e promosso da una cover del brano "Somewhere", tratto dal musical West Side Story, lo spettacolo utilizza dei filmati ripresi dall'artista Sam Taylor-Wood. Successivamente, i Pet Shop Boys torneranno ancóra a collaborare con Sam Taylor-Wood: nel 1998, quando registreranno con lei una loro versione di "Je t'aime... moi non plus", originariamente di Serge Gainsbourg, e nel 2003, quando realizzeranno una cover del pezzo di Donna Summer intitolato "Love to Love You Baby", pubblicandolo in una edizione limitata, che verrà accreditata a Kiki Kokova, lo pseudonimo utilizzato dalla Taylor-Wood per il particolare progetto.
Gran parte del 1998 trascorre scandita da una serie di date dal vivo e pubblicazioni minori, tra cui un album realizzato per beneficenza, contenente canzoni di Noel Coward, intitolato Twentieth-Century Blues: The Songs of Noel Coward. Il disco comprende la rilettura dei Pet Shop Boys di "Sail Away", insieme a brani interpretati da Elton John, i Texas, Marianne Faithfull, i The Divine Comedy, i Suede, Damon Albarn, Vic Reeves e Robbie Williams. Inoltre, Tennant co-produce anche la traccia di Robbie Williams e realizza i cori per quella di Elton John. Per Robbie, Neil eseguirà anche i cori per il suo singolo "No Regrets", insieme a Neil Hannon dei The Divine Comedy. Nel frattempo, i Pet Shop Boys cambiano nuovamente manager, a causa delle dimissioni rassegnate spontaneamente dalla Carrington, a cui succede Mitch Clark, che aveva già lavorato per la EMI International, in qualità di direttore responsabile per la promozione.[3]
In questo periodo, il duo inizia a lavorare, con il drammaturgo Jonathan Harvey, a un progetto per un musical in teatro. Nel 1999, molte delle tracce registrate fino ad allora finiranno sul settimo album di inediti di studio dei Pet Shop Boys, intitolato Nightlife, contenente anche i singoli "I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More", "New York City Boy" e "You Only Tell Me You Love Me When You're Drunk", nonché un duetto con Kylie Minogue, sul brano "In Denial", il cui testo narra del coming out di un padre, impersonato da Tennant, che dichiara la propria omosessualità alla figlia, interpretata dalla Minogue. In séguito, Kylie eseguirà questa canzone anche dal vivo, durante il suo Showgirl Tour del 2005, cantando la sua parte di un duetto virtuale, effettuato con la voce pre-registrata di Neil Tennant.
Comunque, non si tratta della prima collaborazione tra il duo britannico e la cantante australiana: nel 1994, infatti, i Pet Shop Boys avevano scritto una canzone, intitolata "Falling", da inserire nell'album Kylie Minogue. "Falling" prendeva spunto da un remix inedito di "Go West", a cui Tennant aveva aggiunto un nuovo testo. Però, la Minogue e la sua casa discografica, insoddisfatti del sound che aveva il demo prodotto dai Pet Shop Boys, avevano invece chiesto a Farley & Heller di produrre la traccia. Il 1999 finisce per Neil e Chris con una tournée mondiale, che continuerà fino al 2000. Stavolta, il set per il palco viene progettato dall'architetto Zaha Hadid. Il tour porta i Pet Shop Boys negli USA, in Canada, in Giappone, in Europa e nel Regno Unito. Nell'estate del 2000, il duo prende parte anche a una serie di festival in Europa. Tra queste ultime date, occorre segnalare la performance al Glastonbury Festival, dove si esibiscono, sul palco principale, alle 21.30 di un sabato sera, ricevendo un'accoglienza trionfale. Sempre nel 2000, i Pet Shop Boys vincono il loro terzo Ivor Novello Award, per il loro «Eccezionale Contributo» ('Oustanding Contribution') alla musica.
Per tutto il 2000, il duo continua a lavorare al progetto del musical, che entra nel vivo nel mese di maggio, con una serie di workshop, la messa a punto definitiva della trama e la scelta finale delle canzoni da utilizzare per la relativa colonna sonora. Il musical, intitolato Closer to Heaven, debutta all'Arts Theatre di Londra, nel 2001, finanziato dal Really Useful Group di Andrew Lloyd Webber. Lo spettacolo riceve sia recensioni positive che negative ma, anche se alle date inizialmente in programma ne vengono aggiunte delle altre, il musical è costretto a chiudere i battenti prima del previsto, nel mese di ottobre del 2001, a causa delle scarse vendite dei biglietti. All'epoca della chiusura londinese, Neil Tennant dichiara che i Pet Shop Boys sono in procinto di portare il musical in giro per l'Europa, in varie location (soprattutto in Germania, che costituisce un grosso mercato per il duo), nonché di esportarlo anche negli Stati Uniti d'America, a New York. Di fatto, né i Pet Shop Boys né Andrew Lloyd Webber e il suo Really Useful Group hanno mai dato un séguito allo spettacolo di Londra, ma, nel 2005, in Australia, presso la Brisbane Powerhouse, sono state realizzate alcune performance in proposito, anche se del tutto indipendenti sia dai Pet Shop Boys che dal Really Useful Group e da Lloyd Webber.
[modifica] Release, Disco 3, PopArt, Battleship Potemkin, il Live 8 e l'antologia Back to Mine (2002–2005)
Dopo le fortune alterne di Closer to Heaven, i Pet Shop Boys ritornano in studio per iniziare a lavorare sul loro ottavo album di inediti. Dopo aver sperimentato diversi generi, tra cui l'hip-hop, il duo opta per un suono acustico completamente spoglio, andando esattamente agi antipodi della musica dance quasi estrema del musical. Così, nel 2002, Neil e Chris pubblicano Release (che vuol dire proprio «pubblicare» o «pubblicazione»). La maggior parte delle tracce vengono prodotte dal duo stesso e molti brani si avvalgono della chitarra di Johnny Marr, che, dopo la parentesi elettronica degli Electronic, sembra essere tornato al sound che rese famosi gli Smiths negli anni ottanta. Il primo estratto, "Home and Dry", è accompagnato da un videoclip diretto da Wolfgang Tillmans, per lo più costituito da filmati di topi, ripresi nella London Underground, la metropolitana di Londra. Il secondo singolo, "I Get Along", presenta invece un video girato dal fotografo Bruce Weber.
Sùbito dopo l'uscita del nuovo estratto, i Pet Shop Boys partono per un altro tour mondiale, che stavolta consiste però in un set acustico, ridotto all'osso, senza ballerini, coristi, costumi elaborati o scenografie esagerate. Neil e Chris si avvalgono soltanto di due chitarristi supplementari, Bic Hayes e Mark Refoy, del percussionista Dawne Adams e di un programmatore, Pete Gleadall, regolarmente in scena. Il Release Tour li porta innanzitutto in diverse università del Regno Unito, anche se, ufficialmente, non si tratta ancóra del Release Tour, ma di una tournée per tastare il terreno, coerentemente chiamata The University Tour e comprendente date che li vedono suonare nei seguenti campus: Bristol University, Keele University, University of East Anglia a Norwich, University of Teesside, Middlesbrough and De Montfort University a Leicester. Il Release Tour vero e proprio toccherà invece i principali paesi del Nord America, dell'Europa e dell'Asia, in blocchi scaglionati di date. Una prima serie di concerti li vedrà esibirsi in: Canada, USA, Germania, Spagna, Italia, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia. Una seconda serie di spettacoli li riporterà invece nel Regno Unito, proseguendo poi in Svizzera, Giappone, Singapore e Hong Kong, per concludersi infine con una data in Thailandia, dove il duo suona per la primissima volta in assoluto, in una performance finale che ha luogo nella capiente Impact Arena, a Bangkok, davanti a 9.000 fans. Il concerto tenutosi a Bangkok viene considerato un «successo trionfale» ('triumphant success'), come dirà in séguito Neil Tennant, commentando l'evento sul sito Web ufficiale dei Pet Shop Boys. Sulla scia del successo della tournée, un terzo singolo estratto dall'album, "London", uscirà soltanto in Germania, su richiesta della EMI Deutschland, la filiale tedesca dell'etichetta. Anche se il singolo non verrà mai pubblicato in Gran Bretagna, il famoso fotografo Martin Parr gira un video promo per la canzone, e quest'ultima viene passata anche da alcune stazioni radio britanniche.
Dopo una performance live per il rinomato show di John Peel su Radio 1, la prima rete radiofonica della britannica BBC, i Pet Shop Boys pubblicano invece il loro terzo album di remix, Disco 3, che esce nel mese di febbraio del 2003. La compilation viene realizzata sulla falsariga dei due precedenti omonimi (a parte il numero progressivo che li contraddistigue) album di remix, con la differenza che questo nuovo Disco 3 comprende anche brani nuovi, oltre che remix di pezzi già editi. Nel corso del 2003, i Pet Shop Boys lanciano due nuove etichette discografiche, la Olde English Vinyl e la Lucky Kunst, che prendono il posto della defunta Spaghetti Records, con cui avevano ottenuto, insieme a Boy George, il grande successo di "The Crying Game", per la colonna sonora del film La moglie del soldato, nel 1992. La Olde English Vinyl debutta con "Hooked on Radiation" della band degli Atomizer, a cui segue "Jack and Jill Party" di Pete Burns, nel 2004, mentre la Lucky Kunst ha finora realizzato un unico prodotto: la citata cover del noto pezzo disco music di Donna Summer, "Love to Love You Baby", nella versione di Kiki Kokova, lo pseudonimo utilizzato da Sam Taylor-Wood. Neil e Chris remixano anche "Walking on Thin Ice" di Yoko Ono, sempre nel 2003, e "Mein Teil" della band tedesca industrial metal dei Rammstein, nel 2004. Nello stesso periodo, avviene anche l'ennesimo cambio di manager, con l'arrivo di David Dorrell e la partenza di Clark.[4] Il prolifico 2003 si conclude con la pubblicazione di un secondo, doppio greatest hits, uscito nel mese di novembre. L'album viene intitolato Pop Art: Pet Shop Boys - The Hits, ma è comunemente noto soltanto come PopArt, dai nomi dati alle due parti: Pop per il disco contenente i brani più commerciali e, appunto, strettamente pop, e Art per quello che include i pezzi ritenuti più sperimentali e creativi. La doppia raccolta non contiene né "Absolutely Fabulous", il pezzo di beneficenza realizzato per la Comic Relief nel 1994, che, come accennato, il duo non considera come un singolo dei Pet Shop Boys, né "Was It Worth It?", che costituiva invece uno dei due inediti sulla precedente compilation, Discography: The Complete Singles Collection del 1991, mentre, per il resto, la nuova collection comprende ogni singolo di successo del duo, nonché due nuovi brani, "Miracles" e "Flamboyant", entrambi estratti come singoli per promuovere la doppia antologia.
A settembre del 2004, i Pet Shop Boys si esibiscono in un concerto gratuito, in Trafalgar Square, a Londra, accompagnati dalla Dresdner Sinfoniker, l'orchestra sinfonica di Dresda, realizzando una nuova colonna sonora per lo storico film muto del 1925, La corazzata Potëmkin, intitolato The Battleship Potemkin in inglese. Seguiranno altre quattro performance live dell'opera, sempre con la Dresdner Sinfoniker, in Germania, nel mese di settembre del 2005, mentre la relativa colonna sonora, coerentemente intitolata, come l'originale in lingua, Battleship Potemkin, viene pubblicata già il 5 settembre. A novembre del 2004, i Pet Shop Boys prendono parte a un altro illustre concerto, anche se di tutt'altro tipo. Si tratta infatti di un concerto-tributo per il celebre produttore Trevor Horn, intitolato Produced by Trevor Horn e inserito nella nota serie di concerti reali del Prince's Trust, fondazione di beneficenza creata da Carlo d'Inghilterra, che ne è tuttora il presidente. Il particolare concerto per Trevor Horn consiste in un festival di artisti e gruppi che hanno lavorato, nel corso della loro carriera, con il famoso produttore britannico, tra cui Grace Jones, Seal, gli ABC e i Frankie Goes to Hollywood.
Nel 2005, i Pet Shop Boys vengono scelti come gruppo principale per il concerto del Live 8 tenutosi a Mosca, sulla Piazza Rossa, ricevendo un'accoglienza estremamente positiva da parte della folla convenuta nella storica location. Nello stesso anno, al duo viene chiesto anche di mettere insieme il ventesimo volume della serie Back to Mine, un'antologia musicale che consiste in una selezione di brani effettuata da vari artisti, soprattutto gruppi, che sono tenuti a scegliere le proprie canzoni preferite, privilegiando in particolar modo il genere del cosiddetto chill out. La peculiarità del volume dedicato a Neil e a Chris, che coincide con la condizione posta dal duo per accettare l'invito, è rappresentata dal fatto che si tratta di una doppia raccolta, in cui a Tennant e a Lowe è stato assegnato un disco ciascuno, mentre tutti i precedenti volumi erano costituiti da un singolo disco per ciascun artista o gruppo. Il titolo del volume è semplicemente Back to Mine: Pet Shop Boys.
[modifica] Fundamental, il nuovo tour, Disco 4, Catalogue, Concrete e Cubism (dal 2006 a oggi)
I Pet Shop Boys iniziano il 2006 remixando il singolo di Madonna, "Sorry", in uscita nel febbraio seguente. Il singolo raggiunge il Numero Uno nel Regno Unito e il remix dei Pet Shop Boys comprende una nuova traccia vocale, costituita dai cori dello stesso Neil Tennant. Successivamente, Madonna utilizzerà il remix del duo, compresi i cori di Neil, nella sua tournée mondiale del 2006, il Confessions Tour, realizzato per continuare a promuovere il fortunato album, contenente la versione originale di "Sorry", che già aveva riscosso un notevole successo.
Ad aprile, gli stessi Pet Shop Boys pubblicano un nuovo singolo, "I'm with Stupid", il cui testo rappresenta un commento sul rapporto tra l'allora presidente americano George W. Bush e il primo ministro britannico Tony Blair. Il videoclip girato per accompagnare il brano vede come protagonisti Matt Lucas e David Walliams, meglio conosciuti come l'équipe dietro Little Britain. Lucas e Walliams dipingono Tennant e Lowe facendo una parodia di due loro precedenti video, relativi ad altrettanti brani, entrambi tratti dall'album Very del 1993, e cioè "Go West" e "Can You Forgive Her?".
Il nono album di studio dei Pet Shop Boys, Fundamental, esce poco dopo, a maggio. Dopo la parentesi acustica, il nuovo long playing rappresenta un deciso ritorno del duo alle sonorità dance che hanno caratterizzato la maggior parte della loro produzione. Addirittura, un'etichetta adesiva, posta sulla copertina, lo definisce come un «ritorno alle sonorità iniziali dei Pet Shop Boys». Il disco è prodotto da Trevor Horn, con cui Neil e Chris avevano già lavorato in precedenza, su "Left to My Own Devices" del 1988, uno dei tre singoli tratti dal mini-album Introspective. Il nuovo album, così come era già successo con Very nel 1993, a cui era stato allegato, per un certo tempo, il CD bonus Very Relentless, esce anche in un'edizione limitata, contenente un album di remix, intitolato Fundamentalism, che comprende, tra l'altro, una nuova versione di "In Private", un brano originariamente scritto e prodotto dai Pet Shop Boys per Dusty Springfield (vedi sopra), riproposto in duetto con Elton John, e "Fugitive", un'inedita, prodotta da Richard X.
Nella settimana di uscita di Fundamental, Channel 4 trasmette un documentario, intitolato Pet Shop Boys - A Life in Pop («I Pet Shop Boys: una vita nella musica pop»), diretto da George Scott e prodotto da Nick de Grunwald. La trasmissione originale dura un'ora, ma a ottobre del 2006, una versione espansa di 140 minuti (quasi 2 ore e mezza) viene pubblicata in DVD. Le note interne riportano: «Dal loro primissimo singolo, "West End Girls", che ha indicato il percorso che avrebbero seguìto, fino al loro attuale status come il duo pop più in vista del Regno Unito, A Life in Pop descrive ogni passo innovativo che i Pet Shop Boys hanno fatto nella loro carriera ventennale. Muovendo i primi passi dalle rispettive cittadine natali nel nord dell'Inghilterra, Neil Tennant e Chris Lowe ripercorrono il loro incredibile viaggio, a parole loro. La pellicola mostra delle performance dal vivo fino ad allora inedite, rare partecipazioni televisive (compresa la loro primissima esibizione, in Belgio, nel 1984) e interviste con illustri fans, collaboratori e colleghi, tra cui Robbie Williams, Brandon Flowers dei Killers, Tim Rice-Oxley, Jake Shears degli Scissor Sisters e il fotografo Bruce Weber. A Life in Pop rappresenta un affascinante documentario di approfondimento che traccia un resoconto dettagliato dell'ininterrotto successo dei Pet Shop Boys»[5]
Il secondo singolo estratto dal nono album è "Minimal". Il duo gira il videoclip per questo secondo singolo a Parigi, con Dan Cameron. Il brano sarà il primo brano dei Pet Shop Boys a essere ritrasmesso dalla maggiore emittente radiofonica londinese, Capital Radio, dopo dieci anni in cui la stazione non aveva più passato alcun pezzo del duo. I Pet Shop Boys iniziano il nuovo tour mondiale a giugno del 2006, in Norvegia. Lo spettacolo viene progettato e diretto da Es Devlin, designer teatrale britannico, vincitore di un award, con le coreografie di Hakeem Onibudo.
Tra il 15 giugno e il 10 settembre del 2006, i Pet Shop Boys fanno una serie di concerti in tutta Europa, per lo più all'interno di festival vari e altre rassegne all'aperto. Tra questi concerti, sono da segnalare due date tenutesi alla Torre di Londra, il 28 e il 29 giugno, e un singolo spettacolo nella location di Thetford Forest, con la band dei Lorraine come gruppo di supporto. All'interno di questi show, sono da registrare anche alcune performance relative alla colonna sonora di Battleship Potemkin, realizzate in Germania e in Spagna. Il 1° maggio del 2006, Battleship Potemkin è stata eseguita anche nel cantiere navale dello Swan Hunter, a Newcastle-Upon-Tyne, con i Pet Shop Boys accompagnati dall'orchestra della Northern Sinfonia.
Il 3 ottobre 2006, esce finalmente anche negli USA la doppia compilation PopArt. La collection, il cui ritardo nell'uscita oltreoceano è dovuto alle numerose case discografiche che si sono avvicendate nella pubblicazione americana dei diversi lavori dei Pet Shop Boys, esce su etichetta Capitol Records. Nel corso del 2006, i Pet Shop Boys collaborano con Robbie Williams al suo nuovo album, Rudebox, di cui producono due tracce: una cover di "We're the Pet Shop Boys", scritta da My Robot Friend (che il duo stesso ha registrato, includendo la propria versione come lato B per il singolo "Miracles", nel 2003) e "She's Madonna", in duetto con Neil Tennant, il cui testo pare parli della storia avuta da Guy Ritchie con Tania Strecker, prima della relazione che lega oggi Ritchie con la cantante Madonna, con cui ha anche due figli. Il 10 ottobre 2006, i Pet Shop Boys iniziano a Montreal la tranche nord e centro-americana del nuovo tour mondiale, che li porta in Canada, negli USA e in Messico, per terminare il 16 novembre. Il 21 maggio del 2007, esce un DVD dello spettacolo realizzato a Mexico City, intitolato Cubism, registrato il 14 novembre, all'Auditorio Nacional, e diretto da David Barnard che, in passato, aveva già lavorato con Björk e i Gorillaz, dirigendone filmati simili.
Il 16 ottobre, esce Catalogue, per la casa editrice Thames & Hudson, un libro di 336 pagine, scritto da Philip Hoare e Chris Heath, che tratta nel dettaglio tutta la produzione visiva del duo (le fotografie nonché il design relativo agli album, ai videoclip, ai tour, ai libri e alla fanzine, la rivista del fan club ufficiale), risalente al periodo compreso tra 1984 e 2004. Questo il commento di Neil Tennant nel libro: «All'inizio, abbiamo preso una decisione - ed è parte del contratto con la EMI - che avremmo avuto il controllo di tutto; ovviamente, l'importanza delle canzoni era enorme, ma anche il modo di in cui venivano presentate era ugualmente importante, chiarendo sùbito che, riguardo il fatto di avere il controllo totale su ogni singolo meccanismo dell'ingranaggio generale, non avremmo mai cambiato idea».[6] I Pet Shop Boys promuovono l'uscita del libro, firmandone delle copie a Londra, a New York e a Berlino. Il 16 ottobre, viene pubblicato anche il terzo singolo tratto dall'album Fundamental, costituito dal brano "Numb", scritto da Diane Warren, unica traccia del long playing a non essere stata composta dagli stessi Tennant e Lowe.
Il 23 ottobre 2006, viene pubblicato il primo album del duo interamente dal vivo, Concrete, originariamente intitolato semplicemente Concert, titolo poi modificato, all'ultimo momento, in quello attuale. Si tratta di un doppio CD, che ripropone il concerto completo tenutosi al Mermaid Theatre, con la BBC Concert Orchestra e ospiti del calibro di Rufus Wainwright, Frances Barber e Robbie Williams. Il 28 agosto del 2006, una versione ridotta dello spettacolo, cosiddetta 'director's cut', va in onda su BBC 6 Music, una delle emittenti radiofoniche digitali della BBC. Il 30 ottobre 2006, presso la Bookshop Gallery nella National Portrait Gallery di Londra, viene inaugurata una piccola mostra di ritratti dei Pet Shop Boys, proseguita fino al 28 febbraio 2007. Il 7 dicembre 2006, i Pet Shop Boys ricevono la nomination per due Grammy Awards, da assegnare nel 2007, nelle categorie «Best Dance Recording» ('Migliore Registrazione Dance') per "I'm with Stupid", e «Best Electronic/Dance Album» ('Miglior Album Elettronico/Dance') per Fundamental.
I Pet Shop Boys avevano in programma di concludere il 2006 e iniziare il 2007 con una performance al Concert in the Gardens («Concerto nei Giardini») per la festa dello Hogmanay (il Capodanno tradizionale scozzese), a Edinburgo, ma l'evento è stato cancellato poco prima, a causa delle cattive condizioni atmosferiche. A febbraio del 2007, esce il remix, cosiddetto «Stars Are Blazing», realizzato dal duo per il brano "Read My Mind" della band di Brandon Flowers, The Killers (il sottotitolo del remix deriva dalla frase contenuta in un verso del brano). In questo stesso periodo, i Pet Shop Boys dichiarano di essere in studio, a scrivere e incidere nuovo materiale. Tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007, Neil Tennant prende parte, in veste di produttore esecutivo, alla realizzazione del nuovo album di Rufus Wainwright, Release the Stars, registrato a Berlino. Neil esegue anche i cori su alcune tracce, in particolare "Do I Disappoint You" e "Tiergarten".
I Pet Shop Boys proseguono intanto col loro tour mondiale, modificando leggermente la produzione e la scaletta. Ricominciano il 14 marzo 2007, a Rio de Janeiro, in Brasile, per poi toccare Argentina, Cile, Nuova Zelanda e Australia (dove sono tra i gruppi principali all'interno del V Festival 2007), Norvegia, Estonia, Lettonia, Lituania, Germania, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Svezia, Italia, Spagna, Belgio e Singapore. I Pet Shop Boys pubblicano il citato DVD live, Cubism, a maggio del 2007, tramite la Warner Vision. Come accennato, il DVD ripropone uno spettacolo dal vivo, registrato all'Auditorio Nacional di Mexico City, a novembre del 2006.[7]. Il 30 giugno, i Pet Shop Boys "suonano" al festival gratuito Secondfest, all'interno del mondo virtuale online Second Life.[8]
L'8 ottobre 2007, i Pet Shop Boys pubblicano Disco 4, l'ultimo dei loro album di remix usciti finora. I precedenti volumi della serie erano per lo più composti da remix di tracce all'epoca recenti (oppure comprendevano nuovi brani, come nel caso del penultimo Disco 3), ma in questo caso la tracklisting si compone per lo più di remix, effettuati dai Pet Shop Boys, di lavori di altri artisti o gruppi, nel corso del decennio passato, tra cui The Killers, David Bowie, Yoko Ono, Madonna, Atomizer e Rammstein. A questi, si aggiungono soltanto due canzoni dei Pet Shop Boys, consistenti nei remix di due tracce entrambe tratte dall'album Fundamental: "Integral" e "I'm with Stupid". La conferenza stampa ufficiale della Parlophone dichiara: «Il brano "Integral" dei Pet Shop Boys verrà distribuito, in edizione limitata, a DJ selezionati di emittenti radiofoniche e discoteche, mentre il videoclip, di ispirazione politica, che accompagnerà la traccia, verrà diffuso tramite YouTube e il sito Web ufficiale dei Pet Shop Boys».[9]
Nonostante il sito Web ufficiale dei Pet Shop Boys abbia dichiarato concluso il Fundamental Tour, il duo ha recentemente annunciato nuovi concerti, previsti a Saragozza, Barcellona, Valencia, Bucarest e Dublino. Sempre secondo il sito ufficiale di Neil e Chris, i Pet Shop Boys sarebbero di nuovo in studio, a lavorare sul loro prossimo album, in collaborazione con gli Xenomania (che hanno recentemente remixato dei brani per Kylie Minogue). L'uscita del nuovo lavoro sarebbe prevista per l'inizio del 2009.
[modifica] Approfondimenti
[modifica] Il successo a tutto campo
Recentemente, la loro cover di "Go West" è stata utilizzata come colonna sonora, il 9 luglio 2006, a Berlino, durante la cerimonia di premiazione per l'alzata della Coppa del Mondo di calcio, da parte di Fabio Cannavaro e della squadra dell'Italia, nonostante le parole del brano non fossero quelle originali di "Go West", bensì "Stand Up for the Champions".
Il 18 luglio del 2007, hanno tenuto un concerto presso Villa Arconati, a Bollate, unica data del loro tour italiano del 2007.
I Pet Shop Boys hanno avuto successo negli Stati Uniti d'America, a metà degli anni ottanta, con "West End Girls", raggiungendo la posizione Numero Uno. Il loro ultimo singolo Top 40 là, "Domino Dancing", ha raggiunto la posizione Numero 18 nella Billboard Hot 100 la classifica pop statunitense, nel 1988. Da allora, hanno continuato ad avere successo negli USA, dove risultano quarti tra i più importanti artisti dance della graduatoria di Billboard, dietro Madonna, Donna Summer e Janet Jackson, con otto Numeri Uno nella classifica dance di Billboard. I Pet Shop Boys si sono impegnati in quattro tour mondiali, nel 1991, 1999-2000, 2002 e 2006-2007. Nel corso di ogni tournée, hanno eseguito una lunga serie di concerti negli Stati Uniti.
Il loro ultimo album, Fundamental, è stato pubblicato per l'etichetta Parlophone, il 22 maggio 2006. L'album ha raggiunto la posizione Numero 5 nel Regno Unito, e la Numero 2 nel resto d'Europa. Il primo singolo dell'album è stato "I'm with Stupid" pubblicato nel Regno Unito l' 8 maggio 2006, e ha raggiunto la posizione numero 8 nella UK Singles Chart. Nel dicembre 2006, il duo è stato nominato per due Grammy Awards: «Best Dance Recording» (migliore registrazione dance con "I'm with Stupid") e «Best Electronic/Dance Album» (miglior album di musica elettronica/dance con Fundamental).
Nel luglio del 2007, i Pet Shop Boys hanno firmato un nuovo contratto con la Parlophone. Il comunicato stampa postato sul loro sito nell'originale in inglese (traduzione italiana in nota) è il seguente: «Pet Shop Boys have signed a new deal with Parlophone Records. Neil Tennant and Chris Lowe originally signed to the label in March 1985 and renegotiated a new deal with the company in 1990. Pet Shop Boys' most recent album, Fundamental, was their last under that contract. Their next studio album will be the first under the new contract. Neil Tennant e Chris Lowe hanno commentato: "It’s over 20 years since we originally signed to EMI and we’re very happy to be continuing our relationship with them»[10].
Miles Leonard, il direttore musicale della Parlophone, ha dichiarato: «Quel che fanno i Pet Shop Boys è unico nel suo genere. Continuano a essere all'avanguardia nella cultura pop, sorprendendoci costantemente ed elettrizzandoci con ogni loro mossa. Siamo estremamente lieti di averli nella nostra etichetta»[11].
[modifica] Dinamiche di gruppo
Le dinamiche che sottostanno all'immagine dei Pet Shop Boys, estremamente curata, fin nei minimi dettagli, come da contratto (cfr., infra, nota 6), consistono nella personalità di cui il duo fa puntualmente mostra in pubblico: Neil Tennant viene percepito come l'intellettuale erudito, dal linguaggio ampolloso e con una dizione pressoché perfetta, mentre Chris Lowe, ormai quasi sempre nascosto sotto il cappello e gli occhiali, che rappresentano i suoi marchi di fabbrica più evidenti (sin dall'inizio, nel 1985)[12], appare più cristallino nell'esprimere il proprio pensiero e controllato nei comportamenti, ma allo stesso tempo casual, amante del divertimento, irriverente nei modi di fare e, a tratti, quasi scapestrato.
Le interviste rilasciate dal duo sembrano seguire uno schema ben preciso, in cui Tennant svolge il ruolo del principale interlocutore e portavoce del gruppo, rispondendo alle domande con cura e in profondità, occasionalmente interrotto da brevi, essenziali interventi, in genere di stampo umoristico, da parte di Lowe [13][14] (il tutto può essere paragonato al concetto del duo comico e le citate note interne, riportate nei libretti dei testi sulle ristampe doppie dei primi sei album del duo, sono altamente rappresentative di questo ricorrente pattern fisso, ormai assurto ad altro distintivo marchio di fabbrica di Chris e Neil).
I Pet Shop Boys sono stati considerati anche come ostinatamente contrari alle richieste delle case discografiche, in perenne sfida verso le aspettative riposte dall'industria discografica nei loro confronti, per ciò che concerne l'immagine commerciale, l'auto-promozione e la natura stessa della loro musica. All'inizio della carriera, il duo sembrava definirsi più che altro rispetto a quel che Neil e Chris si rifiutavano di fare. Una citazione di Lowe, che risale al 1986, estratta dal programma televisivo nord-americano di notizie e intrattenimento Entertainment Tonight, successivamente campionata e inserita all'interno del brano "Paninaro", viene spesso considerata il primo esempio di quest'atteggiamento:
| « I don't like country and western. I don't like rock music, I don't like rockabilly or rock and roll particularly. I don't like much, really, do I? But what I do like, I love passionately. » | |
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("Non mi piace il country e non mi piacciono i western. Non mi piace la musica rock, in particolare non mi piacciono i rockabilly o il rock'n'roll. Non sono molte le cose che mi piacciono, in realtà, non è vero? Ma quel che mi piace davvero, però, lo amo proprio e mi appassiona sul serio.")
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Questo ha inoltre contribuito a formare la reputazione iniziale della band in quanto gruppo anti-rock, più coerentemente in linea invece con la cultura legata alla musica dance e alla disco (basti vedere il lato B del 1997, appropriatamente intitolato "How I Learned to Hate Rock and Roll", cioè «Come ho imparato a odiare il rock'n'roll»). Alla fine, comunque, queste differenze si sono appianate: un processo culminato simbolicamente con la performance dei Pet Shop Boys al Glastonbury Festival del 2000, che ha costituito la rivelazione dell'intero evento, durato tre giorni. Tennant ha espresso la sua gratitudine alla folla, ringraziando il pubblico per «essere stato così gentile nei nostri confronti», visto lo status di debuttanti dei Pet Shop Boys alla manifestazione, definendo il duo «vergine per quanto riguarda le esibizioni all'interno del Glastonbury Festival»[15].
[modifica] Immagine e look
Le suddette dinamiche di gruppo hanno svolto un ruolo importante anche per quanto riguarda l'immagine pubblica del duo. All'inizio della loro ormai longeva carriera, Neil Tennant e Chris Lowe sono stati spesso accusati di assoluta mancanza di presenza scenica, dichiarando, dal canto loro, trattarsi invece di una loro personale reazione, volutamente studiata, ma del tutto spontanea, alla musica iper-spensierata che caratterizzava gruppi quali gli Wham! di George Michael e Andrew Ridgeley. Una delle prime performance più tipiche dei Pet Shop Boys vedeva Chris, sullo sfondo, suonare di tanto in tanto qualche nota su una tastiera occasionale o su un sintetizzatore Fairlight, e Neil cantare, ma comunque in modo alquanto passivo, in primo piano.
Comunque, quando i due hanno incominciato ad andare in tournée, nel 1989, hanno subìto una nuova, profonda influenza, esercitata su di loro dall'opera e dal teatro. Derek Jarman si è occupato della «messa in scena», il cosiddetto staging, del loro primo tour, realizzando una serie di filmati, da proiettare dietro i coristi e i ballerini in costume. Nel 1991, vengono ingaggiati David Alden e David Fielding della English National Opera, a cui viene affidato il design dei costumi e la scenografia del palco, per uno show che non voleva coinvolgere o tantomeno rendere partecipe il pubblico, mettendo invece al centro di tutto l'elemento coreografico e quello scenografico. I tour successivi si sono avvalsi dell'artista Sam Taylor-Wood e dell'architetto Zaha Hadid per il design del palcoscenico. La tournée più recente, invece, che si è svolta nel corso del 2006 e del 2007, è stata ideata e progettata dal designer teatrale Es Devlin, con le coreografie di Hakeem Onibudo.
I Pet Shop Boys sono stati tradizionalmente fautori di una moda d'avanguardia, costituita da abiti fatti su misura. In alcune interviste, Tennant ha reso noti i nomi degli stilisti che hanno realizzato i suoi abiti, mentre Lowe ha spesso indossato occhiali e vestiti confezionati da Issey Miyake, Stüssy e la Y-3 di Yohji Yamamoto per l'Adidas. Il modo di presentarsi al pubblico ha sempre costituito un tema d'importanza capitale per i Pet Shop Boys, tanto da inserire, fin dall'inzio, una clausola in proposito addirittura nel contratto con la casa discografica (cfr. infra), e il duo ha drasticamente «re-inventato» il proprio look, almeno due volte, nel corso della lunga carriera.
Nel 1993, durante la promozione del loro unico album Numero Uno nel Regno Unito, Very, Neil e Chris hanno indossato costumi coloratissimi, utilizzando la tecnologia informatica per creare un'elaborata ambientazione al computer, una moderna realtà virtuale, in cui ricollocarsi «fisicamente». Quest'idea della «re-invenzione» (di recente utilizzata anche da Madonna, che l'ha fatta sua proprio per il ritorno sulle scene, con il Re-Invention Tour, dopo molti anni di assenza dalla dimensione live) è stata poi ripresa dal duo anche per la promozione dell'album del 1999, Nightlife, che ha visto una radicale trasformazione nel look di Tennant e Lowe, basato stavolta sull'utilizzo di accessori vistosi, quali parrucche, occhiali e un guardaroba generalmete futuristico. Nel 2006, sul palco e in foto, sia Neil che Chris si sono avvalsi di abiti disegnati dal sodalizio Hedi Slimane/Dior Homme.
Come accennato, il duo ha sempre nutrito un forte interesse per artwork, design e fotografia, relativamente alle varie pubblicazioni, nei vari formati, realizzate nel corso degli anni. È stato il fotografo Eric Watson a dare un contributo fondamentale alla creazione dell'originale immagine dei Pet Shop Boys, effettuando un gran numero di fotografie e videoclip, dal 1984 al 1991 - in pratica, il primo periodo di attività del duo, antologizzato nella raccolta di successi singola, nota come Discography, uscita proprio nel 1991.
Per quanto riguarda il design, Neil e Chris hanno invece lavorato per lo più con Mark Farrow, che ha realizzato la copertina del loro primo album per la Parlophone, Please del 1986. La collaborazione tra Mark Farrow e i Pet Shop Boys può essere paragonata al tipico rapporto professionale designer/band, instauratosi, per esempio, tra Peter Saville e i New Order, o Anton Corbijn e i Depeche Mode, oppure alla lunghissima cooperazione artistica, che ha raggiunto un'estensione temporale di tali proporzioni da essere definita da molti addirittura «epica», che ha legato e tuttora, con rinnovato e ininterrotto successo, lega Simon Halfon al cantante e musicista britannico Paul Weller, nelle varie fasi dell'ormai trentennale carriera di quest'ultimo, sia come solista che all'interno di gruppi e progetti paralleli.
Le copertine dei Pet Shop Boys sono spesso ispirate a un minimalismo evidente, tanto scarno ed essenziale quanto efficace, sia dal punto di vista del conseguimento artistico che da quello della resa commerciale, in cui la cura per il dettaglio è a dir poco maniacale, fino a coprire particolari apparentemente secondari, quali il tipo e lo stile dei caratteri utilizzati per i titoli e le altre scritte, con pronta segnalazione di eventuali errori da parte del duo stesso, che preferisce senza alcun dubbio una spietata e immediata auto-critica piuttosto che tacere anche la minima imperfezione che non sia saltata agli occhi (si vedano, a puro titolo di esempio, le note interne nel libretto della doppia ristampa di Introspective, dove Tennant menziona addirittura l'esitazione da lui avuta nel pronuniciare la singola iniziale di una parola, di fatto appena percettibile nella traccia vocale del relativo brano).
Come accennato, a ottobre del 2006, il duo ha pubblicato un libro di 336 pagine, intitolato Catalogue, che raccoglie gli sforzi di Tennant e Lowe al livello di artwork, design e, naturalmente, musica. Questa retrospettiva rappresenta senza dubbio una delle antologie più esaurienti che un artista possa mai desiderare di realizzare.
[modifica] La formazione allargata, gli spettacoli dal vivo e l'utilizzo del digitale
Il duo utilizza un programmatore, Pete Gleadall, per controllare i computer (che, di fatto, funzionano tutti dal vivo) e suonare le tastiere, nonché coristi e coriste, tra cui la cantante Sylvia Mason-James, una delle coriste britanniche più famose in assoluto, che collabora con i Pet Shop Boys praticamente da sempre. In passato, Chris e Neil si sono avvalsi anche della voce di un'altra corista, Katie Kissoon, impiegando anche altri musicisti, tra cui Danny Cummings, Jodie Linscott e Dawne Adams alle percussioni, Scott Davidson e Dominic Clarke alle tastiere e alla programmazione, Mark Refoy e Bic Hayes alle chitarre, nonché J.J. Belle, da poco defunto, alle chitarre e alle percussioni. Per il Nightlife Tour del 1999-2000, il duo ha scelto il tastierista e programmatore newyorkese Peter Schwartz come direttore musicale, programmatore e tastierista. Come nei tour precedenti, le tracce in playback sono state campionate su un computer e suonate da diversi sintetizzatori e tastiere.
Riguardo l'utilizzo dei computer e l'esecuzione degli spettacoli dal vivo, Neil Tennant ha così commentato nel 1991:
| « There is nothing actually on tape. Several synthesiser-based groups use tapes extensively, but we don't. The reason we don't use musicians to play it all is that we are a computer-based group. That's how we make our music. That is the kind of music we like: electronic music. That's how we make records: we program computers. There's no sneaky secrecy about anything. Everything is done in an entirely logical way. » | |
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(Di fatto, nulla viene inciso su nastro. Molti gruppi incentrati sul sintetizzatore fanno ampio uso di registrazioni su cassetta, ma noi no. Il motivo per cui non ricorriamo ai musicisti per suonare ogni singola traccia dal vivo è che noi siamo una band incentrata sul computer. È così che facciamo la nostra musica, il tipo di musica che ci piace: la musica elettronica. È così che noi facciamo i dischi: programmando i computer. Non è assolutamente un segreto. Tutto quanto viene fatto in modo assolutamente digitale.)
|
Nella stessa intervista (realizzata da Chris Heath, per le note di copertina del DVD Performance), così commenta invece Chris Lowe:
| « Apart from the guitar and extra keyboards, it's all sequenced using MIDI. You set it up and it just plays. The machines are rack-mounted, and each one plays a different part. » | |
[modifica] Orientamenti sessuali
Durante gli anni ottanta, Neil Tennant non conferma né nega le dicerie riguardanti i suoi presunti orientamenti sessuali. Tennant effettua il cosiddetto coming out soltanto nel 1994, in una celebre intervista per la rivista britannica Attitude, che tratta apertamente tematiche gay. Chris Lowe, nel frattempo, non ha mai rilasciato dichiarazioni sui suoi orientamenti sessuali, nonostante abbia affermato di pensare, in un documentario radiofonico, trasmesso dalla BBC, nel 1996, che di base esisterebbe soltanto un'unica sessualità, la qual cosa suggerirebbe che Chris potrebbe considerare termini come «omosessuale» o «eterosessuale» etichette alquanto limitate e restrittive. Molto spesso, è stato detto che il duo sarebbe in realtà una coppia: nella biografia del 1990, intitolata Pet Shop Boys, Literally (che riprende il titolo con cui è comunemente noto il secondo album, Pet Shop Boys, Actually, il cui titolo è in realtà soltanto Actually, ma il duo stesso ha dato indicazioni tali da avvalorare la possibilità di una sua lettura estesa), Tennant ricorda che persino il loro ex manager, Tom Watkins, aveva avuto quell'impressione, per un certo periodo, fatto che, inavvertitamente, non fece altro che alimentare ulteriori pettegolezzi riguardo le presunte preferenze del duo.
I Pet Shop Boys sono considerati figure alquanto significative nella cultura gay, per via di alcuni brani, tra i più famosi dei quali figurano senza dubbio "Can You Forgive Her?", "It's a Sin" (il cui videoclip è stato prodotto dal regista notoriamente gay Derek Jarman), "New York City Boy" e la cover di "Go West", originariamente di uno dei primi gruppi gay della storia, i Village People. Il duo ha inoltre composto una canzone su un giovane fan che passa la notte con un rapper, la cui figura si basa su quella di Eminem, intitolata "The Night I Fell in Love"; un brano sul coming out, "Metamorphosis"; e un pezzo, inserito sull'album Very, che tratta chiaramente di un approccio tipicamente gay, ma precedente al coming out di Neil e, forse, non a caso intitolato "To Speak Is a Sin" («parlare è un delitto»).
Infine, anche "Being Boring", singolo del 1990, trattava di un'esperienza omosessuale e della devastazione portata dalla crisi legata alla diffusione dell'AIDS, anche se il soggetto lì era costituito da un amico, lo stesso che ricomparirà successivamente nel lato B "Your Funny Uncle". "Being Boring" rimane comunque uno dei brani più popolari in assoluto dei Pet Shop Boys, tanto quanto il relativo video, realizzato dal fotografo Bruce Weber, nonostante il singolo non sia arrivato oltre il Numero 20 in classifica, una delle posizioni più basse da loro mai raggiunte in tutta la carriera. Nonostante tutto, Neil Tennant ha più volte affermato che i suoi testi non devono essere considerati specificamente gay: molti brani sono infatti scritti da un punto di vista ambiguo e polivalente, che può essere interpretato in vari modi dall'ascoltatore, e questo spiegherebbe perché un ampio «zoccolo duro» di fans dei Pet Shop Boys è di fatto eterosessuale.
I Pet Shop Boys hanno collaborato in studio e suonato dal vivo con molti artisti considerati icone gay e bisex, tra cui David Bowie, Elton John, Liza Minnelli, Dusty Springfield, Boy George, Kylie Minogue, Madonna e Pete Burns. Nel 2001, il duo ha anche tentato di mettere su una tournée costituita esclusivamente da musicisti gay, intitolata Wotapalava, ma il progetto non è mai andato in porto e sembra sia stato definitivamente cancellato.
[modifica] Influenza
Nel 2003, Joel Whitburn della celebre rivista Billboard (nel suo libro Billboard's Hot Dance/Disco 1974-2003) ha indicato i Pet Shop Boys come il quarto artista/gruppo che ha avuto più successo all'interno della classifica dance statunitense, la cosiddetta Hot Dance Music Club Play, dopo Madonna, Janet Jackson e Donna Summer.
Nell'ottobre del 2005, gli svedesi West End Girls, una band-tributo che prende il proprio nome dalla primissima hit di Neil e Chris, sono arrivati al Numero 3 nella madrepatria, con una loro cover di "Domino Dancing". Nel gennaio del 2006, il gruppo svedese ha pubblicato la propria versione della stessa "West End Girls", seguìta da un intero album, uscito nel mese di giugno. Tra le varie altre band-tributo dei Pet Shop Boys, sono da segnalare i britannici Pet Shop Noise di Birmingham, che si esibiscono al livello locale ormai da molti anni, e gli americani West End Boys di Seattle.
L'album di Madonna intitolato Confessions on a Dance Floor, uno dei più popolari mai realizzati dall'artista, pubblicato nel novembre del 2005, contiene una canzone, "Jump", che presenta evidenti analogie con "West End Girls" dei Pet Shop Boys. In un'intervista sul sito Web Popjustice, Stuart Price, che ha prodotto il suddetto long playing di Madonna, ha rivelato che la traccia "Jump" sarebbe stata ispirata direttamente da Chris Lowe. A quanto pare, durante la registrazione del disco, Madonna avrebbe esclamato, a un certo punto:
| « Pet Shop Boys! I fucking love them! » | |
|
(I Pet Shop Boys! Cazzo se mi piacciono!)
|
Così, il duo ha remixato "Sorry", il secondo singolo estratto dall'album della cantante. Il remix dei Pet Shop Boys è ben presto diventato uno dei pezzi preferiti di Madonna, che ha utilizzato proprio la loro diversa versione durante il Confessions Tour del 2006. La storia che lega Madonna e i Pet Shop Boys risalirebbe in realtà al 1988, con il brano "Heart", una delle Numero Uno storiche del duo britannico. Nelle note interne al libretto realizzato per la loro prima raccolta di successi, Discography: The Complete Singles Collection del 1991, Neil e Chris scrivono infatti che:
| « When we wrote this song we wanted to submit it to Madonna but didn't dare risk disappointment. » | |
|
(Quando abbiamo scritto questo pezzo, volevamo proporlo a Madonna, ma non abbiamo voluto rischiare di rimanere delusi da un suo eventuale rifiuto.)
|
Così, i Pet Shop Boys hanno tenuto per sé quel brano, che, come accennato, è arrivato fino al Numero Uno nel Regno Unito. Successivamente, nello stesso 1991, Madonna viene citata nel testo dell'inedita "DJ Culture", poco dopo il suo divorzio da Sean Penn. Così scrive infatti Neil Tennant nella canzone:
| « Like Liz before Betty / She after Sean / Suddenly you're missing / Then you're reborn. » | |
|
(Come Liz prima di Betty / Lei dopo Sean / Improvvisamente non ci sei più / Quindi rinasci.)
|
Tennant si riferisce alla fase di «re-invenzione» attraversata da Madonna all'epoca (la cantante avrebbe poi ribattezzato il suo ritorno dal vivo, dopo lunghi anni di assenza dalle scene live, proprio con la parola re-invention, da cui il Re-Invention Tour).
L'attore David Tennant, star di Doctor Who, ha preso il suo nome d'arte proprio dal cognome di Neil Tennant[16]. Il vero cognome dell'attore è infatti McDonald, ma aveva bisogno di un nome d'arte per la British Actors' Equity Association, l'Associazione degli Attori Britannici nota come Equity, poiché c'era già un attore registrato come David McDonald.
[modifica] Discografia
[modifica] Album
[modifica] Studio/Live
- 1986 - Please
- 1987 - Actually
- 1988 - Introspective
- 1990 - Behaviour
- 1993 - Very
- 1996 - Bilingual
- 1999 - Nightlife
- 2002 - Release
- 2006 - Fundamental (album dedicato a Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni, due adolescenti iraniani impiccàti perché omosessuali)
- 2006 - Concrete (concerto live al Mermaid Theatre per BBC Radio 2, con la BBC Concert Orchestra)
- 2009 - Yes
[modifica] Raccolte/Compilation/Remix album
- 1986 - Disco (album di remix)
- 1991 - Discography: The Complete Singles Collection (singola raccolta cronologica)
- 1994 - Disco 2 (album di remix)
- 1995 - Alternative (raccolta di lati B)
- 1998 - Essential [edizione limitata]
- 2003 - Disco 3 (album di remix)
- 2003 - Pop Art: Pet Shop Boys - The Hits (doppia raccolta antologica)
- 2005 - Back to Mine: Pet Shop Boys (volume n°20 nella serie di compilation di AA.VV. Back to Mine)
- 2007 - Disco 4 (album di remix)
[modifica] Edizioni speciali/Cofanetti/Colonne sonore
- 1989 - In Depth - edizione speciale di Introspective, solo per il mercato giapponese
- 1993 - Very Relentless - edizione limitata di Very, contiene un secondo disco con 6 bonus tracks
- 1997 - Bilingual Special Edition - edizione speciale di Bilingual, contiene un secondo disco con 7 bonus tracks
- 1998 - Originals - ristampa in cofanetto in edizione limitata dei primi 3 long playing: Please, Actually e Behaviour
- 2001 - Closer to Heaven - colonna sonora dell'omonimo musical dei Pet Shop Boys, realizzato dall'originario cast londinese
- 2001 - Bilingual - Further Listening 1995-1997 - edizione speciale di Bilingual, contiene un secondo disco con 15 bonus tracks
- 2001 - Very - Further Listening 1992-1994 - edizione speciale di Very, contiene un secondo disco con 16 bonus tracks
- 2001 - Behaviour - Further Listening 1990-1991 - edizione speciale di Behaviour, contiene un secondo disco con 13 bonus tracks
- 2001 - Introspective - Further Listening 1988-1989 - edizione speciale di Introspective, contiene un secondo disco con 15 bonus tracks
- 2001 - Actually - Further Listening 1987-1988 - edizione speciale di Actually, contiene un secondo disco con 14 bonus tracks
- 2001 - Please - Further Listening 1984-1986 - edizione speciale di Please, contiene un secondo disco con 13 bonus tracks
- 2005 - Battleship Potemkin - nuova colonna sonora realizzata dai Pet Shop Boys per il film muto La corazzata Potiomkin
- 2006 - Fundamentalism - edizione speciale di Fundamental, contiene un secondo disco con 8 bonus tracks
- 2009 - Yes Etc. - edizione speciale dell'album Yes, contiene un secondo disco con versioni dub e un brano esclusivo ed inedito.
[modifica] Singoli
| Anno | Titolo | Regno Unito | USA Billboard Hot 100 | Hot Dance Club Play | Australia | Germania | Album |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1984 | "West End Girls" (prima uscita) | 121 | - | - | - | - | |
| 1985 | "Opportunities (Let's Make Lots of Money)" (prima uscita) | 116 | - | - | - | - | |
| "West End Girls" (seconda uscita) (disco d'oro in UK) | 1 | 1 | 1 | 5 | 2 | Please | |
| 1986 | "Love Comes Quickly" | 19 | 62 | 10 | 54 | 17 | |
| "Opportunities (Let's Make Lots of Money)" (seconda uscita) | 11 | 10 | 3 | 63 | 25 | ||
| "Suburbia" | 8 | 70 | 46 | - | 2 | ||
| "Paninaro" (uscita solo in Italia - lato B di "Suburbia" in UK) | - | - | - | - | - | Disco | |
| 1987 | "It's a Sin" | 1 | 9 | 3 | 10 | 1 | Actually |
| "What Have I Done to Deserve This?" (con Dusty Springfield) | 2 | 2 | 1 | 22 | 4 | ||
| "Rent" | 8 | - | - | 81 | 10 | ||
| "Always on My Mind" (disco d'oro in UK) | 1 | 4 | 8 | 10 | 1 | Introspective | |
| 1988 | "Heart" | 1 | - | - | 18 | 1 | Actually |
| "Domino Dancing" | 7 | 18 | 5 | 36 | 4 | Introspective | |
| "Left to My Own Devices" | 4 | 84 | 8 | 48 | 9 | ||
| 1989 | "It's Alright" | 5 | - | - | 65 [17] | 3 | |
| 1990 | "So Hard" | 4 | 62 | 4 | 27 | 3 | Behaviour |
| "Being Boring" | 20 | - | - | 82 | 13 | ||
| 1991 | "How Can You Expect to Be Taken Seriously?" (pubblicata singolarmente negli USA e in Francia) |
- | 93 | 19 | - | - | |
| "Where the Streets Have No Name (I Can't Take My Eyes Off You)" / "How Can You Expect to Be Taken Seriously?" (doppio lato A in UK) |
4 | - | - | 9 | 7 | Discography/Behaviour | |
| "Where the Streets Have No Name (I Can't Take My Eyes Off You)" (pubblicata singolarmente negli USA) |
- | 72 | 4 | - | - | Discography | |
| "Jealousy" | 12 | - | - | - | 20 | Behaviour | |
| "DJ Culture" | 13 | - | - | - | 19 | Discography | |
| "DJ Culturemix" | 40 | - | - | - | - | - | |
| "Was It Worth It?" | 24 | - | - | - | 19 | Discography | |
| 1993 | "Can You Forgive Her?" | 7 | 109 [18] | 1 | 17 | 17 | Very |
| "Go West" | 2 | 106 [19] | 1 | 10 | 1 | ||
| "I Wouldn't Normally Do This Kind of Thing" | 13 [20] | - | 2 | 34 | 37 | ||
| 1994 | "Liberation" | 14 | - | - | 63 | 51 | |
| "Absolutely Fabulous" (pubblicata per beneficienza per la serie Comic Relief del 1994 - accreditata agli «Absolutely Fabulous») |
6 | - | 7 | 2 | - | - | |
| "Yesterday, When I Was Mad" | 13 | - | 4 | 13 | 72 | Very | |
| 1995 | "Paninaro '95" (ri-registrazione del lato B e singolo solo italiano del 1986, pubblicata per promuovere la doppia raccolta di lati B Alternative) |
15 [21] | - | 4 | 30 | 39 | Alternative |
| 1996 | "Before" | 7 [22] | 107 [23] | 1 | 25 | 45 | Bilingual |
| "Se a vida é (That's the Way Life Is)" | 8 | - | - | 11 | 18 | ||
| "Single-Bilingual" | 14 | - | - | - | 77 | ||
| 1997 | "A Red Letter Day" | 9 | - | - | 57 | 55 | |
| "To Step Aside" / "Se a vida é (That's the Way Life Is)" (singolo uscito soltanto negli USA) |
- | - | 1 | - | - | ||
| "Somewhere" | 9 | 125 [24] | 19 | 56 | - | Bilingual Special Edition | |
| "A Red Letter Day" / "Somewhere" (singolo uscito soltanto negli USA - "Somewhere" non inclusa su nessun album dei Pet Shop Boys) |
- | - | - | - | - | Bilingual | |
| 1999 | "I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More" | 15 | (66) [25] | 2 | 67 | 23 | Nightlife |
| "New York City Boy" | 14 | (53) [26] | 1 | - | 16 | ||
| 2000 | "You Only Tell Me You Love Me When You're Drunk" | 8 | - | - | - | 29 | |
| 2001 | "Break 4 Love" (uscita soltanto negli USA, pubblicata accreditata a «Peter Rauhofer + Pet Shop Boys = The Collaboration») |
- | (51) [27] | 1 | - | - | Release |
| 2002 | "Home and Dry" | 14 | - | 44 | - | 12 | |
| "Sexy Northerner" (promo USA solo per le discoteche - lato B di "Home and Dry" in UK) | - | - | 15 | - | - | ||
| "I Get Along" | 18 | - | - | - | 31 | ||
| 2003 | "London" (uscita soltanto in Germania) | 118 [28] | - | - | - | 39 | |
| "Miracles" | 10 | - | - | 76 | 20 | PopArt | |
| 2004 | "Flamboyant" | 12 | - | - | - | 45 | |
| 2005 | "Psychological" (promo 12" con etichetta bianca) | - | - | - | - | - | Fundamental |
| 2006 | "I'm with Stupid" | 8 | - | 7 | 23 | ||
| "Minimal" | 19 | - | 3 | - | |||
| "Numb" | 23 | - | - | - | |||
| 2007 | "She's Madonna" (Robbie Williams con i Pet Shop Boys) | 16 | - | 12 | - | Rudebox (album di Robbie Williams) |
|
| "Integral" (singolo digitale scaricabile soltanto tramite Internet) | 197 [29] | - | - | - | - | Fundamental / Disco 4 | |
| 2008 | "I'm in Love with a German Film Star" (Sam Taylor-Wood prodotta dai Pet Shop Boys) |
- | - | - | - | - | |
| 2009 | "Love Etc." | 14 | - | 36 | 21 | 12 | Yes |
| "Did You See Me Coming?" | 21 | - | - | - | - |
[modifica] Note
- ^ Cowton, Michael, Introspective (Estratto di Bobby Orlando @ Alen's Italo Disco Universe) (PDF) Pan Macmillan, 1991. ISBN 0-283-99825-3
- ^ Heath, Chris. Dalle note contenute nel libretto del CD di Behaviour. Londra, Pet Shop Boys Partnership, 2001.
- ^ Kenneth, Stephen. A-Z of PSB. So Pet Shop Boys. URL consultato il 2006-06-14.
- ^ Mosler, Tomas. Chronology. Pet Shop Boys at dead of night. URL consultato il 2006-06-14.
- ^ L'originale in inglese è il seguente: "From their trailblazing first single "West End Girls" to their current position as Britain's foremost pop duo, A Life in Pop traces every ground-breaking step in the 20-year career of the Pet Shop Boys. Starting in the respective home towns in the north of England, Neil Tennant and Chris Lowe retrace their remarkable journey in their own words. The film features some previously unseen live performances, rare television appearances (including their first ever from Belgium, in 1984), and interviews with famous fans, collaborators and colleagues including Robbie Williams, Brandon Flowers, Tim Rice-Oxley, Jake Shears, and Bruce Weber. A Life in Pop is a fascinating in-depth documentary film chronicling the Pet Shop Boys' enduring success."
- ^ Questo l'originale in inglese: "In the beginning we made a decision - and it was in our EMI contract - that that we would have control over how everything worked; that obviously the songs mattered hugely, but the way they were presented was going to matter hugely as well; and that we were never going to give up on that."
- ^ I Pet Shop Boys pubblicano il DVD live Cubism - Pet Shop Boys release live DVD Cubism
- ^ I Pet Shop Boys si esibiscono dal vivo al Second Life - Pet Shop Boys to play live in Second Life
- ^ La dichiarazione ufficiale in inglese è questa: "Pet Shop Boys' "Integral" will have a limited service to club and selected radio DJ's, whilst a politically-inspired video for the track will be made available through YouTube and the Pet Shop Boys' Website."
- ^ Questa è una traduzione italiana del comunicato stampa postato sul sito Web ufficiale del duo: "I Pet Shop Boys hanno firmato un nuovo contratto con la Parlophone Records. Neil Tennant e Chris Lowe avevano firmato il loro primo contratto con l'etichetta nel mese di marzo del 1985, rinnovandone i termini nel 1990. Il più recente album dei Pet Shop Boys, Fundamental, rappresenta l'ultimo lavoro realizzato secondo i termini di quel contratto". Quanto alla traduzione del commento di Neil e Chris, i due hanno dichiarato: "Sono trascorsi più di 20 anni da quando abbiamo firmato il primo contratto con la EMI e siamo molto contenti di continuare il nostro rapporto professionale con loro".
- ^ La dichiarazione ufficiale di Leonard in inglese è la seguente: "What Pet Shop Boys are doing is unique. They continue to be at the vanguard of pop culture, constantly surprising and thrilling us with their every move. We are extremely pleased to have them on the label." Cfr. il sito ufficiale dei Pet Shop Boys alla sezione News - Notizie > Headlines - Titoli: I Pet Shop Boys firmano il nuovo contratto discografico. Luglio 2007 - Pet Shop Boys sign new record deal. July 2007.URL consultato il 2008-04-20.
- ^ Pop Perfection. The Guardian, (1995). URL consultato il 2006-06-09.
- ^ Sawyer, Miranda. Mi rifiuto di essere messo in ombra dallo sfondo o dalla paura - I refuse to be restricted by background or fear. The Observer, 5 settembre 2004. URL consultato il 2006-06-09.
- ^ Perera, Sasha. Pet Shop Politics. SX News, 25 maggio 2006. URL consultato il 2006-06-09.
- ^ Nel più sintetico originale in inglese, Neil ha ringraziando il gentile pubblico «being kind to us» e commentato il debutto del duo al Glastonbury Festival, definendo i Pet Shop Boys «Glastonbury virgins».
- ^ The Guardian
- ^ Questa rappresenta la posizione più alta nel Kent Music Report, la classifica australiana ufficiale utilizzata fino al mese di giugno del 1988, dato che le posizioni più basse del Numero 50 nella più usuale ARIA Chart dal giugno 1988 al gennaio 1990 sono piuttosto difficili da reperire.
- ^ "Can You Forgive Her?" e le altre tre canzoni che sono entrate tra i primi 200 negli USA ("Go West", "Before" e "Somewhere") sono comparse nelle rispettive posizioni nella classifica dei dischi caldi di Billboard, la cosiddetta Bubbling Under Hot 100 Singles.
- ^ "Go West" e le altre tre canzoni che sono entrate tra i primi 200 negli USA ("Can You Forgive Her?", "Before" e "Somewhere") sono comparse nelle rispettive posizioni nella classifica dei dischi caldi di Billboard, la cosiddetta Bubbling Under Hot 100 Singles.
- ^ Anche il formato 12" di "I Wouldn't Normally Do This Kind of Thing" è riuscito a entrare nella Classifica Britannica dei Singoli, piazzandosi al Numero 118.
- ^ Anche il formato 12" di "Paninaro" è riuscito a entrare nella Classifica Britannica dei Singoli, piazzandosi al Numero 89.
- ^ Il formato triplo 12" di "Before" è riuscito a entrare anche nella Classifica Britannica degli Album, piazzandosi al Numero 138.
- ^ "Before" e le altre tre canzoni che sono entrate tra i primi 200 negli USA ("Can You Forgive Her?", "Go West" e "Somewhere") sono comparse nelle rispettive posizioni nella classifica dei dischi caldi di Billboard, la cosiddetta Bubbling Under Hot 100 Singles.
- ^ "Somewhere" e le altre tre canzoni che sono entrate tra i primi 200 negli USA ("Can You Forgive Her?", "Go West" e "Before") sono comparse nelle rispettive posizioni nella classifica dei dischi caldi di Billboard, la cosiddetta Bubbling Under Hot 100 Singles.
- ^ La posizione si riferisce soltanto alle vendite. A causa di una quasi totale mancanza di copertura radiofonica, "I Don't Know What You Want But I Can't Give It Anymore", "New York City Boy" e "Break 4 Love" non sono riuscite ad entrare nella Billboard Hot 100 statunitense, nonostante l'alta percentuale di vendite. Quanto a "I Don't Know What You Want But I Can't Give It Anymore", bisogna aggiungere che il singolo è uscito negli USA soltanto nel 2000.
- ^ La posizione si riferisce soltanto alle vendite. A causa di una quasi totale mancanza di copertura radiofonica, "I Don't Know What You Want But I Can't Give It Anymore", "New York City Boy" e "Break 4 Love" non sono riuscite ad entrare nella Billboard Hot 100 statunitense, nonostante l'alta percentuale di vendite.
- ^ La posizione si riferisce soltanto alle vendite. A causa di una quasi totale mancanza di copertura radiofonica, "I Don't Know What You Want But I Can't Give It Anymore", "New York City Boy" e "Break 4 Love" non sono riuscite ad entrare nella Billboard Hot 100 statunitense, nonostante l'alta percentuale di vendite.
- ^ Il singolo tedesco "London" si è piazzato nella classifica britannica grazie alle copie d'importazione.
- ^ "Integral" si è piazzato prima al Numero 3 nella Classifica relativa al Download dei Singoli Digitali da Internet e successivamente al Numero 197 nella Classifica Britannica dei Singoli.
[modifica] Voci correlate
- Bruce Weber
- Dusty Springfield (album Reputation)
- Liza Minnelli (album Results)
- Patsy Kensit (singolo "I'm Not Scared")
- Boy George (singolo "The Crying Game" - colonna sonora del film omonimo; in italiano: La moglie del soldato)
- Synthpop
- Musica elettronica
[modifica] Collegamenti esterni
Siti ufficiali
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Pet Shop Boys sul sito della EMI Germany/Capitol Records (Germania)
- (EN) Pet Shop Boys sul sito della Sanctuary Records (USA)
Siti non ufficiali
Wikipedia in inglese
- (EN) Articolo specifico sulla discografia completa dei Pet Shop Boys.

